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CASELLI FERROVIARI

di michael santhers, pubblicato lunedì 6 ottobre 2014

Nel tempo d'attesa

i casellanti curavano orti e giardini

ove occhi di viaggiatori

posavano ricordi,rimpianti,addii

tra il canto di un canarino in gabbia

su un davanzale fiorito

in galera come certa gente

affacciata ai finestrini

e che poteva scendere

ma sbarre invisibili impedivano

all'anima di volare


C'era sempre un cane

più veloce del telefono

abbaiava alle vibranti rotaie

e scodinzolava allo stridio dei freni

per carpire novità alla fermata

magari un suo simile nascosto

e fatto scendere a pisciare

poi anche una carta di caramella gettata

poteva raccontare al suo fiuto storie

allietanti al padrone


Lenta la sbarra s'alzava

come mano metallica

in un saluto collettivo di madre terra

e le facce che avevano gettato

per un attimo la maschera

si pietrificavano su un'incognita

lasciata o da scoprire

mentre un fumo nero

incensava enigma ai respiri

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Da:Destini E Presagi

www.santhers.com