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Cacciatori di vampiri 17

di julia, pubblicato sabato 27 giugno 2015

Sento bussare, mi alzo e vado ad aprire

-Io torno al pub e aspetto la prossima mossa del proprietario, se non riesco a convincere il barista a farmelo incontare, ci vediamo dopo-

-COME? non penserai di andare da solo?-

-Chel te l'ho detto almeno i prossimi giorni devi riposare-

-Chris ho già riposato abbastanza!, metto le scarpe e scendo-

-Sei sorda o cosa? Chel il dottore h...-

-So cosa ha detto, ma non mi interessa!-

-Ti aspetto di sotto-

Aspetto che esca poi mi lancio sotto il letto per prendere un paio di scarpe che si intona ai miei jeans corti e alla maglietta bianca a righe blu poi scendo di corsa le scale e raggiungo Chris

-Chel, riguardo a quanto ti ho detto ieri... non prenderla male, ero solo preso dall'euforia di vederti in piedi-

-Non preoccuparti, immaginavo non lo pensassi davvero- dico io, tristemente delusada quelle parole, mi avevano un po tirata su di morale ma ora ho capito che sono solo una sciocca, non posso mentire a me stessa, Chris mi piace, e anche tanto... ma per lui non è la stessa cosa, quindi meglio finirla qui.

Poco dopo arriviamo al pub, è chiuso, ma ci sono delle luci dentro.

-Io sfondo la porta, spostati-

-Chris sei matto? se sfondi la porta smetteranno di fare ciò che stanno facendo e scapperanno, fai fare a me-

Lui si scansa con aria meravigliata e al contempo scettica, mentre io cerco di forzare la serratura con una forcina come visto tante volte nei film, ma niente, la porta non si apre, faccio allora il giro dell'edificio e caso vuole che trovo una finestra socchiusa, la apro cautamente e chiamo Chris, entro dalla finestella e atterro su una moquette rosso sangue, c'è una scrivania vuota e nell'aria un odore di morte, la mia pelle viene accarezzata da un inspiegabile improvviso brivido esco rapidamente da li e vado ad aprire la porta di ingresso a Chris

-Cerchiamo di capire cosa sta succedendo nel suo ufficio Chel- è la prima volta che una il noi, forse inizia a reputarmi all'altezza del ruolo

-Okay- dico io soddisfatta

Ci avviciniamo alla porta della stanza illuminata e origliamo

-Quanto credi che resisterà ancora?-

-Non lo so, poco, è solo una ragazzina, sembra forte ma quando ha davanti Matias non capisce più niente!-

-Val non la voglio morta, di a Matias di non ucciderla-

-Ma che stai dicendo?-

-TI HO DETTO CHE LA VOGLIO VIVA, voglio che soffra e voglio essere io a finirla, Christian con lei è molto più forte, se gliela togliamo niente può più fermarci, non so il perchè ma insieme sono imbattibili, presi da soli, sono fragili come cagnolini-

-Ahahahahahah, sei sempre più cattivo, che ne facciamo del padre?

-Tienilo vivo, voglio che la ragazza lo veda prima di morire!-

-Oh Zan, così mi piaci-

-Dammi il sangue, mi sento troppo debole oggi-

-Te l'ho detto Zan, devi aspettare fino a domani, non avrò carico prima di allora-

-Vieni Chel, usciamo, veloce-

Pensando a ciò che hanno detto su mio padre mi viene un sorrisetto spontaneo tra le labbra asciutte dalla paura

-Che ridi?, non ci trovo niente di divertente in tutto ciò-

-Sai Chris, io sono abituata a vedere il lato positivo delle cose, da quella conversazione ho scoperto tre ottime cose, la prima è che mio padre è vivo e la seconda è che Valery potrebbe anche rapirmi ma solo Zan o come si chiama, mi vuole morta, quindi niente Zan niente morte prematura per cause ignote- Mentre ascolta, Chris annuisce e non riesce a nascondere uno sguardo di ammirazione verso la mia incapacità di abbatermi

-E la terza?-

-Cosa?-

-Hai detto di aver scoperto t-r-e ottime cose-

-Beh la terza Chris...- Mi fermo dalla camminata di ritorno verso casa e attendo che lui si volti, poi gli vado vicin, ad un palmo dal naso e continuo

-La terza Christian è che noi due insieme siamo invincibili- Dico io arrossendo mentre lui sorride, questa volta senza cercare di nascondere ciò che prova, mi prende la vita tra le sue mani possenti e mi avvicina a se, accosta le sue labbra al mio orecchio e bisbiglia

-Mi distruggi così, Chel-

Poi mi guarda negli occhi per alcuni secondi che appaiono ore e se ne va, sparendo nel bosco, quello sguardo, quelle parole, il SUO sguardo e le SUE parole....