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lavoro pubblicato lunedì 22 giugno 2015
ultima lettura mercoledì 20 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

mi spio

di insertoin. Letto 530 volte. Dallo scaffale Viaggi

Li ho visti anche prendersi in giro, di tanto in tanto, per i discorsi che facevano, quasi fossero consapevoli della non totale utilità del semplice parlare, finché non si traduce in qualcosa di attivo e concreto.

Sta guardando fuori, ma lenzuoli arancioni e magliette bianche non possono svelargli alcun segreto. Che cos'è che sta cercando? La visuale, dalla camera, è limitata, non ci si poteva aspettare qualcosa di più entusiasmante. Staremo a vedere... che io sappia, questo è di solito il suo orario sega, ma non so, magari oggi è malinconico e non c'ha un cazzo voglia. Non ha voglia di strumentalizzare l'amore, non ha voglia di ricordare per svuotare.
Ma cos'è che fa, tutto il giorno? Adesso pare stia buttando fuori, come gli sento dire spesso, pare stia buttando parole sul foglio.
Un po' di Fibra in cuffia, finché la connessione regge, finché non deve riavviare il computer per l'ennesima volta. Spesso il riavvio è accompagnato da velate imprecazioni, della serie che le potrebbe evitare, in situazioni simili. Come i drummini-noia. Stacca, fai altro per riposarti, non metterti sempre a rollare.
Ma non credo possa sentirmi, ha le cuffie. Beh allora credo abbia anche i paraocchi, o comunque la gradazione degli occhiali non è quella che gli spetta, perché sono proprio dietro a lui.
Mi sono accorto che si è guardato furtivamente alle spalle. Stava muovendo la testa a ritmo di una base di Fibra, deve essersi sentito un po' ridicolo e dunque si è accertato che non stesse entrando nessuno in quel momento, in camera sua.
Ma non la conosce fin troppo bene, 'sta camera? Io ci passo ogni tanto, eppure in poco tempo mi viene a noia... come fa? Un sacco di mondi attraverso le parole dei libri, certo, ma ci vuole davvero un sacco di inventiva e capacità di astrazione per far finta di non essere qua. Ce ne vuole di pazienza!
Sembra gli vada tutto bene. Magari nella testa non è così, magari non è così manco in quei discorsi fatti con gli amici più cari, quelli che condividono il suo stato d'animo. Ma non pare stia così male. Non così tanto da sbottare, cazzo. Piuttosto se ne sta lì, si sdraia sul letto, quello su cui dormiva suo fratello, e magari se ne sta zitto per un po', finché non gli passa per la testa come sfruttare il resto del pomeriggio.
Sì, scrivo sfruttare, perché è una parola che gli sento dire spesso, nel senso di immagazzinare, usufruire, sfruttare, assimilare. Ce l'ha pure lui, 'sta cosa di mettere tanti sinonimi, o presunti tali, uno dopo l'altro.
È entrato suo babbo, ma me la sono svignata per tempo. È entrato per tenere a galla la sua scorta di ispirazione.
L'ispirazione, così lo chiama, così si convince sempre di più che non è necessario smettere per stare meglio, per convincersi che non sta certo lì il problema. Ogni tanto glielo sento nominare, ma quel tipo, il Crema, leva ogni incertezza su quale sia il motivo principale: sicuramente non l'ispirazione.
L'ispirazione ti dà sbocchi.
Ho assistito a un bel siparietto, ieri, mentre sorseggiavo un caffè al barrino accanto alla terrazza. L'avrei preso insieme a lui, se non avesse avuto il mal di pancia... o se non fosse stato il suo terzo della giornata... oohh, sticazzi, di solito non lo ascolto quando se ne esce con discorsi e scuse di quel tipo.
Li ho seguiti per un po', ho seguito lui e il Crema e i loro discorsi sul non farcela più a stare qua, soliti posti, solite canne, niente di nuovo. Li ho visti anche prendersi in giro, di tanto in tanto, per i discorsi che facevano, quasi fossero consapevoli della non totale utilità del semplice parlare, finché non si traduce in qualcosa di attivo e concreto. Bastardi, mi passa la voglia di prenderli in giro, se già ci pensano per conto loro.
Se ne sono usciti con l'idea per un concept dal possibile nome Lo Sbocco. Nemmeno il tempo di dirlo, prestandosi le parole, quasi fosse il programma Reazione a catena (dico giusto?), nemmeno il tempo di trovare il nome che già erano partiti coi viaggi e con tutto quello che avrebbero potuto creare. Parlano del sito, del logo, dello scritto di presentazione. Parlavano già di tutte quelle persone che avrebbero voluto tirar dentro. Se ne stavano coi piedi tutt'altro che per terra! ma cosa posso aspettarmi da quei due.
Dovrei sperare che quei due possano creare davvero qualcosa di concreto? Ma figurati... dovrebbero studiare, invece che leggicchiare e informarsi ogni tanto.
- disegniamo un tizio che vomita e
- il getto si trasforma in una strada, e magari all'estremo di 'sta strada/sboccata ci mettiamo parole o altro.
- sìsìsì.
Il Crema era già zitto e muto, concentrato sul da farsi, sui viaggi da farsi per poter realizzare qualcosa.

Ma com'è che mi spii? Ma com'è che guardi quello che faccio e poi speri che tutto questo non venga realizzato? Oh ma che cazzo vuoi? Te ne vuoi stare lontano?
Ma adesso dove sei sparito? Ma poi come hai fatto, in così poco tempo? Ero sicuro di averti visto, con la coda dell'occhio, quando ho alzato lo sguardo dalla scrittura.
Ma non è che ti sei impossessato di m...tu tu tu tu tu

Magari potessi impossessarmi di te: ti farei rigare dritto. Ho i miei momenti di gloria, in cui sembra che possa indirizzare la tua passione verso qualcosa di più. Ma poi riesci a sfuggire dalla mia presa, coi tuoi viaggioni nel nulla e coi tuoi momenti no, sui quali mi è difficile far leva... e così son costretto a ripartire da capo, maledetto



Commenti

pubblicato il giovedì 25 giugno 2015
whitelord, ha scritto: beh! Davvero bello. Scrivi in un modo che mi rapisce. Bravo!
pubblicato il venerdì 26 giugno 2015
insertoin, ha scritto: grande whitelord! c'è un modo per far arrivare la notifica all'altro? tipo @

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