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A whole new era - Prologo

di martybonnie, pubblicato venerdì 17 giugno 2016

-Prologo-


In principio sembrava un normalissimo raffreddore, presente solo nelle zone rurali della regione.
La vendita di antibiotici e vitamine triplicò nel giro di due mesi e alla televisione passarono le solite pubblicità del Ministero della Salute.
Vi furono i primi focolai nelle città vicine, ma fu con i primi decessi che si capì che quello che avevano tra le mani non era un semplice virus del raffreddore e che bisognava attuare un buon piano di profilassi.
La gente cominciò a temere il peggio quando la scia di morti raggiunse le città. Nessun medicinale sembrava efficace e, nonostante i consigli e gli avvertimenti delle autorità, il numero di decessi continuava ad aumentare inesorabilmente e un maggior numero di persone fuggivano dalle metropoli per lasciare la regione.
Il virus prede luogo nelle regioni confinanti e, presto, in tutta la nazione.
Fu allora che intervenne l'esercito che bloccò gli accessi di tutti i confini ed allestì tendoni ove scenziati governativi annaspavano disperatamente cercando di trovare il ceppo del virus.
Purtroppo però esso si mosse troppo tardi.
L'incidente della MS Kostes segnò l'inizio della fine.
Il panico dilagò senza più freni; i governi dei paesi vicini tentarono in tutti i modi di mantenere una parvenza di ordine, ma inutilmente.
Una dopo l'altra, le TV smisero di funzionare.
Le radio resistettero quanto più potevano cercando di trasmettere informazioni vitali alla popolazione ormai allo sbaraglio ma le loro voci si spensero e con loro l'ultimo barlume di speranza che era rimasto.
L'etere divenne spaventosamente silenzioso.
Centrali elettriche, aziende agricole, ville delle star del cinema: nessun luogo era immune dalla Peste Fredda.
Non vi era più distinzione tra ricchi e poveri, ebrei e cattolici, neri e bianchi.
I cadaveri ricoprivano ogni strada di ogni città ed il tanfo di morte avvelenava l'aria; le autostrade erano ostruite da una fila interminabile di macchine ormai vuote.
Quello che era nato come un innocuo e banale raffreddore aveva messo in ginocchio il mondo intero in poco più di quattro anni.