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di ilaria32, pubblicato lunedì 13 novembre 2017

I suoi occhi mi guardavano; intensi, neri e profodi. mi disse. Ci sono volte in cui il cuore scavalca il cervello e ti fa compiere azioni incredibili. Il mio braccio era gia steso, la pistola di mio padre completava la mano e la fronte di Carlos era appoggiata ad essa.

Sparai il colpo con il sangue freddo di un assassino, le mie orecchie fischiavano, sangue e cervella schizzarono sul mio viso e sulle pareti della stanza.

, ma non mi mossi. Lo shok mi aveva bloccato. , allora mi sbloccai. Mi lanciai dalla finestra, sulle scale antincendio, e le scesi quasi volando.

Grato per la pioggia che mi lavava il viso, corsi tra quell'albeare infino di vie che è Barcellona. Le strade notturne erano abitate solo da tossici, ladri e prostitute: anime perse, come la mia…

Trovai una vicolo vuoto e mal illuminato e abbandonai la mia pistola in un tombino. Continuai la fuga; arrivai finalmente al suo appartamento, in Calle Madalena.

Avevo le chiavi in tasca. Entrai tirando un sospiro di solievo, ero solo e al sicuro e finalmente crollai. Piansi per almeno 20 minuti prima di riprendere il controllo. Mi resi conto di essere ancora sporco di sange, mi infilai in doccia. Mi rivestì con gli abiti di Carlos, "quello sporco bastardo sel'è meritato" pensai. Aspettai delle ora prima che lei tornasse. Ore infinite in cui scattavo ad ogni rumore, con la paura che le guardie o gli uomini di Carlos mi avessero trovato; ma finalmente Lenore arrivò e facemmo l'amore per l'ultima volta.

Vi ricordate la prima volta che vi siete innamorati? Io la amai dal primo momento, dal primo sguardo. Occhi capaci di catturarti e non lasciarti mai più andare via.

Quella notte, quella notte di fuoco, fu l'ultima della mia vita perché quando mi svegliai Lenore mi stava puntando la pistola contro; con la stessa pistola con cui poche ore prima avevo ucciso, lei mi sparò. L'ultima cosa che vidi fu il nero dei suoi occhi, che diventarono la mia bara.