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lavoro pubblicato mercoledì 26 dicembre 2007
ultima lettura sabato 1 novembre 2014

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Io non ho paura(relazione sul libro)

di Saso Rapper. Letto 30786 volte. Dallo scaffale Generico

Relazione sul  libro Io non ho paura  Informazioni sull'oper e sull'autore:Io non ho paura è stato scritto nel 2001 ed è edito dalla Einaudi. Niccolò Ammaniti è nato a Roma nel 1966,esordisce come scrittore co...

Relazione sul  libro Io non ho paura

 Informazioni sull'oper e sull'autore:Io non ho paura è stato scritto nel 2001 ed è edito dalla Einaudi. Niccolò Ammaniti è nato a Roma nel 1966,esordisce come scrittore col libro Branchie,arriva al successo con Io non ho paura e si sta dimostrando un scrittore di talento degli anni 2000.

 Sintesi

Siamo nell'estate calda del 1978,in un paese del Sud Italia,Michele Amitrano è un ragazzo di 9 anni,ama stare con i suoi amici e girare in bici per i campi di grano,seguito dalla sorella Maria. Un giorno per caso,scopre dentro un buco sottoterra,un bambino legato che sembra morto ma non lo è,il ragazzo diventa amico del bambino e gli porta sempre cibo e acqua. Tornato a casa suo padre Pino,un camionista,arriva in casa anche il suo amico Sergio,un milanese,che non ispira simpatia a Michele. In seguito il ragazzo scopre che i suoi genitori insieme a Sergio e altre persone,hanno rapito il bambino(chiamato Filippo) per estorcere denareo,a causa della povertà. Poi confida il segreto del bambino a Salvatore,che lo tradisce spifferando tutto a Felice Natale(anche lui fa parte dei rapinatori),un giovane violento e pazzo. Quindi viene scoperto nel buco e costretto a non rivedere più Filippo,però ormai si è affezzionato al ragazzo,quindi Michele lo cerca ancora,Salvatore gli dice che l'hanno cambiato di posto e quando scopre che la banda lo vuole uccidere si precipita a salvarlo. Convinto di non avere paura,Michele va nel nuovo posto,fa scappare Filippo ma lui rimane incastrato e suo padre,arrivato lì e non vedendolo,gli spara alla gamba,arriva un elicottero e si insinua una figura scura,mentre il ragazzo vede solo buio.

 Analisi personaggi

Michele:é il protagonista del romanzo,un ragazzo di 9 anni,alto e magro,silenzioso e un pò timido con gli adulti,socievole e disponibile con i suoi amici,dimostra di non avere paura e di sapersi ribellare al mondo adulto per una giusta causa.

Sergio: è un amico del padre di Michele,un milanese anziano,alto e un pò robusto,si dimostra il capo della banda e si dimostra senza scrupoli nel raggiungere il suo obiettivo,non gli importa del bambino e vuole solo i soldi,alla fine non riuscirà nel suo intento.

Pino:é il padre di Michele,un tipo basso e magro,sempre nervoso ma non cattivo,infatti vorrebbe liberare il bambino dal buco,ma deve sottostare alla volontà di Sergio,per errore spara a suo figlio,per fortuna non mortalmente.

Felice Natale: è un 20enne,violento e sembra un pò matto,non mostra pietà per il bambino rapito,anzi vorrebbe tagliargli gli orecchi e tenta anche di usare violenza sulla madre di Michele,è un personaggio particolare e anche molto cattivo.

Salvatore:è il migliore amico di Michele,però lo tradisce spifferando il segreto del bambino a Felice,si fa perdonare dicendo al ragazzo il nuovo nascondiglio di Filippo. E' un ragazzo alto e magro,un pò solitario e spesso se ne sta in disparte,rispetto ai suoi amici.

Commento

Io non ho paura è un libro recente,in quanto tale ha un linguaggio semplice e poco ostico,la narrazione è avvincente e il lettore resta senza fiato per la velocità dell'azione e dei fatti. Il libro affronta il tema della criminalità,portata dalla troppa povertà del sud Italia e la violenza giustificata dal fine(il denaro),niente può fermare questi criminali,neanche un bambino indifeso. Il libro vuole affermare che la paura è un sentimento che non deve essere provato per riuscire a fronteggiare l'ingiustizia e la crudeltà,Michele pur essendo un pò timido,si fa forze per salvare Filippo,senza pensare ai pericolo,senza pensare appunto di avere paura. Il libro è un mix di avventura,giallo e  sembra un libro di formazione,il segreto del rapimento cambierà per sempre la vita di Michele e lo fortificherà,perchè ciò che non uccide fortifica. Il tema dell'amicizia è importante,Salvatore per poter guidare la macchina di Felice,rivela il segreto che gli ha detto Michele,tradendo la sua fiducia,senza fiducia non c'è amicizia,in seguito il ragazzo si farà perdonare,cosciente di aver sbagliato e convinto forse di tenere molto alla amicizia di Michele. Il libro affronta temi di attualità e leggendo i giornali dei nostri giorni,si può vedere,come dimostra la vicenda del piccolo Tommy(putroppo morto),quindi l'autore inventa ma la sua non è fantasia ma veridicità e penso che può essere collegato ai romanzi veristi di Verga,anche se è molto diverso. Ho letto con piacere,il libro e ho visto anche il film,mi è sembrata una storia coinvolgente e mi sono sentito nei panni di Michele,perchè tutto può succedere nella vita,bisogna sempre guardarsi dalle persone  e fidarsi di poche persone,come dimostra il libro,anche le persone che sembrano buone e inattaccabili,possono rivelarsi in altre sfaccettature e fare finta di niente,anche se è difficile far fronte alla povertà,ci sono tanti modi per uscirne. Gli ambienti descritti nel libro,sono a tratti scuri e altre volte chiari,l'oscurità del buco fa quasi venire paura e i colori chiari del sole e dei campi di grano,danno freschezza alla lettura; i dialoghi riaggiungono varie intensità e sembra quasi,all'inizio che i grandi siano coperti da un alone di mistero,poi si capirà il perchè,non ho visto difetti nel romanzo e mi è piaciuto molto,magari con un linguaggio diverso,mi sarebbe stato difficile leggerlo e apprezzarlo,questo libro è un esempio di libro in cui il tema importante è visto e commentato da un bambino e quindi il libro è una riflessione sui comportamenti dei grandi,che a volte sono molto peggiori dei figli,che sgridano troppo spesso,per cose banali. 



Commenti

pubblicato il 26/12/2007 18.52.51
Cecilia, ha scritto: Bella la tua sintesi su uno dei libri italiani più intensi degli ultimi anni... Non so se lo hai già fatto, ma se ti piace Ammaniti ti consiglio anche "Fango", "Come Dio comanda" e il mio preferito tra quelli che ha scritto "Ti prendo e ti porto via". Poi magari puoi farmi sapere che cosa ne pensi. Buona lettura!

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