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lavoro pubblicato martedì 9 giugno 2015
ultima lettura domenica 16 giugno 2019

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Cacciatori di vampiri 16

di julia. Letto 494 volte. Dallo scaffale Fantasia

Cerco di andare verso la porta per verificare che sia veramente chiusa ma improvvisamente, qualcosa mi scaraventa a terra, cerco di alzarmi ma nella caduta credo di aver sbattuto la testa contro uno dei tavoli in acciaio, non riesco a reagire, la "...

Cerco di andare verso la porta per verificare che sia veramente chiusa ma improvvisamente, qualcosa mi scaraventa a terra, cerco di alzarmi ma nella caduta credo di aver sbattuto la testa contro uno dei tavoli in acciaio, non riesco a reagire, la "cosa" invisibile mi prende per i capelli e mi trascina per terra, non posso restare inerme, cerco di recuperare conoscenza ma mentre sto per mettermi seduta un colpo allo stomaco mi toglie totalmente la minima capacità appena acquisita di comandare il mio corpo. Sento la "cosa" che si avvicina, sento il suo respiro sul mio collo, penso sia finita, invece inizio ad intavedere una figura, è familiare, è il fratello di Chris, mi osserva ma non sembra avere cattive intenzioni, i suoi occhi bianchi così gelidi e incapaci di esprimere la benchè minima emozione mi fanno mancare il respiro, con lui così vicino non mi sento in pericolo e se non sapessi che è stato lui a ridurmi così di certo lo scambierei per uno di noi, un cacciatore e non un preda. Sento la porta spalancarsi di botto, il vampiro sparisce d'un tratto e Chris si precipita verso di me
-Chel, se mi senti muovi la mano- mi dice
Eseguo gli ordini, poi il buio.
Mi sveglio nella mia camera della base con dolori dappertutto, ho la testa pesante ma mi siedo e cerco di alzarmi, faticando a camminare mi avvio verso le scale e scendo a passo lento dalla mansarda, sento delle voci, Chris sta parlando con qualcuno allora cerco di sentire ciò che stanno dicendo
-Non sta bene Christian, potrebbe avere dei traumi, ha sbattuto la testa e ha perso molto sangue, è un miracolo sia ancora viva, con uno scontro simile poche persone non ci lasciano la pelle, fatto sta che non può continuare, è una ragazzina di 16 anni non puoi farle rischiare così la vita, non è la cosa giusta da fare.-
-Lo so Dottor Muller ma Bolivar ed io le abbiamo messo davanti tutti i rischi di questo mestiere prima di farle prendere una decisione, è capace di intendere e di volere, se è questo ciò che lei vuole non possiamo negarglielo-
-Ti ho già detto ciò che penso Chris, la ragazza deve sapere che potrebbe rischiare la vita se continua con i cacciatori, devo andare ho un paziente da visitare, pensa bene a ciò che ti ho detto.-
Sento la porta chiudersi, decido di andare al piano di sotto
-Chel, che ci fai in piedi, vieni siediti.-
-Sto bene Chris, davvero- rispondo mentendo per non farlo preoccupare
-Devo parlarti-
-Dimmi- dico io, obbedendo all'invito di sedermi
-Chel hai perso molto sangue dalla testa, non puoi continuare, so che la voglia di trovare tuo padre è più forte di tutto, ma lo riporterò io a casa-
-Smettila, sono parole sprecate, è inutile che cerchi di convincermi, non ho intenzione di arrendermi adesso, ho sentito il Dottore con cui stavi parlando e so di rischiare la vita ogni giorno ma se ho preso la decisione di diventare una di voi è perchè ho valutato tutte le conseguenze prima di accettare e nella lista avevo messo anche la morte sai? Non sono una bambina, ho 16 anni si ma mi sembra di essere molto coscente di ciò che faccio, è la mia vita, non puoi impedirmelo!-
-Ok, se questa è la tua decisione allora, non posso intromettermi-
-Grazie-
-Comunque come stai?-
-Benissimo, mai stata meglio- dico io sorridendo
-Non so perchè, ma non ti credo affatto-
-Mi spiace non averti fatto mangiare le tue alette di pollo-
-Sei la ragazza più scema che io abbia mai conosciuto sai?- mi dice, sedendosi accanto a me
-Che ci vuoi fare?- rispondo io, e continuo -pechè mi guardi così? sono un disastro, lo so-
-No Chel, sei bella anche dopo essere quasi morta mi dispiace, rinuncia alla possibilità di essere un disastro perchè non potrai mai esserlo, sei sempre troppo perfettamente imperfetta in ogni cosa che fai per essere un disastro-
E' così bello, un' irrefrenabile voglia di baciarlo mi assale, ma non posso farlo, lui è un mio "collega" , non posso permettere che il cuore vinca sulla testa questa volta, devo mantenermi lucida perciò mi volto e l'unica cosa che sono in grado di fare è accarezzargli una guancia, poi mi alzo e torno in camera.


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