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Il peso di un sollievo

di AlmaB, pubblicato venerdì 21 aprile 2017

Il concetto di "pazzia" va ben oltre quello che collochiamo nel matto del paese o tra le mura di un manicomio. E' una materia a cui tendiamo a mantenerci distanti. In parte irraggiungibile anche dalla scienza, ci spaventa l'idea di qualcosa così fuori dal nostro controllo. Le controversie interiori di quelli che definiamo matti spesso nascono dal conflitto una società che per loro ha poco spazio. Nel loro male (perchè di questo si tratta) si alimenta un meccanismo di rifiuto che sfocia in comportamenti, azioni e pensieri che risultano incomprensibili ai più. Nella loro liberazione trovano una gabbia. Ma l'isolamento che ci sembra circondarli viene creato dall'esterno: una distanza di sicurezza che la società dei sani edifica ben bene attorno a loro. La mente umana è un labirinto in cui è facile perdersi e non ritrovarsi, e all'uomo il diverso non è mai piaciuto. La reazione a chi si perde è quella di marcare la differenza, vedere ma non guardare e andare avanti sui propri tacchi.
Avrei voluto capirlo in tempo. Allora non sapevo quanto difficile fosse stare al passo con questo mondo e quanto sia facile che si faccia più pesante di te. Pensavo che i cataloghi facessero parte del ciclo delle cose, e che tra il bianco e nero non ci fosse il grigio. Ma è vero che l'esperienza ti mette alla prova prima di insegnarti la lezione. Adesso so che esser ciechi e sordi può far meno male, ma che ci sarà il momento in cui dovrai guardare e ascoltare qualcuno di speciale per imparare la libertà. Imparare la libertà... come se fosse possibile.