stampato su ewriters.it il 25/11/2020 14:48:41

Il libraio magico

di Jennifer1, pubblicato martedì 24 marzo 2009

C'era una volta un vecchio che lavorava nel più grande negozio di libri al mondo. Egli aveva letto ogni libro di quel posto, dalle ammallianti storie di Mille e una notte, alle deliziose fiabe di Esopo, per passare alle vicende incantate dei poemi cavallereschi. Egli aveva però un magico dono: ogni cosa che lui leggeva prendeva vita.

Il buon uomo decise allora che avrebbe messo in pratica questo dono, leggendo per tutti i bambini. Allora, quando la campana suonava il terzo rintocco dopo la fine della scuola, uno sciame di ragazzi si recava al negozio del vecchio libraio, per sentirlo raccontare le sue meravigliose storie.

Un pomeriggio, mentre l'anziano signore leggeva la fiaba della Piccola Fiammiferaia, la più piccola ed esile fra le bimbe si alzò tossendo, e con una vocina flebile domandò: "Avete bisogno, signori, di questi bei fiammiferi? Per favore, comprate i miei fiammiferi!". Alcuni bambini, presi dalla meraviglia, iniziarono a mormorare, ma la bambina non li sembrava udire: camminava lentamente verso il libraio, e proptio mentre era d'innanzi a lui, cadde. Egli riuscì ad afferrarla, mentre il mondo a lui iniziava a trasformarsi in un sobborgo londinese, durante il periodo natalizio, dove decine di persone camminavano, ignorando il corpicino freddo e immobile di una piccola bambina, proprio quella piccola bambina che pochi istanti prima si trovava nel suo negozio.

Il giorno seguente, il vecchio libraio comprese quanto fosse importante il suo dono: poteva cambiare il destino di ogni personaggio dei libri, poteva stravolgere le loro vite, a suo piacimento. E magari la madre di Oliver Twist non sarebbe morta, e sarebbe potuto crescere accanto a lei. Oppure Beth non si sarebbe ammalata, e avrebbe potuto continuare ad essere una Piccola Donna, con le sorelle. Ma, sarebbe stata la cosa più giusta da fare? Alla Sirenetta sarebbe piaciuto non diventare spuma di mare? Oppure Madame Bovary avrebbe potuto mantenere nell'ignoranza il suo caro marito?

Il magico libraio decise così che avrebbe tentato a cambiare il finale della Piccola Fiammiferaia. Prese il libro e cominciò a leggere avidamente, e senza rendersi conto già si trovava in quella larga via di Londra, dove la piccola bambina vendeva fiammiferi. Si avvicinò a lei, ne comprò una scatolina e le mise addosso il suo cappotto. La piccola gli sorrise, si infilò perbene il giaccone, e alzandosi, si avviò verso casa sua. Il libraio saltò alcune pagine, ma la scena che vide era orribile: la bambina era stata rispedita sulla strada, a rivendere quegli orrendi fiammiferi.

Egli, in quel preciso istante capì: il destino non si può cambiare, tutto è scritto, non vi è sortilegio o magia che lo possano modificare. Il libraio magico pensò allora; "Sarà meglio che io mi limiti a leggere, e basta". E così fu, per anni, egli continuò ad incantare i bambini, con le meravigliose storie che prendevano vita.