stampato su ewriters.it il 27/11/2020 09:33:55

Omegaterra

di ilchimico, pubblicato sabato 16 ottobre 2010

La mia camera è affollata,

la vorrei senza arredamento.

Ti ho visto per strada,

che sorpresa!

Sono giovane. Mi rimangono

forse cinquant'anni per

piangere. Di critica sociale.

Congratulazioni, ti ho scelta.

Esigo la tua mano, come i

cani che si sbranano a ipnotizzante velocità.

Dio mi ha pensato. Che mi voglia con sé?

Questa notte, mentre vegliavo nelle coperte

ho visto le zampe di un insetto, pelose, grandi come braccia,

calpestarmi leggere. Enormi ombre sul bianco (che ora desidero).

Ti ho portato barrette di sapori:

il mio amore per l'amore;

i sassi che ho mangiato mi hanno

ricordato la nostra storia d'amore.

Mentre ridevo, un tumore al pube.

Mordo della plastica e

mi nutro dei sogni di questa notte,

fredda sensazione di penetrare le tue umide carni,

ho amato me stesso.

(2004

La birra, la luce

attraverso essa

con l'amico, in

un posto lontano.)

Che stanza affollata...

Vitamine del gruppo Βeta,

ho pensato molto: Ω.

Ho vissuto le periferie, pensavo

che l'amore non mi frequenta più.

Gocciole e gocciole, solo sollazzo solitudine.

Gocciole in bende, gocciole, gocciole, boccioli.

Ho pensato molto in periferia: labbra, e le mordevo

lieve. Senza stringere. Lo sforzo di giungere

all'orgasmo. Sento il fisico instabile,

mentre tutti se ne vanno, io steso, e le finestre

e ciò che leggermente offuscano, si offusca

così lento, e sbiadisce e sbiadisce e S::...