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l'uomo che si innanorò della Musa

di echelbert, pubblicato lunedì 25 febbraio 2013

La prima cosa che ricordo è quell'intenso sapore di ferro..

come se avessi una manciata di monetine in bocca.

simile al guso del sangue quando sgoirga da una ferita che ti sei torturato tutto il giorno col labbro.

Ferro in bocca,e poi lei...

Eravamo fuori porta come sempre.

Da quando faccio spettcoli di cabaret nelle doiscoteche, a metà serata non faccio più un pasto decente, e il mio ritmo circadisno è sdballato.ma è lo shwobiz|

anche se io di business ne bedevo ben poco.

Massimo,il mio agente da quindici anni si beccava un meritatissimo 15 X CENTO,

solo per sopportare i miei vaneggiamenti in macchina,o pararm il culo quando serviva,ne avbrebbe meritati il 25,.. ma questo nn glielo dirò mai

Comunque quella sra non era andata male, cazzo che dico ra andata benissimo..

il Padrone del locale, un certo Lanzetti ,ci aveva preso in simpatia, forse perchè eravamo toscani ,non lo sò..

ci aveva dato l'alloggio gratis invece di mandarci in albergo, e il bar era a carico suo..

e credetemi coi tempi che corrono ora.. ilbar a carico.. è roba da lord del 15esimo secolo...

Faccio il mio numero..

le solite risate fredde all'inizio..poi mi scaldo e tiro fuori la roba buona.. quella che vogliono da me.

ci butto un pò di satira e qualche improvvisazione tra il pubblico che piace sempre..

eQuando mi sto avviando alla conclusione di un monologo comico, a cui ero legato, perchè ci avevo impiegato molto per scriverlo, la vedo...

Mora..di un altezza indefinibile,occhi quasi indiani.profondi scuri.

sentivo il suo profumo arrivarmi dritto al nasoi e allo stomaco come un cazzotto.

la fisso,mi fissa..

finisce lo show..

veniamo pagati, ognuno e libdero fino al mattino quandio partiremo per una nuov ameta..

mi dileguo da amssimo ch emi invita per il bicchire della staffa,Massimo quando vuol brindare ci va giu duro , e non volevo lasciarmi sfuggire un opportunità sbavando osul divano col mio miglior eamico parlando dei vecchi tempi e cantando canzoni popolari ad alta voce,..

non quella sera..

mi dirigo dietro il palco,la mia stana era al piano di sopra.ma qualcosa mi ha attirato li.

un fruscio di vestiti un profumo un passo delicato..

la sala è vuota il bar chiuso. fuori c'è na bottiglia di wodka alla pesca per me , ma sono solo..

apro il sipario e la vedo ancora.. ride

una risaa argentina..pilita..di quelle che i fanno incantare ascoltandole.

mi dice viei da me...

obbedisco ..

è bellisima..e profuma come profumano gli angeli..

si siede su un divano viol apallido,e mi accomodo accanto.

Stavo per attaccar ebottone conuna battuta idiota quando mi zitisce premendo le sue labbra contro le mie.

sonbo cosi calde,legerment eumidee morbide.

mi sembra di sciogliermi .mi carezza le spalle mentre mi bacia, timida la mia mano scende ai finachi..

lei sorride e mimostra quegli occhi da gatta..

ùStasera sei mio...

si mia signora...

mi spogli alentamente mentre continua a baciarmi e quasi non mi accorgo di esser quasi nudo.. la mi aecciyazione crsce e mi ritrovo a soffrie quasi,pe rl erezione devastante che ho...

lei si sfogila ,come un petalo di fiore,il suo vestito,unvestito intero sottile..

e ilsuo copro satuario fa capolino..

due seni duri come marmo e sodi.. con due capezzoli a punta e due cosce che lecheresti tutta la notte ringraziando dio..

mi dic eche è qui per me.. dic eche sonosuo..

quando afferra il manivo pulsante che poreme nei mie slip ho un sussulto al cuore,,..

sembro un ragazzino alla prima volta..

ma è cosi..

leio carezza.. gioca.. sfrega pianoi e sorride.. mi bacia..

le sfilo le mutandine, di un candido biano..

e roivelo la sua mistica.. bellissima..curata.. un profumo di eccitazione e di donna mi pervade.le sue mani giocano aprono.. chiudono e diuo non resisto piu..

l'afferro in mezzo alle ga,be..ed è come metter l amano dentro unvasetto di mielke caldo..

dolce appiccicoso denso.. delizioso.. l'assaggio.. e lei fa lo stesso.. chinandfosi su d me per inghiottire tutta la mia virfilità.. mi sembra d esplodere..quando torna su mi df aun bacio tenero, da bambina.. la sento gocciolare tra le mie dita.. mi morde un orecchio.. io crolo...

le tiro gentilmente su le gambe,.. com eun atleta olimpionica in attesa del contatto con l'acqua dopo un tuiffo..ed entro in lei.. come un coltello nel burro...

to be continued