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lavoro pubblicato domenica 21 giugno 2015
ultima lettura mercoledì 26 giugno 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Soledad ( capitolo 3 )

di SoledadBaskerville. Letto 559 volte. Dallo scaffale Fantasia

Alexis è una ragazza umana e sola, dopo la morte della madre è diventata la cameriera della famiglia Baskerville, i sovrani dei vampiri. Il suo incontro con Ace, il figlio di Allen e di Risa Baskerville, cambia totalmente la vita della giovane

In un'altra parte di Sabrie, un oscuro castello in rovina torna alla vita, venendo improvvisamente illuminato da alcune torce. Un gruppo di persone cammina, i cappucci calati sul viso, impossibile distinguerne i volti. Ognuno di essi tiene in mano una torcia. Si riuniscono in una grande sala, forse l'ex sala del trono. A terra c'è del sangue, ma deve essere moltissimo tempo che si trova li, segno che il castello fu abbandonato secoli e secoli prima. Le figure sembrano in attesa. Uno di loro prende parola: " dov'è il nostro signore? " Chiede uno. Un altro scuote il capo in segno di negazione, come a dire che non ne ha idea. Improvvisamente, però, una folata d'aria gelida investe i presenti, e compare qualcuno seduto sul trono. Anche lui indossa un mantello con un cappuccio, che lo rende irriconoscibile, ma ha un ghigno a dir poco crudele. Tutti si inginocchiano, poi colui che pare il capo di quella misteriosa congrega prende parola: " mio signore, le guardie reali ci staranno già cercando. Oramai la notizia della nostra evasione si è sparsa per tutta Sabrie... "

" Certo, lo so bene. Ma non penserebbero certo di venire a cercarci qui, non ti pare? "

" E perché ne siete così sicuro? " Chiede incuriosito da tanta sicurezza l'altro uomo. Seguono alcuni minuti di totale silenzio, minuti in cui la persona inginocchiata si domanda se avrà fatto bene o no a domandare quella cosa al suo signore. Ma la risposta arriva quando meno se l'aspetta.

" Cos'è che temi? Che i Baskerville mi trovino... o che spediscano te nel carcere di massima sicurezza? " Chiede il misterioso ragazzo seduto sul trono. Ovviamente, l'uomo inginocchiato risponde subito.
" Noi vi abbiamo giurato che non vi avremmo tradito, e così sarà. Ci avete ridato la libertà ".

" Ecco, bravo, allora non metterti strane paure. I Baskerville non immaginerebbero mai che io mi nasconda qui. Potete stare tranquilli e rilassarvi. Anzi, sapete cosa fate? Andate in giro per il regno a divertirvi un po', ve lo meritate ".

" Ma così verremmo scoperti subito " fa allarmato l'altro, terrorizzato alla sola idea di ritornare in quel carcere. Il suo interlocutore pare spazientirsi a tutte quelle paure.

" No, non vi riconosceranno! Perché vi avrei dato parte dei miei poteri altrimenti? Ora andate! Fate quello che volete, ma lasciatemi solo. Devo pensare alla mia vendetta ".

Naturalmente, gli altri non se lo fanno ripetere due volte, e si teletrasportano nella capitale senza esitazioni. Ora è rimasto li ,solo, in quel vecchio castello in rovina in cui tutto ebbe inizio ed in cui, mille anni prima, tutto finì. Si alza, per poi andare in un'altra stanza. Metà della parete è crollata, ma l'altra metà è intatta, e ad essa è appeso un dipinto meraviglioso. Rappresenta due bambini dagli occhi azzurrissimi, evidentemente due Baskerville. Uno ha i capelli color argento, ed ha lo sguardo più triste che esista. L'altro ha i capelli color dell'ebano, sempre un po' lunghi. Sorride, è dolcissimo. La misteriosa persona si toglie il cappuccio e fissa il dipinto, facendo un ghigno poco rassicurante " eravate proprio uniti, voi due... un vero peccato che siate stati divisi ". Poi prende la sua falce, simile a quella di Ace, e la stringe quasi fino a farsi male. " Ace, pagherai caro quello che hai fatto. Non ti perdonerò mai e poi mai... " fisa ancora il dipinto per qualche istante, poi esce da quella stanza, rimettendosi immediatamente il cappuccio. Non è tempo che qualcuno scopra che è li.


Risa sta parlando con il marito, che quasi la trascina fuori dalla sala del trono. La donna lo guarda incuriosita: " come mai sei così di malumore già di prima mattina? Sembra che ti abbia morso una tarantola velenosa "

" La figlia di Soledad verrà coinvolta in tutto questo, lo sai vero? " Chiede lui, arrivando dritto al punto. Fa un sospiro, calmandosi, poi prosegue. " Risa, quella ragazzina ha già subito la perdita della madre... "

" E suo padre se ne frega di lei, nonostante sappia perfettamente che si trova qui. Si marito mio, concordo anche io che quella ragazza ha avuto proprio un destino crudele ". Dice un po' triste.

" Suo padre non se ne frega, ha le sue ragioni per averla abbandonata da neonata "

" Ed ha anche le sue ragioni per non rivelarle chi è? Quella ragazza è sola, Allen. Completamente sola. Io cerco di aiutarla come posso, ma sembra sempre che sia destinata a fallire. Come ho fatto con Ace e gli altri nostri figli ".

" Tu non hai fallito. Ma a volte il destino è crudele. Ci costringe a fare delle cose impensabili. Ma lo dobbiamo accettare comunque, no? Questo significa essere dei Baskerville. Metti da parte l'amore, fai di tutto per il potere.. "

La moglie, a quel punto, lo interrompe con un " No ". Allen la guarda, e lei ricambia lo sguardo. " Smettila, non puoi continuare a pensare a ciò che disse nostro padre... lui era un folle ".

" A volte mi chiedo se tu mi abbia sposato perché mi ami o perché ce l'ha imposto lui ". A quell'affermazione, Risa lo guarda pressoché stranita. Si, è vero, loro due sono fratello e sorella, e si, è vero che il padre impose loro di sposarsi, dato che tra i vampiri c'è una legge che permette le unioni tra fratelli. Però è vero che lei non si è mai pentita di nulla.

" Sei stato crudele con me ed i nostri figli... " Inizia il discorso lei. " Si, avrei avuto tutte le ragioni per lasciarti, anche dopo quella famosa notte di 20 anni fa, anche quando uccidesti Soledad. Ma non l'ho fatto. Ti sei mai chiesto perché? "

" Perché mi temi? " Le risponde lui, dandole però le spalle. Risa sorride un po', e si avvicina tranquillamente, per poi abbracciare da dietro il marito.

" Se ti avessi temuto sarei comunque scappata. No, io sono rimasta perché ti amo, e ti amerò qualunque cosa succeda. Non importa quali siano i tuoi crimini. Però ti prego... cerca di non fare del male ad Alexis. Almeno in memoria di Soledad. Le ho giurato che mi sarei presa cura della sua piccola... "

Allen si volta di scatto, e guarda la moglie, sorpreso. Come può essere così calma mentre parla di Soledad? Perché non la odia e la disprezza? Perché addirittura si sta occupando di sua figlia?

" Vorrei promettertelo, ma sai anche tu che non posso. Era proprio di questo che dovevamo parlare. Come sai, ieri notte sono evasi dei pericolosi detenuti dal carcere di massima sicurezza. Tra questi c'era anche Zwei... " A quelle parole, a quel nome, Risa sente un brivido spaventoso. Si ricompone a fatica, e guarda il marito.

" Credi sia qui per Ace? Credi sia a Sabrie? "

" Sicuramente, ma il problema è capire dove sia. E soprattutto, capire a che livelli possa essere arrivata la sua pazzia. Ti ricorderai i suoi crimini... "

" E come dimenticarli? Ma se è qui, pensi possa fare del male ad Ace? "

" non è nostro figlio che ora mi preoccupa.. " si ferma un momento e guarda in direzione delle scale, poi guarda ancora la moglie. " Alexis... Lei è identica a quella donna che Zwei amava. E se dovesse incontrarla e perdere la testa? E se la uccidesse? "

Risa si stacca da lui e mette una mano sul viso, sconvolta. " Allen, dobbiamo dirle la verità. Ha il diritto di sapere chi è realmente " Dice poi, decisa. Cosa deciderà il capo della famiglia Baskerville? Che misteriosa verità si cela nel passato di Alexis?



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