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HOTEL ALBA

di michael santhers, pubblicato venerdì 22 novembre 2013

L’albergo segnava il confinetra periferia dolente e città frenetica,l’nsegna corrosa dal gelocon lettere scoppiate al soleappiglio a tele di ragnorese nere da smog e polvere
Il portiere con sguardo da fainae movenze da macellaio d’un temposcrutava la prateria per individuareagnellini alla mattanza,si frugava le mani e poi concavea simulare peso di carni freschealla bilancia stanca del ballo macabro
Un fioraio si ribadì l’indirizzotrovando l’omaggio sprecato al postopoi come a dire anche l’infernoha la sua etica entrò nella halle scomparve come topo in cantinarichiamato dall’odore di formaggio
Poco dopo uscì un angelo ribellecon un'età tra un fiore e un cipressoguidava due tacchi senza patente,il pericolo di cadere era evidente,aveva una rosa tatuata sulle labbrae una parrucca douple facemamma a mostrare il grugnoe figlia scapricciata al sorriso fintovisto che i denti allenati solo ad azzannare la vita
Strinse sotto l'ascella la borsettacopertina del suo vangelo di paradisi finti----------------------------------------Da:Destini E Presagiwww.santhers.com