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Satisfaction!

di semprestanca, pubblicato martedì 21 giugno 2016

Nel precedente articolo avevo parlato della serie intitolata The Girlfriend Experience e per quanto mi riguarda la trama è più o meno la stessa di Satisfaction (che ho amato).

Satisfaction è una serie televisiva creata da Sean Jablonski che ha come protagonista Neil Truman (Matt Passmore), un uomo di successo,sposato e con una vita invidiabile: un bel lavoro, una bella casa, una figlia e una moglie. Sembra tutto perfetto, ma Neil non la vede proprio così, sente che gli manchi qualcosa, come se la perfezione che ha raggiunto non coincida con la completezza di cui sente di aver bisogno. Forse la soluzione potrebbe arrivare dalla filosofia Zen a cui decide di approcciarsi. In realtà verrà fuori che Neil non è da solo a sentirsi insoddisfatto, ma anche la sua compagna inizia ad avere qualche cedimento.


Per prima cosa volevo dire che ho AMATO ALLA FOLLIA questa serie perché non è banale,perché ci fa comprendere meglio il mondo del "sesso a pagamento". Dico questo perché in generale se si pensa ad una\un escort ci viene subito in mente una prostituta, qualcosa di squallido, che si annulla e perde la sua dignità. Dopo aver guardato la serie invece ho cambiato totalmente la mia visione.
La cosa interessante è che il tema del sesso a pagamento viene esaminato sia dal punto di vista dell'escort sia da quello di chi usufruisce del servizio. Ciò che salta fuori da questa sorta di analisi è che non vi è nulla di squallido, anzi.
Però ci tengo a precisare una cosa: non sto giustificando la prostituzione di per sé ma il fatto che se si sceglie tranquillamente di svolgere questa professione, senza condizionamenti esterni e se lo si svolge con professionalità e rispetto da entrambe le parti, cosa c'è di male?
In fondo la nostra società giustifica il tradimento ma non il sesso a pagamento quindi pensarla così è forse un po' estremo.

Inoltre vi è la tematica della felicità e della realizzazione dell'individuo.La crisi esistenziale di Neil inizia proprio con l' insoddisfazione perché sente di non fare niente di concreto per il mondo e soprattutto per la sua famiglia. Inoltre non è felice perché sente di non essere se stesso e di conformarsi alla società. Quindi questa serie non è altro che l'uscita di Neil dal "cerchio" del conformismo.
Infine vengono trattati l temi dell'amore, del matrimonio e della famiglia.
Questa serie dimostra che ciò che noi definiamo come male, sussiste solo in funzione del bene.
L'amore è anche il risultato della sofferenza e dei cambiamenti. Così come le separazioni e gli allontanamenti servono solo per ritrovarsi ed essere più forti di prima.

In conclusione posso dire che la consiglierei a persone che hanno una mentalità aperta.