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PER AMOR LA SUA ANIMA S'ERA LEVATA DI DOSSO

di Angel82, pubblicato lunedì 30 maggio 2016

Il vento ti accarezza la pelle, argento vivo alla luce delle stelle;a farti compagnia lampioni solitaridi luce grigia il tuo viso vanno a illuminare. Parole non senti per le strade ormai vuote, solo il freddo della notte il tuo cuore scuote;la notte degli altri che a soddisfar stanno lor piacere, la notte che per te è un macigno che umiliante preme.E poi c'è il tempo, quello che trascorri riparandoti nell'oscuro con la voglia di sparire insieme al buio, quando i raggi del sole accendono il cielo e non puoi nascondere il tuo triste velo,i tuoi occhi assonnati e di quella vita stanchi e le troppe mani a stringerti i fianchi. Torni a casa calpestando l'anima, davanti a quella porta dove amor ti reclamava;entri piano per non far rumore e ti ritrovi a seguire i raggi di quel soleche ogni volta rischiara il tuo sguardo amaroe ora illumina tutto ciò che ti rimane. Se l'amore equivale a vita, la tua era su quel letto sdraiata, che a chieder non stava la luna intera, ma sentirti vicina e sfiorar di baci la tua schiena;e le lacrime scendono a bagnarti il cuore, lui non capiva il tuo indecente dolore, ma capire è arte che Dio a pochi ha donato e ora per te l'amore sembra così scontato;lui non vedeva i tuoi occhi assenti eppur ti amava lo stesso, lui non sentiva il tuo cuore pesante eppur eri luce nel suo universo. Amor tu hai perduto e d'amor non vivi più manco nella vita ormai credi tu, or t'abbandoni alla notte malsana e la morte è in attesa della tua triste anima. E arriva un'altra notte e te ne vai col cuore a pezzi;il sorriso dal tuo viso va lontano mentre vendi quel corpo a poco prezzo;ora guardi il cielo e ancora l'odioso affanno che non smetti di sentire, e implori il tuo Dio che a quel dolor pone fine.
Non è più il vento ad accarezzarti la pelle e nemmeno l'argento delle lontane stelle, or le hai vicine come eterne amiche a guardare un'altra donna che passeggia in quella via;la brezza accompagna le tue carezze sulla sua pelle e sei l'argento che coccolato dal vento porta a terra ogni stella;ma poi leggera te ne vai a soffiar tra i capelli di chi non t'ha scordato mai;chiede di te ma nessuno vuol rispondere e allor disperato se ne dove il suo dolore può nascondere;arido deserto è oramai dentro di sé, a maledirsi lui non smette per non aver capito te.
Finalmente t'ha trovata dove dolor s'acquieta e l'anima è salva, le sue lacrime vanno giù a condurre il suo rimorso per quella donna che per amor la sua anima s'era levata di dosso.