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Il Concludersi dell'età del ferro (la post modernità)

di alessio, pubblicato giovedì 10 settembre 2009

Era tardi per tornare indietro

l'ora dell'apocalisse

catastrofe immane

la parola magmatica esplodeva

fine di tutte le tecnologie

il sole s'incontra in una danza

furiosa con le stelle

la luce il cerchio il fuoco

insieme roteanti

eccetera eccetera

recita il fuoco la sua parte

di DISTRUZIONE PURIFICATRICE

si nascondono le luci

cadono le stelle sulle metropoli

di cemento e acciaio

la luna è rovesciata

sta sopra nei cieli all'incontrario

il cielo arrossato da frustate

sanguina

sangue rosso piove da giorni

sulla grande città

le montagne sprofondano

draghi che sputano fuoco

ovunque

gli uomini sembrano impazzire

dal terrore

muoiono muoiono

rivoli d'acqua

fuoriescono dalla terra

acqua zolfo poi fuoco

bagliori nelle profondità

tristezza della felicità angoscia

tragicità verde amore giallo

una donna nasce dalla terra

è la fine dell'età del ferro

il cielo attraversato e torturato

da violacee scariche elettriche

innumerevoli tempeste si susseguono

tempeste di sabbia e di noia

festini e latrine

manie per mano

occhi spenti di chi non vive

la giornata è di festa

vento caldissimo

acciaio febbrilmente ardente

le lattine di coca cola correvano

danzando sull'asfalto buio

poi le esplosioni

poi i grandi neon pubblicitari

poi la musica della Festa

il cielo si piega

forse si rompe si spezza

bronzo scorre sulle case e sui palazzi

che iniziano

mollemente a liquefarsi

e le automobili e le fabbriche

e le scuole e le chiese e le università

e i cinema e le televisioni e le discoteche

e i politici e le stars

sprofondano

verso il fuoco

una coltre di ghisa ricopre la terra

i mari si sublimano

vapori fortissimi

gas bollenti

poi d'improvviso

variazione totale del colore

ora tutto o niente è arancione

ora verde ora blu

ora argento liquido

l'acqua si disperde nei cieli

sempre più colorati

da fulmini ed esplosioni

la luna cade tra il ferro

e cantano e cinguettano gli usignoli d'uranio...

ora tutto è calmo

il kaos s'è placato

un lieve leggero vento del Nord.