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Volo onirico

di gnomon, pubblicato giovedì 13 settembre 2012

Guardo uno stanco aeroplano volare lassù,quanti pensieri invecchiati che cadono giù.Pensiero corto e guardingo che male non fa,a chi tenace trattiene la felicità.

Già! Nessuno viene qua, per poi cadere giù.

Un vento freddo e pulito nel cielo già blu,sveglia le ali assopite per fuggire più su.Terra di sabbia e di fuoco, tu più non mi avrai.La notte invecchia e già vola, ma non resterai.

Và! Il tuo sapore là, l’assaggerò mai più.

Vaga lontano e sparisce, nessun sa dov’è.Strade deserte di sera nei cieli perchéognuno pensa a quel volo, ognuno per sé,come piloti smarriti in viaggio senza te.

Ma, il giorno che verrà, ti porterà quassù.

Come lo scoglio sul mare, nessuno ti avrà.Sogno incalzante, in costume. Affonderà.Tu, vento freddo e pulito, non ci sveglierai.Terra di sabbia e di fuoco in grembo ci terrai.

Su! Silenzio e buio e poi un fiore, se vorrai.

Ora tu vola lontano. Tu va’ via da qui.Il sogno breve è sfiorito, in polvere ecru.Che deliziosa follia, per quello che ne so.Momento lento e vissuto solo per un po’.

Qua! Tu sei venuta, già. Per non partire più.