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lavoro pubblicato venerdì 12 giugno 2015
ultima lettura lunedì 26 ottobre 2020

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Fratellanza Amorosa

di Scrittore. Letto 2466 volte. Dallo scaffale Eros

Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE MicrosoftInternetExplorer4 Helena era in piedi a pochi passi ...

Helena era in piedi a pochi passi dal suo grosso letto matrimoniale. La forte luce proveniente dal lampadario posto sul soffitto, illuminava completamente la stanza. Le tapparelle della finestra erano abbassate in modo da evitare gli sguardi indiscreti degli inquilini dell'altro palazzo. In quella stanza tutto era perfettamente in ordine, tutto, tranne il suo cuore. Helena continuava a guardare con uno sguardo perso, la fotografia incorniciata posta sul muro sopra al suo letto, scattata qualche anno prima in occasione del suo matrimonio, che la ritraeva assieme a suo marito, mentre le mani virili di suo fratello accarezzavano il suo collo, facendola letteralmente impazzire di piacere.

-"Te lo ricordi..."- disse Axel distogliendo l'attenzione dal suo collo e iniziando a massaggiargli lentamente le spalle -"Te lo ricordi quando tutto è iniziato?"-

Helena annuì leggermente. Il piacere donatogli dal gesto del suo consanguineo le stava togliendo ogni freno inibitore. La donna provava una forte attrazione nei confronti del fratello ed era disposta a soddisfare qualsiasi suo desiderio.

-"Era un pomeriggio di Novembre"- iniziò Helena -"Mamma non era presente in casa e noi eravamo soli, abbracciati come due piccioncini sul divano del nostro salotto. Io avevo la testa poggiata su una delle tue spalle, mentre le tue braccia mi tenevano stretta a te. Avevo bisogno di compagnia e tu ti eri offerto gentilmente volontario. Stavamo guardando insieme quel programma demenziale che mi piaceva tanto, ma probabilmente tu non eri interessato..."-

-"Già..."- rispose fermamente Axel -"Ma ti prego... continua"- la esortò.

Helena tirò un forte sospiro di sollievo. Il suo sguardo iniziò a fissare le coperte a tema floreale del suo letto matrimoniale, mentre le mani del suo partner, si infiltrarono sotto il suo vestito elegante, superando quel capo di biancheria intima che copriva le sue grazie ben pronunciate, e cominciò a giocare lentamente con le loro vette cariche di eccitazione.

-"Avevo bisogno di un bicchiere d'acqua, ero fuggita dal tuo affettuoso abbraccio e mi ero appena alzata in piedi, quando all'improvviso afferrandomi per un braccio..."-

Helena si fermò, emettendo un piccolo gemito di piacere. Axel colse al volo l'attimo e continuò lui il racconto.

-"Me lo ricordo come fosse ieri. Ti feci cadere di nuovo sul divano, mentre imprecavi qualcosa contro di me. Arrossii, ma l'eccitazione che provavo era tanta e senza dare ascolto alle tue parole, iniziai a baciarti una, due, tre volte. Tu cercasti di divincolarti, ma senza successo, finché un mio bacio sfioro il tuo collo"-.

Axel allentò la presa dalle grazie di sua sorella, e le sue mani riemersero in superficie e iniziarono ad arricciare delicatamente le ciocche dei suoi capelli mori, che le arrivavano fino a poco dopo le spalle.

-"Avevamo entrambi superato la maggiore età e quel pomeriggio fu la mia prima volta"- continuò Helena -"In quel momento mi abbandonai ai tuoi baci, avevi appena toccato la mia zona erogena e questo mi mise in condizione di accettare i tuoi successivi gesti d'affetto. Quel pomeriggio mi hai sedotta con le tua carezze, usata per i tuoi fini ed esplorata fino in fondo, proprio come stai per fare tra poco"-.

-"Stasera è diverso"- disse Axel -"Stasera è la nostra serata, la serata fratello-sorella, istituita per celebrare l'inizio del nostro amore"-

Fu allora che Helena sfuggendo alle carezze del suo partner, si adagiò comodamente sul letto, sdraiandosi e invitandolo con un piccolo gesto, disse:

-"Stasera… appartengo a te"-.



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