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TERZINE SQUINTERNATE

di jenagamuna, pubblicato martedì 1 maggio 2018

4726

Di mestiere firmava ‘Pagherò’

per conto di chi non potea pagare.

Ovvio, pure a se stesso ne firmò.

4727

Amava cazzeggiar sul lungomare

sorbendo una granita o una cedrata.

“Mi vien meglio – dicea – che lavorare”

4728

Girava con in testa una celata

e tutti si chiedevano perché.

Ma è chiaro: per celare la pelata!

4729

La Festa del lavoro, che non c’è.

Però almeno la festa la si faccia

intanto che di quella ancor ce n’è.

4730

Si inciuccava alle volte di vernaccia

quando passava per San Gemignano.

Dolce spirava il vento di bonaccia.