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Una lenta filastrocca.

di mattiacozzolino, pubblicato martedì 14 febbraio 2012

E quel piccolo cagnolino se ne stava nel giardino....
La filastrocca iniziava così....
E quel piccolo coniglio accudiva il piccolo figlio....
Era sempre più ripetitiva....
E quella povera bestiolina si chiudeva in cantina!

........
La notte era sempre più profonda... il gelo volteggiava nell'aria. Le camere erano tutte fredde...
A Claud non piacevano quelle sere... quelle lunghe sere dove non aveva niente da fare... e il male ne approfittava.
Gli ritornava sempre in mente la famosa filastrocca...
E quel piccolo cagnolino se ne stava nel giardino....
Gliela cantavano da piccolo ma lui l'aveva sempre odiata.
Ah! Avrebbe voluto urlare... ma sentiva freddo e... si... aveva paura... paura di cosa? Paura di se stesso? Della filastrocca?
Se ne stava seduto sulla sua poltrona... avvolto nella sua coperta e guardava la televisione...
La camera era molto ampia e le pareti erano piene di finestre e vetrate tutte sbarrate con le tende chiuse... le tende!
Aveva sempre odiato quelle tende... erano pallide come fantasmi, pensava, e non coprivano nulla.
"Che programma stupio!" Disse cercando il telecomando sul bracciolo della sua poltrona... non c'era, stranamente.
"Credevo di averlo messo qui!"
Si alzò dalla sua poltrona, senza alcuna voglia, per cercare quel maledetto telecomando. "Non c'è mai quando serve!"
Si chinò su un tavolino per cercarlo, nell'oscurità cercò a tastoni.
Un rumore improvviso.
Claud trasalì voltandosi verso la finestra... spalancata... le tende ondeggiavano nell'aria come spettri e il vento era così forte da... da parlare?
Claud! Diceva il vento. Claud!
Claud rimase quasi impietrito ma si riscosse e prese le due finestre per chiuderle...
Ma d'un tratto "Ah!" Trasalì urlando.
Un volto pallido e sorridente comparve all'improvviso nell'aria! "Claud!" ma scomparve subito dopo. Claud chiuse la finestra ancora parecchio scosso.
Una voce parlò!
"Claud!"
Claud si voltò di scatto verso la porta ma quello che vide fu un ombra. Una lunga ombra che saliva fino al soffitto... una specie di ombra umanoide ma... la fonte di quest'ombra era come invisibile.
"Chi c'è?" Chiese con un tono di voce assai poco educata.
Poi una voce come distorta da rumori di sottofondo... come dei graffi sulla lavagna.
"E quel piccolo... cagnolino...!"
"No!" Urlò...
L'ombra era sempre più alta, sempre più alta e la voce sempre più stridula e profonda.
"... Ssse ne ssstava nel giardino!"
"... Smettila!"
Improvvisamente un forte urlo rimbombò nella camera seguito da...
... passi... lenti passi decisi che si avvicinavano verso di lui...
Perse conoscenza...
...
Quando rinvenne era mattina... le finestre erano chiuse... le tende pendevano come...
... come pirati appesi ad un cappio! Quell'orrenda immagine lo fece sospirare per lo spavento. Cos'era accaduto quella notte?
Sta di fatto che Claud non dormì più solo!