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Distanze

di sharpiolina, pubblicato venerdì 21 settembre 2012

Gli occhi erano vispi,

le labbra carnose,

le guance rosee

e il sorriso smagliante.

Avrei voluto poter poggiare una mano sulla sua guancia,

come ero abituata a fare avendolo qui.

Guardare gli occhi vispi prepararsi all'ennesimo scherzo.

Poi mi resi conto che quello che guardavo era solo un monitor,

potevo udirne la voce,

ma non scorgerne l'essenza.

Non puoi sostituire una mano su un corpo con una mano su dei tasti.

Ho ascoltato la storia di un'amica al cellulare,

ho sentito le sue lacrime scendere,

e sono rimasta dall'altro lato del telefono

chiedendomi quale fosse il corrispettivo di abbraccio a parole,

il problema è che niente può sostituire un abbraccio.

Puoi dirmi che così le distanze si sono accorciate,

puoi dirmi anche che la vita dell'uomo si è allungata,

ma non dirmi che tutto questo ha reso tutto più semplice.

Una voce o un'immagine non potranno mai sostituire una persona.

Una persona è essenza,

vita,

rumore,

fragore.

Io,

qui,

sono circondata da staticità.