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lavoro pubblicato venerdì 12 giugno 2015
ultima lettura lunedì 26 ottobre 2020

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

LUCIA, LA MIA SORELLONA ARRAPATA...

di EROS123. Letto 5130 volte. Dallo scaffale Eros

La sentivo fremere…tremare…mentre il respiro si faceva affannoso…quando lei, prendendo il polso, spinse la mia mano sulla sua vulva…supplicandomi…con gli occhi…di farla godere. Ero prigioniero del suo sesso...giovane e proibito...

Erano passati alcuni mesi dall’incontro con Gigi. Dopo quell’esperienza tutto era filato via, in maniera abbastanza regolare, senza particolari scossoni. Quel giorno, era un pomeriggio inoltrato di una cupa giornata novembrina, ero a casa, libero da impegni. Me ne stavo sul divano ad oziare, smanettando sul portatile, in cerca di storie pruriginose. Anna era fuori per una riunione; infatti da qualche tempo era impegnata nella vendita di materassi in lana merinos e accessori vari. Vendite che, quasi sempre, partivano da un dimostrazione in casa del potenziale acquirente che, in ogni riunione del genere, faceva trovare in casa degli amici, interessati al prodotto. Quel giorno sarebbe tornata tardi, perché di riunioni ne aveva ben tre, ad un centinaio di chilometri da casa. Prima di mezzanotte non sarebbe rientrata. Ed io mi stavo già rompendo. Non mi piaceva che facesse quel lavoro…anche perché, conoscendo la sua predisposizione per il sesso, ero certo che, incontrando il maschio che la mandava su di giri, non si sarebbe sottratta ad una sana trombata. Ma con Anna era impossibile riuscire a spuntarla. Aveva deciso di fare quel lavoro…ed avevo dovuto accettare la sua scelta. Ad un tratto bussarono alla porta. Era Lucia, che abitava nello stesso stabile, come ricorderete. Anna avrebbe dovuto prestarle qualcosa per il trucco, credo...”Scusa Lucia…non ci capisco nulla di queste cose…cerca tu stessa…dai un’occhiata in camera o in bagno…non saprei proprio aiutarti…tanto tu sei di casa…” Intanto mi ero riposizionato sul divano…notando che Lucia mi guardava in modo strano…ma non ci badai! La vidi avviarsi verso la camera… Dopo un po’ mi sentii chiamare…non so di preciso quanto tempo era passato…ma almeno un quarto d’ora di sicuro…perché completamente preso da un video che avevano postato su fb, di una coppia che ci dava dentro con ardore…Un poco contrariato mi alzai, per vedere cosa volesse…notando, con un certo imbarazzo, il bozzo che mi si era fatto all’inguine. “Dove sei Lucia…cosa ti serve?” Mi rispose che era in bagno…”Puoi raggiungermi un attimo…per favore…ho bisogno di un consiglio…entra pure...la porta è aperta. Senza indugiare, spinsi la porta e… era distesa nella vasca, completamente nuda…bella come una fata…avevo già avuto modo di vederla…conoscevo, per averla vista in qualche occasione, soprattutto la sua patatina…carnosa e completamente coperta di soffice peluria nera…ora la vedevo completamente nuda in tutta la sua femminilità…ma completamente implume…se l’era depilata…ed era ancora più eccitante…due labbra carnose che si apriva su uno spacco che emanava i colori e…credo…il calore della perdizione…e appena più su…il clitoride…rosso vivo…che si ergeva maestoso …era uno spettacolo che mi turbava molto… “Scusa…non sapevo che fossi nuda …mi avevi detto di entrare…” “Ma no…cosa chiedi scusa…ti ho chiamato io…e poi…non hai detto che sono di casa… tu per me sei come un fratellone…quindi…” “Ma…volevi chiedermi qualcosa…?” “Si…un consiglio…ma non so se posso…” “Dimmi pure…” “Volevo…ecco volevo chiederti un giudizio…da intenditore quale sei – disse con un sorriso ammiccante – sul fatto che me la sono depilata…che te ne pare? Mica è brutta?” La bocca mi si era seccata…deglutii a fatica, mentre un misto tra imbarazzo ed eccitazione, mi stringeva la gola…facendomi parlare a fatica…”…bella…è bella…” furono le uniche parole che mi uscirono…mi sentivo come un coglione…ai piedi della vasca, con lei che mi mostrava la fica.”Che c’è…ti sento strano…mica ti sarai offeso…” “No…è che….sei veramente bella…giovane…fresca…e…” “Davverooo…mica mi prendi per il culo? Ti piaccio veramente? Mi trovi arrapante...con la patatina tutta spalancata...? Dai...avvicinati…mica ti mangio...senti senti se è liscia o si sentono ancora i peletti – e mi stese un mano, mentre allargava di più le gambe per farmela guardare…e toccare – ecco..senti…è abbastanza liscia?” Mi ero inginocchiato sul bordo della vasca, mentre lei guidava la mia mano…circumnavigai quell’oceano di carne pulsante…indugiando con il medio, per sentirne la delicatezza…la sfioravo dolcemente…cercando di non fermarmi sullo spacco…evitando di toccare il clitoride…ma era una fatica sovrumana… La sentivo fremere…tremare…mentre il respiro si faceva affannoso…quando lei, prendendo il polso, spinse la mia mano sulla sua vulva…supplicandomi…con gli occhi…di farla godere. Ero prigioniero del suo sesso...giovane e proibito...riuscivo a sentire il profumo...sentivo pulsarmi le tempie…il sangue prese a scorrere più in fretta nelle vene…una scarica elettrica mi colpì…un calore improvviso mi pervase…sentivo il membro pulsare e diventare sempre più grosso…l’animale affamato di sesso che era in me stava venendo fuori con tutta la sua forza…le accarezzai la fica, così generosamente offerta alle mie voglie…la sentii bagnata…e calda. Il fuoco della passione stava bruciando dentro di lei, tentando di avvilupparmi nelle sue spire…le sfiorai dolcemente il clitoride…la sentii bruciare…come in trance…le infilai un dito dentro…piano…piano…sempre più in fondo…cominciando a muoverlo dentro di lei…che accompagnavo i movimenti della mia mano con il suo bacino…che a fatica controllava…cominciai a muovere il dito sempre più forte…dentro fuori… dentro fuori…dentro fuori…lei ormai era presa totalmente dalla ricerca del suo piacere carnale…da non riuscire a seguire il ritmo…si dimenava in una oscena danza primordiale…inseguendo solo l’orgasmo…che giunse improvviso…potente e imperioso…immenso e tremendo….la sentivo mugolare…sospirare affannata…urlare…soddisfatta tutto il suo piacere… Poi mi alzai…portai alla bocca la mano pregna del suo elisir d’amore, per sentire per un momento il suo sapore e con immensa fatica, usci dal bagno, invitandola a rivestirsi. Dopo qualche minuto, mi raggiunse in salotto e abbracciandomi mi sussurrò nell’orecchio una parola, che non ho mai dimenticato e che mi ha ripagato, per sempre, di quella mia rinuncia…”Grazie!”.

Lucia è rimasta sempre nella mia vita…è stata un pezzo importante della mia vita…con lei non c’è stato mai nessun passo indietro…ed ancora oggi…che è felicemente sposata e vive in Germania, continuo ad essere il suo fratellone…



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