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Il confessionale

di Fabrice, pubblicato lunedì 27 febbraio 2017

Il Confessionale

‘’Confessionale di una chiesa di un piccolo paesino. Raffaele va a confessarsi da Don Luigi.’’

R: Don Luigi

L: Raffaele..che piacere vederti. Quanto tempo era che non ti venivi a confessare?

R: il tempo necessario per commettere qualcosa da confessare solo ed unicamente al rappresentante di Dio in terra.

L: eccellente risposta, però vedi, a volte non è necessario peccare per venirsi a fare quattro chiacchiere con il rappresentante di Dio in terra.

R: dipende dai punti di vista.

L: quali punti di vista?

R: i miei punti di vista, non è la mia volontà ciò che conta o sbaglio?

L: non sbagli

R: e allora perché questa morale?

L: nessuna morale Raffaele, era un consiglio

R: penso che il momento dei consigli venga dopo la confessione, non prima.

L: dipende anche questo dai punti di vista mio caro.

R: non posso darle torto questa volta.

L: Ebbene, come mai sei qui? Cosa è successo?

R: Nulla.

L: e allora perché sei qui?

R: proprio per questo.

L: che intendi?

R: vede, la vita, per essere degna di esser definita tale, deve essere modellata a nostro piacimento, dobbiamo guidare noi la nostra vita, i nostri istiniti e i nostri desideri. Io questo non l’ho mai fatto, non ho mai avuto l’istinto di guidare me stesso. Ho sempre preferito naufragare, lasciarmi guidare dal..nulla.

L: vedi..il Signore

R: Nonono, la prego Don Luigi non metta in mezzo la parola del Signore o fantasie simili. A me interessa l’idea del Signore, ciò che per la religione rappresenta; il suo valore. Amore e Sapienza infiniti. Io voglio un suo consiglio dato che ne è il rappresentante. Voglio che reincarni davvero la sua figura di Dio e mi dica qualcosa. Non mi parli attraverso congetture, non è ciò per cui sono venuto.

L: Raffaele, a questo punto non posso far altro che consigliarti una sola cosa.

R: sempre meglio di niente.

L: Esci da qui, cerca l’enoteca più vicina e compra il miglior Rosso che c’è. Poi vai a casa, levati le scarpe, stenditi sul divano, accenditi una sigaretta, versati un po’ di vino e leggi un buon libro. Vedi che dopo le idee cominiciaranno ad essere più chiare.

R: tutto qui?

L: tutto qui. Non puoi combattere il nulla con il tutto, rischi di annientarti. Piccoli passi alla volta, è questo il modo migliore per incominciare.

R: la ringrazio Don Luigi.

L: grazie a te Raffaele.

R: per cosa?

L: per la tua fede.

R: non avere fede negli esseri umani è come essere ciechi. Non puoi renderti conto di come a volte il mondo possa essere meraviglioso.

L: ottimo inizio.