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Tra incanto e inchiostro

di trilly, pubblicato domenica 9 novembre 2014

Londra 1980

Sono sempre stata una persona non tanto facile da capire,forse perchè fin da quando ero bambina avevo difficoltà nel comunicare...Abbandonata in una stazione da una donna chiamata mamma,ma che per me è solo una donna che mi ha dato la vita,e lasciata in un orfanotrofio nelle zone di londra,l'istituto " Lost children" già il nome non era il massimo...Eravamo più di 30 bambini e negli anni aumentavano,cercavo di fare amicizia,ma non avevo neanche un nome...ah..no il nome mi è stato dato da una delle tutrici del orfanotrofio che ad ogni bimbo dava una lettera dell'alfabeto a me toccò la N.. quindi io sono Nadia Hill. Io condividevo la stanza con altre 10 bambine ,i nomi non li ricordo tutti...ma le più popolari erano Sharon e Wendy,tentai per anni di farmele amiche ma furono tentativi inutili...anche a scuola avevo solo un amica Marge ma presto si trasferi in Scozia. Si puo dire che la mia unica vera amica fu la mia penna...regalatami a natale dal pastore della chiesa dove andavamo ogni giovedì e domenica.

Londra 2005

Quella penna fu ' la mia salvezza,la mia ancora in un mare tempestoso, si...è cosi che ho iniziato a scrivere favolette ed è cosi che oggi sono diventata una scrittrice famosa! Si a solo 25 anni! Ho scritto due romanzi! e sono piaciuti anche molto..inziai così per divertimento e alla fine una casa editrice mi ha contattato! Ed è cosi che inizia la mia storia

<<Dove diavolo sono>>io che perdo sempre quelle dannatissime chiavi,forse perchè ho comprato una casa troppo grande solo per me...troppo vuota,e sono in ritardo per andare in libreria e firmare le copie del mio secondo romanzo "L'uomo dei gigli neri" <<TROVATE!> sotto al divano...come ci saranno finite.

Esco in fretta e prendo la macchina , corro un po' per recuperare i miei 10 minuti di ritardo...non mi accorgo neanche di passare con il rosso..

Arrivata!!! Bene entro..e trovo una signorina molto antipatica,vestita di nero e con delle scarpre verdi a zeppa orribili.

<<Buongiorno! è in ritardo...ha firmato per oggi e domani con noi,la prego di arrivare puntuale domani>> stornza acida!!

<<scusi c'era traffico >> perchè mi sto giustificando con questa tipa...<<Immagino...mi segua la sua postazione è al piano di sotto >> oddio questa è proprio insopportabile,scendiamo al piano di sotto e mi posiziono alla scrivania preparata <<Ecco,tra cinque minuti faremo entrare le persone, o i cosiddetti "FAN">> mi dice la tizia con un tono molto provocatorio ,io mi limito semplicemetne a sorridere.

Cinque minuti dopo c'era il caos ,iniziarono ad entrare tante ragazze non molto più giovani di me ma anche donne adulte e anziani...notai subito una ragazzina imbarazzata con gli occhiali e la coda di cavallo,ed una signora anziana che portava un cestino con dei graziosi fiocchi...

<<Ciao!! Io sono Hilary!,ho letto il tuo libro 2 volte è bellissimo!> si avvicina una biondina <<Ohhh grazie mille >> le rispondo le scrivo una bella dedica e la lascio andare, poi arrivò la vecchietta <<Salve,ho letto il suo libro è davvero bello,mi ha fatto tornare ai miei tempi quando esistevano ancora uomini come lei descirive nel suo libro.>>mi fanno sempre arrossire i complimenti ma questa volta avverto anche un pizzico di delusione...e di verità...anche io vorrei un uomo come lui

<<La ringazio tanto>> continuo << ho scritto questo romanzo pensando ad una storia d'amore immaginaria che va al di la' del semplice volersi bene,vede l'uomo dai gigli neri ama la donna così profondamente quasi quasi da far paura>>poi alzo gli occhi e la signora mi porge il cestino e dice <<Bhe' questo è per lei sono dei biscotti..grazie tante ancora.>> io la ringrazio e poi va via...Le ore passano in fretta e dopo aver firmato ,quasi tutte le copie invito il restante a venire domani per l'ultimo incontro . Mi avvicino alla signoria antipatica e la saluto,lei ricambia con un finto sorriso...Torno velocemente a casa,ma di cenare non mi va neanche,questa grande e buia casa mi fa capire tanto...faccio la doccia...e così inizo a pensare pensare...e ripenso alle parole della vecchietta,e sento un velo di malinconia io sono una famosa scrittrice ma il dedicarmi a questo non mi ha fatto vivere,io scrivo dell'amore senza sapere cosa significa. Esco fuori alla terrazza c'è la luna piena...la fisso ed è come se lei mi stesse sorridendo e cosi le parlo <<Oh luna...perchè la vita è stata così ingiusta con me?! Io scrivo d'amore ,di veri sentimenti senza sapere neanche che cos'è.,proverò mai l'amore che tanto decanto nei miei libri?!>> mi sento ridicola a parlare da sola...quindi rientro mi butto nel letto e sento il vuoto che continua a penetrarmi il cuore...e mi addormeto così sognando la luna...