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L'ANGELO E IL VAMPIRO di Marco Cosa

di ponch883, pubblicato venerdì 9 marzo 2012

“Ed ora vai! Cercati una persona e fai ciò che devi fare. Non deludermi… è il tuo primo incarico… non avrai un’altra possibilità”.

Quella notte i lampioni della città avevano lasciato al buio tutte le anime. Solo l’insegna color blu del Lostsoul Cafè illuminava la strada. Faceva freddo quella notte ed il blu rendeva tutto ancor più gelido. La strada davanti al locale notturno era quasi deserta… quasi. I passi secchi di due persone echeggiavano nel silenzio: un uomo, che indossava una giacca di pelle nera e una donna, con un lungo cappotto bianco, sembravano non badare al freddo, forse erano le loro parole che scaldavano l’aria…

“Allora, mi hai detto che ti chiami Angy, ma non mi hai ancora detto che fai nella vita…”

“Diciamo che sono una specie di assistente sociale… neo-assunta!”

“Bene! Allora sei venuta in quel locale per festeggiare?”

“Non proprio, ero venuta a cercare una persona…”

“Beh, in un bar per single di certo non cercavi il tuo compagno… o sbaglio?”

“Mi stai chiedendo se ho il ragazzo? No, diciamo che sono una single convinta, ma che ho tanto amore da offrire”

“Allora penso proprio che la persona che cercavi non sono io…”

“E perché?”

“Perché io non so che farmene dell’amore”

“Ma perché dici questo? Se hai sofferto per amore in passato, non devi prendertela con il mondo intero… di sicuro ci sono tante altre persone pronte ad amarti…”

“No, no, sei fuori strada! Io non ho mai amato nessuno e non sono mai stato amato. Ma questo non mi importa. Sono un’anima sola senza regole e condizioni e questo mi rende forte, quasi immortale. Posso permettermi di osservare la gente da un punto di vista più chiaro. E vuoi sapere cosa vedo? Vedo gente che per quello che tu chiami “amore” si distrugge, si umilia, perde ogni traccia di dignità, diventa vulnerabile, soffre… e per cosa? Per un abbraccio? Per una bacio? Per una notte d’amore? Da dove vengo io, si fanno cose molto più emozionanti… Cosa c’è di così grande, allora, nell’amore?”

“Quanta amarezza che c’è nelle tue parole...”

“Non è amarezza… è disprezzo!”

“Parlami di te Wlad”

“Potrei raccontarti tante storie su di me”

“Ne voglio solo una… la più vera”

“Sei molto bella Angy e mi dispiace che tu mi abbia incontrato”

“Ti dispiace? Non capisco Wlad. Se io sono entrata in quel locale ed ho incontrato te, non è un caso. Forse il destino ha voluto farci conoscere e farci parlare d’amore… Forse dovremmo continuare a parlare d’amore… Tu mi hai detto che non sai cosa sia l’amore e forse io posso insegnartelo… Perché allora mi dici di essere dispiaciuto del nostro incontro? Io invece sono contenta…”

“Forse fra un po’ non lo sarai più… ma prima dimmi, che cos’è l’amore?”

“L’amore è chiudere gli occhi… niente di più e niente di meno”

“Ora sono io a non capire Angy!”

“Prima tu mi hai elencato tutti i deboli comportamenti che vedi negli innamorati… umiliarsi, struggersi, soffrire… ma li vedi in quel modo perché i tuoi occhi sono rimasti aperti troppo a lungo e si sono inariditi… Chiudere gli occhi ed essere incerti di tutto quello che accadrà, tranne di un’unica cosa… che una volta riaperti, la persona che hai di fronte, anche per un solo istante, ti ha reso più felice di prima. E’ questo l’amore. Ed è più semplice di quanto possa apparire…”

“E tu chiuderesti gli occhi davanti a me?”

“Si”

“Anche se ti dicessi che… sono un Vampiro e che tu sarai la mia prima vittima!”

“Che buffo il destino!”

“Perché ridi e cosa trovi di buffo nel fatto che il tuo amore non ti salverà?”

“Sorrido perché anch’io sono al mio primo compito sulla terra… sono un Angelo custode e tu sei l’anima che ho deciso di salvare”

“Un Vampiro e un Angelo, entrambi al primo incarico… ora anche a me viene da ridere”

“Che vuoi fare allora Wlad?”

“E tu Angy? Vuoi ancora chiudere gli occhi?”

Angy rimase a fissare il suo Vampiro con un dolce sorriso, poi chiuse gli occhi e chinò il capo di lato mostrando il suo candido collo.

Wlad si paralizzò dopo il gesto del suo Angelo. Poi si avvicinò con i suoi lunghi e freddi canini al collo di Angy.

Il tempo si fermò. Anche le due strane creature sembravano essersi fermate in una posa simile all’abbraccio di due innamorati.

Wlad staccò le labbra dal collo di Angly e la fissò mentre riapriva gli occhi. Angy vide gli occhi di Wlad chiudersi e i denti da vampiro scomparire dietro un sorriso. L’Angelo si toccò allora il collo. Non c’era nessuna ferita…

“Ho chiuso gli occhi ed ora sono più felice…”

Il Vampiro baciò l’Angelo e sparì per sempre nella notte.