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La donna vestita di rosso

di GPheola, pubblicato venerdì 5 agosto 2016

Seguo la donna vestita di rosso,fra vicoli, alberi, ombre e segnali.Fanali di sangue sono i suoi occhi grandi,fra tanti li noto, sfuggirvi non posso.

Mi chiama la voce che solo io posso udire,dall'oscena gola non può che sgorgare.Mi apro all'orrore che mi infliggerà,guardandomi, sorridente, nel mare, annegare.

Guardo la donna vestita di rosso,mi chiedo chi sia: sono io o lei è me?Melanconico è lo sguardo dei suoi occhi grandi,profondi come il silenzio infinito di un fosso.

Mi scortica viva e ne ride di gusto,spalanca le labbra in un ghigno disumano.Il suo cuore è il mio cuore e ne avverto il terrore,mi bacia sul viso e mi prende per mano.

Piano, mi scorta verso la fine del mondo,per me apre la porta, mi invita ad entrare.Esito, fetido è il lezzo che sento emanaredal regno dell'inferno, dell'oblio moribondo.