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Il ricordo di una relazione a 3 che ci fu imposta

di loredanasterni, pubblicato sabato 23 aprile 2016

Dal punto di vista di Loris

Ho un amico-porco, una moglie appariscente e una domestica puttana. Ad insaputa di mia moglie Loredana, io e l'amico-porco, che si chiama Saverio, facevamo regolarmente sesso a tre con la mia domestica. Sinceramente la pagavamo, ma non certo cifre esagerate: quello che poteva costare una qualsiasi prostituta da appartamemnto e non erano certo tariffe da escort! Purtroppo però Carmela, che è calabrese, è ritornata nella sua città e abbiamo dovuto così rinunciare al nostro gioco erotico.

Il sesso a tre ci mancava moltissimo! Così, in seguito alla nostra "confidenza" sessuale, io e Saverio abbiamo tentato di coinvolgere le nostre mogli. La sua si chiama Lola. E' una Giunone tutta curve sempre truccatissima e in minigonna che con le sue forme abbondanti mi ha molto spesso fatto tirare il cazzo in modo spropositato. E dire che non è una bella donna in senso classico! Mia moglie invece è più' attraente: una biondona vistosa, molto curata, con un bel volto e una sesta di reggiseno. Fa sempre la sua figura e fin troppi si voltano a guardarla per strada.
Abbiamo parlato tutti e quattro insieme di fare uno scambio di coppia, un po' per scherzo, ma con un reale interesse almeno da parte dei due maschi! L'idea dello SCAMBIO non è piaciuta soprattutto a mia moglie Loredana, ma il discorso non è finito lì, ha preso invece una piega un po' inattesa... Io e Saverio abbiamo finito per tirare fuori una certa rivalità sessuale e, dato che stavamo guardando un incontro di Wrestling in televisione, mi è venuto spontaneo di fare una proposta: di lottare nudi davanti alle nostre mogli mettendole in palio! Entrambe le signore sono state molto incuriosite dalla mia idea, ma questa volta è stata Lola a fare delle obiezioni. Ha detto subito: _ So già come finirebbe, se vincesse mio marito: si "monterebbe" Loredana in tutti i modi possibili, ed io rimarrei a bocca asciutta!!!_

Dal punto di vista di Loredana

Pareva tutto finito, invece fui proprio io a fare una proposta alternativa. Mi han sempre incuriosita le scene dei film mitologici in cui due gladiatori facevano la lotta davanti a una matrona romana. Mio marito lo sapeva che avevo da tanto una fantasia del genere! Mi vedevo nel ruolo di quella matrona: arbitra di decidere col pollice la sorte del vinto! Pollice in su: il vinto se la cavava "solo" umiliandosi a baciare i piedi al suo rivale. Pollice in giù: il lottatore sconfitto veniva sodomizzato dall'altro.
Come a voi maschi piace veder lottare o lesbicare due donne nude, per noi femmine è lo stesso, ribaltando i sessi!

_ Ha ragione Lola! _ dissi vivacemente _ I maschi pensano sempre solo a divertirsi solo loro!... Invece il modo giusto di organizzare una cosa simile è un altro: una sola delle due donne dovrebbe assistere alla sfida... Ma per convincere una di noi due, il marito della donna assente dovrebbe fare un bel regalo alla moglie dell'altro!_ Spiegai poi che i nostri mariti avrebbero dovuto avvicinare noi signore una all'insaputa dell'altra e fare ad ognuna di noi delle offerte per convincerci a entrare in questo gioco. Nessuna di noi avrebbe mai saputo se l'altra avesse accettato o meno. Poteva succedere benissimo che nessuna delle due si dimostrasse disposta, o magari tutte e due!... Ma la sfida doveva avvenire davanti a una sola di noi due!
Anche Lola si dimostrò interessata all'idea e in seguito i nostri mariti si avvicinarono separatamente a noi donne, per fare le loro offerte. Ne sarebbe risultata una vera e propria "asta" tra mio marito e Saverio.

Non so bene cosa abbiano offerto o cosa pretendesse Lola. Io ci tenevo molto ad assistere a quella sfida primitiva e selvaggia, ma non volevo dover sottostare da alcun obbligo. Non volevo proprio sentirmi "messa in palio" come una donna oggetto: la cosa mi avrebbe sminuita!|
Avevo poi il fondato dubbio che, in caso di sconfitta di mio marito, nessuno avrebbe poi potuto più fermare Saverio dall'esigere anche il mio culetto e questo non mi piaceva affatto! Mio marito però mi rassicurò dicendo che lui e Saverio erano circa di pari potenza: se lui se la fosse vista brutta, poteva sempre chiedermi aiuto e io potevo intervenire a dargli man forte. In due contro uno Saverio non aveva certo speranze e dopo ci saremmo divertiti insiene ad infierire su di lui. Era una bella idea e ne fui molto rassicurata!

Insomma : mi ero proprio convinta! Dissi che accettavo solo di assistere alla sfida. senza però che mi fosse imposto alcun obbligo, qualunque fosse stato l'esito della lotta. Volevo essere libera di decidere solo io se, a chi concedermi... e fino a che punto! Era però evidente che il vincitore sarebbe stato in condizioni di indubbio vantaggio per convincermi a lasciarmi sedurre! Come "compenso" però non esigevo certo molto! Chiesi come regalo "solo" un sontuoso completino intimo e un paio di zoccoli col tacco alto, dicendo che volevo assistere a quell'incontro di lotta indossando solo quei capi di abbigliamento e nullaltro.

Saverio accettò immediatamente le mie richieste e si aggiudicò così il diritto di farmi partecipare a quel gioco pagano. Non so se anche Lola abbia accettato di parteciparvi, ma penso proprio di no: la qual cosa avrà certamente contrariato mio marito!


Dal punto di vita di Loris

Da quel momento ci trovammo spesso Loredana, io e Saverio senza Lola, per scegliere il regalo da offrire a mia moglie e organizzare il nostro incontro di lotta. Visitammo tutti e tre assieme alcuni negozi, e fu veramente molto eccitante. Non andammo mai troppo "oltre" ma la mia signora si dimostrava sempre molto civetta con entrambi i suoi accompagnatori. Facevamo discorsi velati, ma qualcosa doveva trapelare: penso che tutti i commessi e le commesse abbiano pensato che la nostra fosse una relazione a tre già acquisita... Si capiva fin troppo bene che mia moglie stava cercando dei capi intimi con cui esibirsi in privato per noi due. Quando poi fu il mio amico a pagare il conto, era più che logico credere che io fossi un marito cornuto e consenziente. Tra l'altro non avevo minimamente protestato quando Saverio si era messo a sbirciare mia moglie nel camerino in cui si spogliava per cambiarsi!

Saverio entrò fin troppo "in confidenza" con Loredana. Lei gli dava abbastanza corda e gli svelò persino la sua segreta fantasia di assistere alla lotta di due gladiatori nudi. Mia moglie tollerava anche abbastanza facilmente che lui le mettesse le mani addosso e si ribellava ridendo solo quando lui tentava di baciarla. Un paio di volte però lei si difese meno del solito e lui ne approfittò senza pudore, arrivando al punto di slacciarle la camicetta, farle schizzare fuori dal reggiseno i seni nudi e baciarle i capezzoli... Questa sua invadenza mi stava un po' irritando e il desiderio di difendere il mio territorio di marito cresceva di giorno in giorno: ormai eravamo diventati due veri e propri rivali. Con questo spirito molto competitivo arrivammo al giorno del nostro incontro: i doni per Loredana erano stai scelti e il passo successivo era quello di incontrarci per lottare nudi.

Dal punto di vista di Loredana

Il giorno convenuto andai personalmente ad aprire la porta allo sfidante di mio marito. Lo feci indossando solo quel che lui mi aveva regalato: reggiseno, mutandine e dei bellissimi zoccoli col tacco alto legno e argento. Mi sentivo veramente uno schianto! Saverio, che non si aspettava una simile accoglienza, strabuzzò gli occhi...Io gradii moltissimo l'evidente ammirazione dello sfidante di mio marito! Ero raggiante: li precedetti entrambi nella stanza che era stata scelta per il combattimento, dimenando esageratamente il culetto in modo intenzionale. Vi era un tappeto e su questo delle corde con cui legare il vinto.
Una volta che i due lottatori si spogliarono nudi, fu ancor più evidente il violento desiderio che i due maschi provavano per me. Notai anche con una punta di soddisfazione che il membro di mio marito era visibilmente più sviluppato di quello del suo rivale! Mi godetti soddisfatta la loro ammirazione, mi sedetti su una comoda poltroncina dorata, accavallai le gambe e ripetei le elementari regole della sfida: dovevano lottare fino alla completa sopraffazione di uno dei due. Non vi erano colpi proibiti e il combattimento sarebbe proseguito fino al momento in cui uno dei due avversari non avesse chiesto pietà. Io non avevo alcun obbligo, ma dissi sorridendo che certe situazioni mi facevano un certo effetto, e dunque in qualche modo avrei fatto divertire il vincitore, ma anche il vinto avrebbe forse ricevuto almeno un "premio di consolazione"!


Dal punto di vista di Loris

Nel corso della preparazione di quell'evento la rivalità tra me e Saverio era salita alle stelle. Ci affrontammo dunque con molto impegno e ne risultò uno scontro molto vigoroso. Intenso e vigoroso. Nessuno dei due riusciva a prevalere. Poi mi sembrò di essere in lieve svantaggio e, come daccordo con Loredana, le chiesi di intervenire: lei non si mosse!!! Immaginatevi la mia delusione: mi sentii tradito e abbandonato a me stesso. Lo scoramento che ne provai mi indebolì in modo drammatico! In preda a quella cocente delusione ormai non avevo più foga e finii per soccombere. Dovetti lasciare che il mio avversario mi obbligasse in una posizione prona in cui mi teneva sotto di sé. Mi torse un braccio dietro la schiena con una mano e afferrò i miei testicoli con l'altra. Non me li strizzò con particolare crudeltà: si limitava a stringerli con una certa decisione. Non mi aveva ancora tormentato in modo realmente doloroso, ma sentivo nel modo più avvilente il suo potere: chiesi pietà prima ancora che lui cominciasse a torturarmi!!!

Dal punto di vista di Loredana


Confesso di aver trovato irresistibilmente eccitante quel violento contrasto combattuto davanti a me da due maschi nudi entrambi col pene durissimo... Vidi un intricato agitarsi di membra in cerca della vittoria... Ero al culmine dell'eccitazione quando mio marito mi chiese aiuto: non so ancora spiegarmi perché non intervenni ad aiutarlo! Forse ero talmente affascinata da quella scena per me terribilmente erotica, che pensavo solo a godermi lo spettacolo. Forse volevo che i due maschi vivessero davvero quella sfida primitiva fino alle estreme conseguenze. La lotta proseguì ancora un po' in modo molto confuso. Poi da quella confusione emerse la scena in cui lo sfidate di mio marito lo teneva in ginocchio sul pavimento torcendogli un braccio dietro la schiena e gli strizzava i testicoli... Mio marito chiese pietà!!!

Dal punto di vista di Loris

Mi ero arreso! Saverio mi impose di baciagli i piedi ed io ubbidii servilmente ai suoi ordini, anche se mi sentivo soffocare di angustia. Non mi sottrassi ai suoi ordini nemmeno quando lui mi impose di esporgli indifeso il mio punto più vulnerabile in segno di resa incondizionata: spalancai braccia e gambe per esibirgli inermi i miei attributi virili. In quella posizione lui era arbitro di punirmi come più gli piaceva: attese qualche attimo per godersi il suo strapotere davanti a mia moglie, poi mi colpì solennemente ma in modo quasi simbolico con un debole calcetto sui testicoli nudi! Non potevo sottrarmi in alcun modo alle sue angherie e mi limitai a contorcermi davanti a lui senza nemmeno tentare di riparami. Subii in quella avvilente posizione un secondo e un terzo calcetto: per fortuna Saverio non mi colpiva con molta forza. Mi sentivo vinto e non provavo nemmeno la tentazione di ribellarmi a quell'indecente trattamento. Mi sentivo davvero succube: provai addirittura gratitudine per il mio avversario, dato che lui si limitava a infliggermi quello sconcio castigo senza eccessiva violenza! Soddisfatto del mio atteggiamento rinunciatario, lui mi legò una cordicella annodata a cappio tuttattorno alla base di pene e testicoli. Non osai muovermi quando lui mi tenne immobile al suolo con la virilità così umiliata e mi impose trionfalmente un piede nudo sul petto, in un gladiatorio atto di sopraffazione. Chiesi nuovamente pietà!!!
Poco prima, quando aveva sentito la mia richiesta di aiuto a Loredana, il mio avversario aveva sospettato subito che tra noi due ci fosse un accordo segreto. Approfittando del suo strapotere, mi obbligò a confessare le nostre slealali intenzioni: gli bastò tendere il cappio con cui mi strangolava la virilità e premere con più forza il piede nudo che mi teneva sul petto, e io confessai tutto. Sapevo di stare tradendo la fiducia di mia moglie e di metterla in quel modo alla mercè del vincitore, ma mi sentivo definitivamente succube... E ciò malgrado il mio membro non aveva perso l'erezione. Anche se non potevo fare a meno di tremare di umiliazione, desideravo mia moglie come mai prima di allora!!!

Dal punto di vista di Loredana

Assistetti a questi ultimi soprusi con una punta di delusione: ero sempre stata convinta che sarebbe stato l'avversario di mio marito a subire l'onta della sconfitta! Saverio invece era al settimo cielo. Godeva fisicamente ad umiliare marito sotto i miei occhi e sembrava talmente eccitato da essere addirittura sul punto di eiaculare,! Per gloriarsi in modo ancor più definitivo, premette con forza il piede nudo sul petto di mio marito, impedendogli quasi di respirare. Poi si mise a tirare con forza il cappio che strangolava la virilità del suo prigioniero, e si vantò con me, fremendo di piacere: _ Pensa Loredana: è davvero come se avessimo combattuto un duello gladiatorio nell'arena come ai tempi degli antichi romani.... e tuo marito ha ancora l'ardire di mostrarti il cazzo dritto!!! Adesso voglio proprio torturarlo sulle palle, fino a che non gli passa la voglia di farti vedere il cazzo duro!!! _

Invece a me non dispiaceva affatto vedere mio marito con il pene eretto, anche se ero un po' amareggiata per il suo codardo comportamento. Non solo si era lasciato sconfiggere, ma mi aveva addirittura tradita, confessando vilmente il nostro accordo segreto! Però Loris era sempre mio marito e mi sentivo davvero impensierita dall'idea che Saverio potesse addirittura causare danni permanenti ai suoi attributi virili! Superato il lieve dispetto che mia aveva dato assistere all'abbietto comportamento del mio uomo, mi levai immediatamente reggiseno e mutandine, poi mi inginocchiai tutta nuda davanti al suo arrogante persecutore e lo supplicai a mani giunte:

_Basta! Basta! Chiedo pietà per mio marito: lo hai già quasi castrato!!!!...Se vuoi ti faccio divertire!!! Non vorrai evirarlo davvero!!! Accontentati di renderlo cornuto!_
_ PUTTANA!!!! _ fu l'esultante commento del vincitore, quando si rese trionfalmente conto della mia indecente offerta: ora si sentiva veramente deliziato dalla sua libidinosa vittoria. Mi fece rialzare e mi ordinò di farmi ammirare tutta nuda: ero un po' indispettita dall'arroganza di Saverio, ma girai ugualmente su me stessa per farmi ammirare!!!
_ PUTTANA!!! PUTTANA!!! PUTTANA!!! _ ripetè Saverio sbavando di voglia, mentre giravo su se stessa per mostrarmi nuda al vincitore, che seguitava a tenere un piede sul petto di mio marito con negligente sufficienza.
Pensai desolata che ormai non ero più in condizione di sentirmi una orgogliosa matrona, e che la sconfitta di mio marito mi aveva invece ridotta al ruolo di schiava: serva e puttana del vincitore!!!


Dal punto di vista di Loris

Io assistetti a quest'ultimo episodio mentre venivo calpestato nudo sul pavimento... Inutile dire che anche io avevo osservato lo spettacolo offerto da mia moglie, che si esibiva nuda per il mio rivale... e ne ero stato eccitato in modo bestiale!!!
Subito dopo, Saverio decise di legarmi in modo che non potessi muovermi. Prima mi legò mani e piedi. Tornò su di me per "verificare" che fossi legato bene. Per impedirmi anche il più piccolo movimento, sfruttò la cordicella col nodo scorsoio che mi circondava la base del complesso pene-testicoli. Legò l'altro capo del cappio che mi strangolava la virilità alle mie caviglie, obbligandomi a stare in una posizione rannicchiata per non tensionare la corda. Non potevo muovermi e facevo fatica perfino a respirare, ma avevo sempre il pene durissimo!!!
Quando il mio rivale si allontanò per accostarsi a mia moglie nuda-nata , non potei far altro che starlo a guardare legato e col cazzo dritto! Lei non si ribellò quando Saverio si mise a tastarla dappertutto e a baciarla sulla bocca! Poi il mio amico si concentrò particolarmente sull'eccezionale seno della mia signora e non faceva altro che ripetere estasiato: _ Che due tette!!! Che due tette!!! _ e disse che voleva avere una "maggiore intimità" con mia moglie...

Le mise una mano sul fianco e la portò con sé nella stanza accanto, palpandola spudoratamente. Malgrado tutta la gelosia e lo sconforto da cui mi sentivo soffocare, io ero comunque sempre più eccitato!
Sentivo tutto, ma non potevo vedere nulla di quel che accadeva. Si capiva bene che Saverio stava addosso a mia moglie e le si stava sfregando nudo contro con gran gusto, ma era chiaro che lei non era tanto dell'idea di concedersi a quel porco. Loredana tentava di tenerlo a bada come poteva e stava cercando di limitarsi a farlo godere solo masturbandolo. Saverio invece, anche se non stava proprio cercando di violentarla, la insidiava con molta insistenza e lei gli teneva testa a fatica. Sentendo i gemiti, i fruscii e il dialogo tra il porco e mia moglie seguivo la loro "lotta" sessuale con incredibile libidine e molta umiliazione: mia moglie rischiava di essere presa con la prepotenza per colpa mia!!! Col cuore che mi batteva all'impazzata mi aggrappai alla speranza che lei riuscisse a cavarsela facendogli una sega... ma le mie erano più speranze che convinzioni. Udii un tonfo sordo e il gemito di disappunto che esprimeva la resa di Loredana... Sentii lei che lo supplicava con un fiume di parole servili ed ansiose di "accontentarsi" di una sua prestazione erotica senza possederla e anche gli arroganti commenti di Saverio che esprimevano quanto lui la considerava puttana!

Sentii lei che mormorava amareggiata:
_ Porco!... Porco!... Porco!... Sei un gran porco!... _ Poi sentii le molle di un divano che cigolavano in modo inconfondibile e l'urlo di trionfo del mio rivale... Dopo sentii anche mia moglie ansimare, seguendo il ritmo di quell'osceno cigolio!
Saverio ha un orgasmo inconsuetamente lungo, e provò rumorosamente il piacere sessuale, gridando senza ritegno per tutto il tempo della sua interminabile eiaculazione. Urlò senza interruzione una sola parola che esprimeva vanitosamente la sua intima soddisfazione di maschio, interessato solo al proprio gusto: _ SBORRO!!! SBORRO!!! SBORRO!!! SBORRO!!! SBOOORROOOOO!!!! _

Sentii lei che gemeva umiliata dalla grossolanità del suo prepotente seduttore quando lui la fece sua... Poi sentii i gridolini e le frasi interrotte da forse involontari aneliti di piacere con cui lei esprimeva la sua meravigliata contrarietà per l'inaspettato protrarsi della eiaculazione di quel porco... Lui ci mise anche più del solito a sfogarsi completamente, e anche mia moglie, sebbene indispettita, ne fu conquistata come già era successo a Carmela. Quando Saverio me la portò davanti tutta nuda per esibirmela come uno sconcio trofeo lei era ancora fremente per l'amplesso amoroso appena ricevuto e aveva negli occhi una espressione molto ambigua... Forse si stava meravigliando lei stessa di aver "dovuto" godere in modo così intenso, malgrado l'astio che provava per il suo pretendente!!!


Dal punto di vista di Loredana


Mi sentivo molto amareggiata dal fatto che non ero riuscita nemmeno a subire con dignitoso distacco la violenza del mio stupratore: sia lui che mio marito se ne dovevano essere accorti benissimo che avevo finito per partecipare a qual coito punitivo!!! Poi il nostro persecutore mi portò davanti a mio marito per esibirmi a lui dopo avermi posseduta.

_ Che puttana!!!! Che puttana!!! Che puttana!!! _ si vantò Saverio... e aggiunse ridendo rumorosamente: _ Tua moglie è davvero una gran brava puttana! Adesso se vuoi godertela per secondo, la lascio "usare" anche a te, ma te la devi prendere così com'è: ancora tutta sborrata!!! _

Senza levargli del tutto quella oscena costrizione, Saverio sciolse dalle caviglie il cappio che strangolava la virilità di mio marito. Lo fece per consentirgli di copulare, ma lo lasciò ancora legato nudo mani e piedi e lo fece penosamente strisciare sul pavimento, tenendolo al guinzaglio con quella cordicella ,che terminava con un nodo scorsoio che umiliava la virilità di mio marito.
Io mi sentii arrossire nel sentirci trattare entrambi in modo tanto avvilente e gli lanciai uno sguardo di disapprovazione. Ma lui rincarò la dose: _ Sdraiati per terra, puttana! Non lo vedi che tuo marito ha il cazzo duro come il marmo? Fatti montare anche dal cornuto!!! _ Poi mi spintonò senza complimenti facendomi ribaltare sul pavimento.
A me non rimase altro che rimanere al suolo scarmigliata e furente: mi sentivo molto offesa.
Se Saverio si fosse comportato in modo diverso, forse sarei stata attratta almeno in parte da lui, ma ormai non provavo più altro che astio per il maschio che mi aveva appena posseduta! Mio marito dal canto suo DOVEVA strisciare penosamente dove esigeva il maschio che lo teneva al guinzaglio e dirigeva i suoi movimenti impacciati, ridendo rumorosamente...Su ordine del suo rivale, mio marito salì faticosamente sul mio corpo nudo, legato come si trovava. Si doveva sentir soffocare di gelosia, quando, per congiungersi a me, dovette far scivolare il pene sulle vischiose eiaculazioni che mi insozzavano ancora le cosce, dopo la profanazione dell'altro maschio! Malgrado tutto, gradii parecchio il fatto che lui mi volessi in modo così evidente, anche se recavo ancora addosso le tracce del possesso di un altro. Mi lasciai andare moltissimo, anche più che con Saverio. Mio marito, dopo essere stato disonorato, tentava di riscattare il suo orgoglio di maschio, agitandosi vigorosamente sul mio corpo fremente, e lo ricompensai con ansiti di piacere.

Dal punto di vista di Loris

Anche se ero stato fisicamente surclassato dal mio amico-porco, almeno come maschio volevo provare a tenergli testa: a causa dei nostri incontri a tre con Carmela si era già acceso da tempo tra noi il conflitto su chi dei due riusciva a far godere di più la "nostra" compagna di letto... E Loredana sembrava proprio stare mostrando più gradimento a me che a Saverio! Avrei potuto trattenermi ancora a lungo per prevalere nettamente come "amante" sul mio ex avversario, ma ero ancora "prigioniero" del maschio che mi aveva chiavato la moglie, e lui poteva anche stabilire a suo arbitrio l'ESATTO momento in cui io DOVEVO avere l'orgasmo! Saverio decise che io dovevo eiaculare: _Sborra IMMEDIATAMENTE, cornuto... _ disse tendendo il cappio che mi faceva così penosamente sentire in suo potere: _ Dichiara la tua sottomissione, e chiedi pietà mentre godi!... O ti castro! _ Ed io, nuovamente umiliato dal mio rivale anche nel momento dell'orgasmo, eseguii l'ordine che mi era stato imposto con immediata soggezione, affrettando vilmente il mio sfogo!

Non appena ebbi sentito l'ordine di eiaculare, impostomi dal mio trionfante avversario, io smisi coscientemente di trattenermi ed anzi mi sforzai di provare il più rapidamente possibile l'orgasmo... Mi dimenai oscenamente in modo da sfregare deliberatamente il pene nel punto in cui mi dava più gusto, indugiai attentamente a solleticarmi in quel modo per qualche secondo con volonterosa diligenza e sentii con grande sollievo lo sperma che montava dai testicoli per spandersi... Sconvolto dalla umiliante sensazione di castrazione datami dal cappio che ancora stringeva i miei attributi sessuali, avvertii con vile premura il mio esigente persecutore che stavo provando il gusto:

_ Pietà!... Pietà!... Pietà!... Spermo! Spermo! Speeermooo!!!...Pieeeeetàaaaaa! _ Loredana urlò anche lei il suo sottomesso piacere, dicendomi con frasi spezzate quel che stava provando assieme a me quella bestiale umiliazione, e questo mi diede una gioia inenarrabile...Stavo eiaculando sentendomi prigioniero dell'amante di mia moglie, ma capimmo tutti e due di star provando il medesimo gusto perverso di assoggettarci assieme al potere del maschio estraneo che ci "possedeva" entrambi come fossimo "cose" di sua proprietà: non ci eravamo mai sentiti prima di allora così uniti!

Dal punto di vista di Loredana


Non mi sono mai sentita più vicina a mio marito! Mai, come in quei morbosi attimi di subalterno godimento che ci veniva imposto! Abbiamo goduto uniti in preda al disonore: insieme umiliati, mentre io mi abbracciavo a lui che non poteva difendermi in nessun modo. Saverio dopo mi raccontò pieno di arroganza che lui e Loris si erano divertiti per molti mesi con la nostra colf Carmela e fece confessare la cosa anche a io marito! Non me la presi più di tanto: la drammaticità dell'episodio che stavamo vivendo toglieva ogni importanza a quel fatto passato. Non sentivamo di eseci amati mai così tanto, e questo era quel che contava!
In quel momento non ci pensavo e quando Saverio se andò via e ci lasciò liberi, gustammo in modo delizioso la libertà che ci era stata concessa.... ma sotto sotto ci aspettavamo entrambi che Saverio esigesse da noi altri servizi!

Dal punto di vista di Loris

Il mio avversario non mi ha né evirato né sodomizzato, e da quella vicenda non ho subito danni fisici permanenti, ma quell'estremo stato di soggezione ha lasciato segni indelebili nella mia psiche.
Dopo che lui mi ha sbaragliato in modo così totale, quando anche semplicemente penso ad un suo atteggiamento di desiderio erotico verso mia moglie, vengo immediatamente preso da un senso di ansiosa e servile soggezione nei suoi riguardi... non solo, ma mi si rizza anche vigorosamente il pene!
A mia moglie, io ho confessato in ogni dettaglio questa avvilente conseguenza della mia sconfitta. Per fortuna Loredana è una donna matura e comprensiva, ed ha capito perfettamente che, dopo essere stato costretto a mischiare umiliazione e piacere sessuale davanti a lei, le due cose si sono unite tra loro in modo indelebile! A me poi non è rimasto ormai più nemmeno un briciolo di dignità nei confronti del mio rivale.
Anche per questo quando Saverio ha deciso che mia moglie doveva prendere il posto che era stato della nostra colf nei giochi a tre a cui io e lui eravamo oramai avvezzi, io non ho saputo oppormi... anzi la idea mi ha preso in maniera tremendamente eccitante!!!

Dal punto di vista di Loredana

Non me la sono presa poi più di tanto, quando ho saputo delle porcate che mio marito faceva con Saverio e la nostra colf, ma qualcosa mi è rimasto dentro. Due cose in particolare: soprattutto il timore che mio marito si diverta più con un'altra puttana che con me. Non voglio certo correre il rischio di perderlo per un motivo simile: io posso farlo divertire più di qualunque altra puttana! Per questo ho accettato di farmi possedere nello stesso letto da Saverio e da mio marito insieme... Però un'altra cosa mi è rimasta dentro: un piccolo desiderio di rivalsa nei confronti di Saverio, di mio marito e anche della colf. Se loro la pagavano per fare la puttana, esigo anch'io che loro mi paghino tutti e due dandomi ognuno la stessa cifra che davano a lei!
Pare proprio che io debba prendere il posto di Carmela nei giochi erotici di mio marito e di Saverio. Mi dà anche uno strano gusto sapere che Lola, la moglie di Saverio, potrà forse sospettare altre cose, ma questo lei non lo immaginerà mai!