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lavoro pubblicato mercoledì 24 giugno 2015
ultima lettura venerdì 18 ottobre 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

La veglia

di walbrasky. Letto 477 volte. Dallo scaffale Pulp

La vegliaQuei ragni pelosiquei tassi barbassilumache bavosee ciechi orbettinirestate lontanidai nostri bambini.Voi bestie notturneamanti del buiovoi c...

La veglia
Quei ragni pelosi
quei tassi barbassi
lumache bavose
e ciechi orbettini
restate lontani
dai nostri bambini.
Voi bestie notturne
amanti del buio
voi che non dormite
se non al mattino
vegliate sul sonno
di questo bambino
M'è subito venuta in mente, quel film me lo ricordo bene. Sta venendo giù illuminato dalle candele, se continua entra nella cassa, ma chi se ne frega. Alessio sta guardando il ragno con aria schifata; sarà anche grande, grosso e prepotente ma i ragni gli fanno schifo.
- Vai a levare quel ragno. Mi fa.
Lo acchiappo e lo tengo in mano, m'avvicino alla finestra e passando accanto a lui gli butto il ragno nel collo. Alessio mi guarda terrorizzato e comincia a mulinare con le mani, casca dalla seggiola senza smettere di agitare le mani e finalmente si libera di quella bestia schifosa. Si rialza incazzato nero, io scatto in piedi e scappo. Lui corre subito alla porta.
- Non mi scappi stronzetto. Abbiamo tutta la notte, prima o poi ti piglio. Hai voluto fare la merda ma non puoi scansare la punizione che t'aspetta. Vieni subito qui a prendere due sganassoni, se vieni subito c'hai lo sconto sennò è peggio per te.
Aveva ragione, prima o poi m'avrebbe preso e me l'avrebbe date cogli interessi. Accidenti a me, se un imparo a resistere a certe tentazioni lo sai quante ne busco. M'avvicino rassegnato e ... sciaff! Uno schiaffone, e ... tump! Un cazzotto nello sto-maco, un respiro da'i' dolore e bum! Una pedata su'i' culo.
- Sono stato buono perché m'hai ubbidito subito. Non ti fare venire in mente altre belle idee come questa perché la prossima volta un te la cavi così bene.
Pezzo di merda, quando divento grande gliele fo pagare tutte insieme. Tra qualche anno vo in palestra con Michele e mi fo crescere una montagna di muscoli come lui. Poi Alessio dovrà stare molto alla larga o lo farò frignare come un marmocchio, quello stronzo. Intanto reggo e non gliela do la soddisfazione di piangere. Mi rialzo e mi rimetto a sedere, la merda secca non lo guardo nemmeno. Io questa storia della veglia un la capisco, dice che ci fa crescere. Mah. Magari a me mi fa bene, vedere Alessio impaurito mi fa sempre bene. Sarà la luce ondeggiante delle candele ma mi pare di vederlo muovere.
- Non ti sembra che si stia movendo?
- O sta zitto, grullo.
- Guarda che con questa luce un si vede bene ma, prima sporgeva meno.
- È vero, sporgeva meno ma un si move. Lo sai i'ché succede? Sta gonfiando.
- Ma parecchio anche. Se seguita un scoppierà mica?
- Falla finita. Poi coi gomiti sui ginocchi appoggia il mento sulle mani. - Forse bisognerà bucarlo.
- Ma i'ché tu dici.
- Si. Ho sentito dire che co' i' passar di tempo gli si riempie la pancia di curegge, è per questo che gonfiano.
La pancia piena di curegge, che cazzata! Alessio, grande e grosso ma il cervello ce l'ha piccino.
- Se continua a gonfiare finché un scoppia ... puzza di già, chissà dopo! Un ci si fa mica a sta' qui dentro.
- Grullo, noi bisogna abbadallo, se scoppia danno la colpa a noi. Penseranno che ci siamo messi a fare i bischeri, e magari anche un volendo ... sarà comunque colpa nostra.
- Buchiamolo!
- Bravo, ogni tanto qualcosa di bono tu la dici anche te.
- Vo a cercare un punterolo qui fuori.
- No, vo io.
- Perché? T'hai paura a rimanere qui da solo?
- O cepperello, un ti prova' nemmeno. Un ti son bastate quelle di prima?
- Va bene, va bene, va' te.
Grande, grosso, prepotente e fifone; ma verrà il giorno che riuscirò a rifarmi.
Rieccolo di ritorno, ha fatto alla svelta. Mi da il punterolo.
- Bucalo te.
- T'hai paura eh!
Borda, uno scapaccione. Madonna un lo sopporto. Vo accanto alla bara, apro la giacca a i' cadavere e poi gli sbottono la camicia, sennò se gli buco i vestiti se n'accorgono. Madonna, ma allora l'è vero che gli si riempie la pancia di cureggie, ma così tremende un l'avevo mai sentite!


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