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Le infinite forme del fuoco

di WhiteRaven, pubblicato sabato 3 gennaio 2015

E così pensò. Pensò alla sua vita, alla sua carriera nei Cavalieri, alle aspettative mancate, alle promesse non mantenute, alle battaglie perse, alle ferite del corpo e dell’anima subite da queste, pensò ed ebbe da pensare a tutta una serie di fatti e aspirazioni ch’ogni esser vivente si trova a dar peso in un momento, o più, della sua vita.

Non ci si può fare niente.

Così è l’uomo.

E, in mezzo a quel groviglio di pensieri annodati, non potè far a meno di sorridere, convincendosi che nulla alla fine aveva senso se paragonato all’universo e alle leggi imperscrutabili che governano la natura, la vita e il mondo; ma che tutto ne acquistava qualora le situazioni in cui ci s’immischiava venivano paragonate a quelle degli altri essere viventi; un mondo piccolo e logico, contro uno imponente e privo di fondamenti.

Sempre con la testa persa tra le nuvole, il cavaliere sollevò il capo, verso il cielo.

Quant’era azzurro e pacato.

Una di quelle giornate che al solo trascorrerle, sembrava d’intravvedere l’incarnazione stessa della pace e della tranquillità. Quella spensieratezza, non certo fatta di frivolezze, e felicità abusiva, ma bensì composta dalla consapevolezza della sua frattarietà, della sua semplice complicata esistenza, e difficoltà nel viverla o meglio trovarla, afferrarla.

Perdendosi nell’immensità del tempo e del biancume dei batuffoli di neve sparsi qua e là nel mar d’azzurro, si sentì sollevato.

Tutto sommato, vivere, era ancora una cosa bella.

Una cosa desiderabile.

Di fronte a quell’imponenza, sentendosi particolarmente poco importante, strappò un fiore dal prato su cui v’era seduto; come volesse confermare la sua supremazia sugli inermi.

Come volesse dimostrare che un pò di potere e mascolinità, l’aveva conservata.

Forse una margherita. Non ne conosceva il nome.

Tuttavia, pur non sapendo che nominativo donargli, convenì che fosse tra il fiore più bello su cui gli occhi avessero mai posato sguardo.

Non perchè fosse particolarmente colorato, o altro.

Decise semplicemente così.

Per quanto rimase su quel colle, ad oziare pigramente, nemmeno lui se n’accorse.

Fatto sta, che quel periodo di ritrovata ispirazione, era prossimo a sparire.