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~Pazzia.

di SuicideBoy, pubblicato mercoledì 5 agosto 2015

Ricordo ancora il coltello che affondavo nella tua schiena, lo sai bambina mia? Mi hai rapito nel vortice dell'amore che credevo eterno, adesso in quel vortice marcisci tu, con quell'ibrido. Eri bella come non lo sei mai stata, ricordo ancora la mia mano che stringeva il tuo seno caldo mentre una lama sgualciva le tue interiora. Hai osato spingerti oltre, esplorare i meandri più cupi di una mente malata ed ora sei prigioniera per sempre di quella pazzia. Amore mio, giuro che mi dispiace aver privato ad un essere meraviglioso come te il dono terrificante della vita. Il tuo corpo freddo, pallido e morbido sdraiato sul parquet fa da appoggio alla mia testa, con gli occhi pieni di lacrime sussurro che ti amo e che sei bellissima mentre sfioro con le mie labbra secche la tua setosa pelle, per poi baciarla. Il tuo sangue sporca il parquet e anche la mia coscienza. Nella mia mente tutti i frammenti si uniscono e capisco tutto. Non riesco realizzare. "Io.. Ho.. Ammazzato.. La.. Mia Dea." La voce mi trema, a stento riesco a parlare. Sposto il mio sguardo sul tuo viso, respiri. Ansimi, ma a voce abbastanza alta per capirti. 'Io ti amavo davvero.' Sento lo stomaco il mio corpo che si contrae su se stesso, non riesco a credere alle tue parole. 'Ti amo, mia Dea.' Tra le mani il coltello, sul coltello la mia gola mentre una lacrima percorre il mio viso. Due mostri finiranno sempre col farsi del male.