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Incipit

di Tascabili, pubblicato venerdì 25 luglio 2014

Il pomeriggio è immobile. Caldo e immobile. Il ventilatore ha dieci anni, ha smesso di far fresco qualche anno fa, ora si occupa di cigolii.. sono solo. Davanti ho il vuoto, un foglio bianco e una penna, il baratro... <<tutti questi caffè ti fanno male>> <<si.. lo so, ma chi se ne frega!>> <<basta con le sigarette, hai impregnato la stanza cazzo>> <<fanculo, tanto son solo>> << allora?! che cosa hai deciso di fare?!>> <<non lo so non mi scassare anche tu.. non mi fai pensare ad altro cazzo.. poi m'innervosisco e...>> << e... cosa?! >> <<e.. dormo! si mi butto a letto, chiudo gli occhi e dormo... fanculo il sole, la spiaggia, le tipe sorridenti, i machi tatuati con gli addominali scolpiti, ma sii che si fottino tutti, loro, e il loro modo di sentirsi a posto, fecebook e pure la tv che d'estate fa veramente cagare.>> << fai l'eremita!>> << si..>> Le strade sono deserte, la calura è abbagliante. Cicale. Io puzzo. Trascino la mia carcassa sotto al muro e sbuffo fumo, ancora. Probabilmente sto sbagliando punto di vista, ma è chiaro che senza aiuti esterni non riuscirò a cambiarlo. Quella macchia sul muro mi pare Leonardo da Vinci. << tutto si sistema, non ti preoccupare>> << si.. fanculo... e chi l'ha detto?! non è mica scritto da nessuna parte>> fumo denso << e va bene.. ma cerca di pensare positivo però>> << basta con queste rotture di palle>> . <<ehi scusi, si sente bene?>> Sono a terra, come i soldati colpiti... d'improvviso!! Il cielo è tutto azzurro, il terreno è duro e polveroso,la sigaretta fuma sola, sono freddo, freddo e sudato << ehi, scusi si sente bene?!>> il cuore mi fracassa in petto. <<ehi scusi?! >> bevo <<l.a.s.c.i c.h.e l.e s.p.i.e.g.h.i>>sussurro.