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lavoro pubblicato venerdì 29 maggio 2015
ultima lettura martedì 30 giugno 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

La storia infinita - 5

di Legend. Letto 471 volte. Dallo scaffale Fantascienza

La storia infinita - 5   A quella domanda, fatta con noncuranza proprio mentre lei stava portando alle labbra il bicchiere del latte, Cristi ebbe un sussulto improvviso che le fece rovesciare il latte sui pantaloni. – Porca vacca! – ...

La storia infinita - 5

A quella domanda, fatta con noncuranza proprio mentre lei stava portando alle labbra il bicchiere del latte, Cristi ebbe un sussulto improvviso che le fece rovesciare il latte sui pantaloni.

Porca vacca! – Esclamò con voce imbarazzata saltando in piedi e avviandosi di sopra tossendo

Togli i jeans ma non tentare di pulirli con l’acqua. – Disse lui ad alta voce – Vanno lavati con sapone, altrimenti resterà la macchia.

Quando ridiscese e Fred si voltò a guardarla, per poco non gli cadde la pipa dalle labbra notando che aveva indossato l’unico capo del suo guardaroba che non fossero jeans.

Mio dio! – Mormorò

Gli altri jeans sono ancora nel granaio ad asciugare. – Bor­bottò lei impacciata – Perché mi guardi a quel modo? È la gonna che mi ha regalato Mary

Somigli a tua madre, ma cosa dico? Tu sei infinitamente più bella

Senza ribattere Cristi sedette sulla poltrona tentando inutil­mente di dare un verso alla gonna, finendo poi, dopo alcuni ner­vosi tentativi, per esplodere in una delle sua colorite espressioni.

Al diavolo! Più la guardo e meno mi piace. Ma come cavolo fanno le altre donne ad indossare quest’affare

Invece stai benissimo. Sai che è la prima volta che ti vedo vestita come una vera donna? Forse le gambe sono un po’ magroline, ma nel complesso la gonna migliora il tuo aspetto

Magre un corno! – Esclamò lei – Con quest’accidente ho freddo. Mi sembra d’essere nuda

Beh, tanto oggi non dobbiamo uscire

Per carità! Pensa se mi vedesse Soffio, sai quante risate si farebbe

Lascia in pace la gonna e rispondi alla domanda che ti ho fatto prima

Ma dai che cavolo dici, smettila! – Borbottò lei piegandosi ad attizzare il fuoco per mascherare il rossore del suo volto

Con una mossa che accentuò ancor più il suo imbarazzo, Fred si alzò e si accostò a lei per scaricare sulla brace la cenere della pipa.

Ehi pulcino! Cos’è che non va?

Nulla! Smettila di dire fesserie, mi dai sui nervi – Scattò lei senza alzare il capo e continuando a trafficare con le molle

Cosa stavamo dicendo? – Mormorò lui tornando a sedere in poltrona

Si parlava di Ameth

E del suo tradimento

Fummo noi a tradirlo. – Disse lei tornando a sedersi sulla poltrona per riprendere la sua guerra personale con la gonna – Non avremmo dovuto permettere che si creasse una specie di indipendenza tendente a voler diventare come noi

Ho l’impressione di averla già sentita questa storia

Certo che l’hai sentita. Non vedi anche tu il ripetersi della storia dei vostri Adamo ed Eva? Anche il tuo Dio scelse di ren­derli mortali quando tentarono di somigliargli.

Soffio, che nel frattempo era entrato in casa, dopo aver fatto un largo giro in cucina si diresse verso la sua cuccia, ma quando fu davanti a Cristi restò a guardarla scuotendo la testa.

Beh! Cos’hai da guardare? – Esclamò lei – Non hai mai visto una donna?

A quella battuta Soffio si arrotolò su se stesso ma senza staccarle lo sguardo di dosso e lei, dopo aver tentato inutilmente di siste­mare la gonna, si alzò andando a sedersi sul pavimento accanto alla cesta.

Ehi! Non mi riconosci? – Mormorò a voce bassissima – Sono io, Cristi!

Ovviamente Soffio non rispose, ma dopo averla osservata an­cora per qualche attimo, sistemò meglio il suo corpo e nascose la testa sotto una zampa.

Ecco, hai visto se avevo ragione? – Esclamò lei rivolgendosi a Fred – Guardalo, sta ridendo di me

Ma dai! Ora non mi dirai che i gatti conoscono l’umorismo?

Lo conoscono, lo conoscono. Sai come ti chiama?

Me? Lui ha dato un nome a me?

A tutti noi ha dato un nome. Tu sei...forse è meglio che non te lo dica

Ora cosa credi che farà?

Non vorrà più guardarmi, ecco cosa farà!

Non intendevo il tuo gatto, mi riferivo ad Ameth

Cosa farà lui non è importante, quello che conta è cosa farò io

Cosa?

Dovrò cercarlo

Non ne vedo la ragione

Lui è sulla Terra per me. – Disse tornando a sedersi sulla poltrona – Sa bene che in questo universo non c’è posto per entrambi e a costo di distruggere questo pianeta tenterà di farmi uscire allo scoperto. Quando lo scacciai da Eras lo scaraventai in questa parte di universo causando un bel guaio alla Terra

Quando successe?

Era da poco iniziato questo secolo, ma non stare li a far calcoli, la Terra dista milioni di anni luce dalla nostra galassia e tenendo conto della curvatura del tempo il fatto avvenne in epoche remotissime

Non facevo calcoli, cercavo di ricordare cosa può essere accaduto di molto grave all’inizio del secolo

Te lo dirò io, era il 1908

Tunguska? - Esclamo lui sobbalzando

Si, ma per fortuna quella parte del pianeta era disabitata

Cosa fu? Un esplosione nucleare?

Qualcosa di molto simile. Quando Ameth penetrò nella vo­stra atmosfera l’accumulo di energia che aveva assorbito si era quasi esaurita, altrimenti la Terra sarebbe stata annientata all’istante

Dunque avevamo ragione, fu energia atomica

Ne parli come se si trattasse di una cosa malvagia. Ricordati che si tratta della mia energia!

Intendi dire che la tua energia è atomica?

Non come la conoscete voi, ma è pur sempre energia mo­dulata ad altissima frequenza

Che accidenti è?

Un po’ di rispetto Fred! Non credo ti farebbe piacere se parlassi così della tua energia vitale

Puoi essere più precisa?

Dovrà trascorrere ancora del tempo prima che riusciate a riprodurla in laboratorio

Cosa la rende diversa dall’energia nucleare che conosciamo?

Tutto e nulla! Tra loro vi è molta similitudine. Sono atomi in cui le particelle caricate positivamente girano attorno a nuclei di segno opposto

Antimateria!

Non ti allarmare Fred! Ti assicuro che non hai nulla da te­mere

Non volevo dare quest’impressione, non ho paura, mi ha soltanto sorpreso

Perché? Non ne eri al corrente?

Sapevo della tua diversità, ma non che il tuo essere...

Fosse composto di quella energia? – Terminò lei

Spero che tu sia in grado di controllarla. Perché tu la con­trolli, non è così?

Cristi rise

Sta tranquillo. Non è difficile controllarla, è un po’ come regolare la temperatura del forno quando preparo il pane. Insomma, è pressappoco la stessa cosa

Se lo dici tu

Sai che da quando sono sulla Terra ho scoperto di riuscire perfino a tramutarla senza problemi?

Ti giuro che ero del tutto all’oscuro di questa tua caratteri­stica

Non raccontare balle e non dirmi che non hai mai letto quelle notizie nella tua mente?

No

Perché?

Perché appartengono a te e non ho alcun diritto di entrare nella tua intimità

Cosa avrei fatto senza di te. – Mormorò lei stringendosi nelle spalle

In cosa puoi tramutarla? – Chiese lui fingendo di non averla udita

In energia positiva

Cosa vuol dire esattamente energia positiva?

Che può migliorare le condizioni subatomiche di questa parte di Universo

Vuoi forse dire che può influenzare le condizioni del tempo?

Anche, ma a volte muta perfino le strutture atomiche

Ora sei tu a raccontare balle. Com’è possibile?

Questo non devi chiederlo a me, è il modulo che sa come fare

Immagino che se raccontassi in giro d’aver vissuto a fianco di un buco nero probabilmente mi prenderebbero per pazzo. Credi che la Terra possa correre qualche rischio?

Non scherzare Fred! Sai bene che finché ci sarai tu non po­trà accaderle nulla. Comunque è soltanto una questione di tempo, tra trenta o forse quaranta miliardi di anni questo uni­verso entrerà in contatto con un’altra dimensione composta di questa energia e allora...

Continua. Cosa vuol dire quel...e allora

- Allora sarà l’inizio o la fine, anche se in fondo è la stessa cosa

Segue...



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