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Manifesto

di Breznov, pubblicato mercoledì 11 gennaio 2017

Vomito le ansie allarmanti dei tabloid nostrani e internazionali, in nome di quell'ideale umanistico che vuol fare di questo continente una baida accogliente e calorosa. Ho sulla punta della lingua i nomi e i recapiti telefonici di quegli stronzi accattoni che intendono divertisi alle spalle mie e del Dadaismo tutto. Ingoio il riverbero chiassoso e fraudolento dei politicanti populisti. Ho intenzione di mangiare i loro bambini e scopare le loro mogli.

A tutti i borghesucci bellini e irriverenti, le vostre ambizioni mi danno il voltastomaco. Prometto di rendere sempre il necessario, mai di più mai di meno.

Mi ricordo e vi ricordo le intenzioni degli uomini per bene, perché corrompere i sensi ci si ritorce contro, il più delle volte. Vi avverto, perché non accada più che la realtà risulti ingenua, le vostre espressioni bigotte e dittatoriali non sono altro che violini scordati. Siete bambini viziati a cui è stato negato l'aborto da madri capricciose e puttane.

Le velleità irrealizzabili fanno di me il Buono. Confido in me e in quelli come me soltanto.

Vi metteremo al rogo e il vostro passaggio sarà dimenticato.