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lavoro pubblicato giovedì 28 maggio 2015
ultima lettura venerdì 4 settembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

La storia infinita - 2

di Legend. Letto 379 volte. Dallo scaffale Fantascienza

La storia infinita - 2   Il suo corpo si piegò lentamente scivolando sull’erba mentre le venne di domandarsi se Fred la stesse cercando. – Cos’è Fred? – Chiese un suono stridulo alla sua domanda – Chi .....

La storia infinita - 2

Il suo corpo si piegò lentamente scivolando sull’erba mentre le venne di domandarsi se Fred la stesse cercando.

Cos’è Fred? – Chiese un suono stridulo alla sua domanda

Chi sei? – Domandò lei sorpresa

Sono il tuo colore – Rispose lo stesso eco

Oh si, ti vedo. Sei lo stesso che vidi in Holy

Voi avete un unico colore

Tu sei la mia anima?

Non so cosa sia anima

Cosa ne è stato del mio corpo?

È laggiù, puoi vederlo

Quella sono io? Che buffo modo ho di dormire. Ma com’è possibile ch’io dialoghi con te se tu sei me?

Accade quando non si è del tutto distaccati dalla condizione umana

Intendi dire che sto perdendo la vita?

Ne seguì soltanto un profondo silenzio.

Posso riavere il mio corpo? – Riprese Cristi

Non ne hai più bisogno

E allora come faccio a tornare da Fred?

Vorresti tornare?

Io debbo! Non posso lasciarlo. Ehi colore!

Si?

Cos’è questa vibrazione che sento crescere in me?

Stai per inserirti nell’infinito

Ed è bene?

È bene

No, non è vero, è Fred che mi chiama

È soltanto un ricordo. Abbandonalo!

Improvvisamente l’immagine di Fred che la sollevava tra le braccia per immergerla nel tino colmo d’acqua e sapone colmò il suo spirito

Ti sbagli colore, Fred non è un ricordo – Sussurrò

Ti ha fatto questo? – Chiese il colore

Quella volta me la combinò davvero grossa, però imparai a non temere l’acqua

Devi abbandonare ogni suo ricordo

Ehi non scherzare, io non voglio abbandonare proprio nulla

Nulla ti trattiene

Beh, io dico che se non mi sbrigo a tornare a casa sono guai. E se non mi credi stammi dietro

Abbandonati al tuo colore, ora è questa la tua condizione

Ma che cavolo dici! La mia vita è Fred

Il tuo momento è arrivato

Io posso morire soltanto se Fred dovesse lasciarmi. Ti prego Fred aiutami!

Nessun può udirti, tu non hai più voce

Sai una cosa colore? Tu ne capisci ben poco di amore

Abbandonati, nessuno potrà aiutarti

Vuoi smetterla? Fred saprà trovare la strada per raggiun­germi

Non può

Ti prego Fred prendimi ancora per mano

Non può – Ripeté il colore

Ssst, fai silenzio, non voglio parlare con te!

Quel barlume di personalità che ancora viveva in lei lottò disperatamente per ricostituirsi in una unità pensante. Gridò, urlò, pianse e pregò e ad un tratto il colore si spense abbandonandola in un buio silenzioso.

Seguirono attimi di confusione, dolore, rimpianto, incomple­tezza e improvvisamente tornarono tutti i suoi ricordi.

Il primo segnale le giunse dal modulo che, restituendole ca­lore, le permise di scorgere nel buio tutti i colori dei suoi tra­monti, mentre milioni di dolorosissime fitte le segnalarono il ri­pristino del ritmo cardiaco.

Il modulo mantenne costante il valore del plasma fin quando le pulsazioni non si stabilizzarono, quindi lasciò a lei il compito di normalizzarne il metabolismo.

Pian piano avvertì il suo corpo riacquistare il vigore perduto e mentre il frastuono del sangue si diffuse nella sua testa con il boato d’una cascata, anche il respiro riprese regolarmente facendole bruciare i polmoni.

Provò a distendere le gambe che si mossero riluttanti alla vo­lontà di cui disponeva. Cautamente socchiuse gli occhi e quando alla tremula luce del camino distinse la sagoma di Fred, sentì tutta la stanchezza del mondo pesarle sulle palpebre.

Quando uscì dal sonno la stanza era silenziosa e soltanto il riverbero delle fiamme davano vita alle ombre riflesse sul soffitto.

Poggiando un gomito sul cuscino si sollevò ascoltando i suoni della notte che giungevano attraverso la finestra aperta.

Fred, – Sussurrò mentre lui si volse a guardarla – dobbiamo fare qualcosa

Stai giù, non affaticarti – Mormorò lui raggiungendo il letto

Ho da dirti una cosa

Puoi farlo stando distesa

Non ho più dubbi, quello che ho visto l’ho già veduto

Va bene, ne parleremo più tardi. Ora distenditi e riposa – Mormorò lui ricoprendola con le coperte

Ascoltami, – Insisté lei – ciò che ho visto è il potere oscuro

Appena pronunciate quelle parole le fiamme cessarono di schioccare e l’aria parve farsi di ghiaccio.

Cos’è il potere Oscuro? – Chiese lui sedendo sul letto

È quanto di più brutto possa esistere e sta attirando sulla Terra tutto ciò che c’è di cattivo nell’universo

Cosa vuole da noi?

Da te nulla, lui vuole me. – Continuò lei – Ed io sciocca che non avevo capito. Tutte queste guerre, questo immenso dolore che sconvolge la Terra

Tu devi avere la febbre

Ti prego Fred, non scherzare

Va bene, ma ora calmati. Quando ti sarai ripresa mi parlerai del potere oscuro

No, devi sapere subito. Ho sbagliato a non parlatene prima. Lui è la cosa più atroce che esista in questo universo

Può farci del male?

Lo ha già fatto, ed ora sta guidando le sue legioni sulla Terra

Fred la trattenne impedendole di sollevarsi

Va bene, alla Terra penseremo domani, ora quella che mi interessa sei tu

Non puoi neppure immaginare quanto sia avanti nella sua opera. Tra poco più di un anno il presidente di questa nazione compirà un gesto inaudito

Roosevelt è una persona con le testa sulle spalle

Non sarà lui l’uomo che userà la forza dell’atomo per an­nientare migliaia di vite umane

Se ti riferisci al progetto Manhattan puoi stare tranquilla, uno degli scienziati è del nostro gruppo e al momento quell’arma è inutilizzabile. Perché hai detto che non sarà Roose­velt?

Non sarà lui l’uomo che utilizzerà l'arma messa a punto dal potere oscuro

Intendi dire che c’è un altro ordigno a fissione nucleare?

In Germania ci sono due cellule al plasma

Cos’è il plasma?

È l’elemento base di questo universo e se lui innesca la mutazione molecolare può ridurre questo pianeta in una pallina più piccola di una mela

Non diciamo fesserie, sarebbe uno scherzo di cattivo gu­sto. Si può evitare?

Si perché il plasma non è presente sulla Terra, però lui può trasportarlo fin qui, ma non è questo il problema. Quegli or­digni possono essere usati come armi a fissione nucleare

Ne sei certa?

Si e se non vogliamo scoprire l’essenza vera del male do­vremo riuscire a fermarlo

Conosci le nostre regole, non possiamo interferire

Sai bene che potrei elencare un bel numero di volte in cui lo avete fatto

Beh si, ma non abbiamo mutato il corso degli eventi

Bugiardo! Non foste voi a guidare la mano di Bruto?

Sarebbe accaduto comunque

Non lo nego, ma voi anticipaste i tempi

Fu per salvare migliaia di vite

E nel Luglio del 1863 non foste voi a rovesciare le sorti della battaglia di Gettysburg alterando per una frazione di secondo il tempo terrestre?

Fu per lo stesso motivo

E chi è l’uomo che renderà libero lo stato indiano?

Quelle ingerenze hanno risparmiato molti lutti. In quanto a Gandhi egli...

Ssst, no, non devi darmi alcuna spiegazione

Ad ogni modo, seppure riuscissero ad utilizzare quelle armi, non potrebbero distruggere l’intero pianeta

Anche se si trattasse di un solo uomo io ne soffrirei

Cosa centri tu?

Ameth è qui per me

E allora?

Dio mio Fred, ma cosa ti succede? Non capisci che questo è l’inizio? È così che Ameth ha distrutto moltissimi altri pianeti

Non riuscirà a distruggere la Terra

È già accaduto migliaia di secoli prima che la nostra gente scendesse su questo pianeta. Fosti tu a raccontarmi la leggenda di Terra e Amore? Ricordi?

È soltanto una leggenda

Può darsi, ma somiglia tremendamente ad una storia vera

È la verità? – Chiese lui divenendo serio

Tu mi domandi troppo spesso se quello che dico è la verità. Eppure mi conosci, dovresti sapere che a te non mentirei mai

Può essere fermato?

Già una volta sono riuscita a scacciarlo, ma non a salvare dalla distruzione un mondo meraviglioso

Puoi batterlo?

Prima di scendere sulla Terra ero in grado di competere con lui, ma ora non ne sono più sicura. Lui, oltre me, è l’unico essere che può competere con l’infinito.

Chi è Ameth?

È stata la nostra migliore arma

Foste voi a crearlo?

Lo creò la nostra mente su un modello proposto da chi allora era in grado di contattare l’entità guida

Cos’è l’entità guida?

Non posso darti una risposta, non l’accetteresti

Tu provaci

Alcuni degli abitanti di Gauss erano in grado di entrare in contatto con un’entità al di la di ogni comprensione umana

Che genere di entità?

Puoi chiamala Dio o con qualsiasi altro nome vuoi. Io posso soltanto dirti che ora quell’entità vive in me a livello di coscienza

Per alcuni istanti tra loro vi fu un profondo silenzio, poi lui sembrò voler spezzare quello stato di quiete

Cos’era quell’arma e quali compiti gli furono assegnati? – Chiese

Ameth fu creato a somiglianza dell’entità e fu dotato di po­teri che lo resero simile al suo creatore. Inizialmente gli fu assegnato il com­pito di difendere Gauss dalle invasioni, ma quando compren­demmo di quali poteri disponeva fu riprogrammato e impiegato a svolgere altri servizi.

Quali?

Posso dirti che la migliore delle doti di cui fu dotato era di dare la morte. Con quell’arma Gauss riconquistò quanto le era stato tolto, ma quando tornammo a dominare l’intero 7° Anello egli ci sfuggì divenendo il nostro più inflessibile nemico

Per quale ragione?

Suppongo a causa della nostra stupidità. Eravamo così presi della nostra grandezza che non ci accorgemmo che oltre ad avere acquistato una sua identità, aveva intuito che stavamo per ren­derlo mortale

E non provaste a rintracciarlo?

Da quanto mi è dato sapere fu tentato l’impossibile, ma ormai le sue capacità erano al di la di ogni nostra possibilità

Anche della vostra entità guida?

L’avevamo persa Fred, non era più con noi

Ma tu...

Io sono giunta migliaia di secoli più tardi

Cos’è che ti fa credere che Ameth voglia te?

Quando sfuggì al nostro controllo, per sopravvivere fummo costretti a tra­sformare la nostra condizione fisica in uno stato di vita energe­tica. Ma la cura fu ancora peggiore della malattia, poiché quella condizione ci precluse la capacità di procreare

Eppure un giorno tu sarai madre

Si, ma per qualche strana ragione io non conto nulla. Quando mi fu imposto questo corpo non ne fui felice. Ma poi in­contrai te e tu m’insegnasti ad amarlo e a rispettarlo, ed ora non voglio più abbandonarlo

Nessuno ti obbliga

Lei piegò le labbra in un sorriso amaro

Io non voglio affrontare Ameth, voglio vivere Fred. Perché sono stata scelta?

Questo non lo so, ma un giorno troverai la risposta

Certo, ma quel giorno perderò te

Credi che Ameth ti abbia riconosciuta? – Chiese lui pro­vando ad interrompere l’argomento

Si, Una delle sue regole è quella d’iniziare il possesso utilizzando la paura. Quella è la porta attraverso la quale inizia il possesso di un essere dotato d’intelligenza

E tu hai avuto paura

No Fred e questo mi preoccupa, non avrebbe dovuto colpirmi

Ad ogni modo ne sei uscita fuori

Il tuo ricordo è stato più forte della mia morte. Tu mi hai preso per mano dando vigore alla mia volontà

Ho soltanto trasportato il tuo corpo in casa

Un giorno mi sarà dato sapere quanto ti devo e allora temo che dovrai sopportare in eterno la mia gratitudine

Beh, non sarà un sacrificio. – Disse lui tentando una battuta di spirito – Ma se non vorrai farmi prendere un colpo, dovrai essere più cauta

Puoi scommetterci. Questa volta mi ha colta nel mo­mento in cui avevo l’animo colmo di dolcezze. Oh Fred! La tua Terra è così bella

Fred sorrise scuotendo il capo

Hai già pensato a cosa fare?

No, ma dovrò farlo, non posso rischiare che questa guerra distrugga il pianeta

Non è cosa che ti riguarda

Mi riguarda e come. Hai mai pensato se qualcuno dei tuoi ragazzi abbia già perso la vita a causa di tutto quest’odio?

Il volto di Fred assunse un pallore mortale e lei, notandolo, saltò sul letto abbracciandolo

Oh mio Dio scusami! Tu non hai alcuna colpa. Ti prego Fred, perdonami, non volevo che tutto ciò coinvolgesse la tua gente, ma ti prometto che la farò cessare, dovesse costarmi la vita

Nell’aria della stanza si percepiva l’incombenza d’una minac­cia e non desiderando che lei avvertisse il sentimento crescente di paura che gli opprimeva il cuore, Fred si staccò dal suo ab­braccio avviandosi alla finestra.

Sollevò appena la tenda guardando fuori e dopo pochi istanti, quando i suoi occhi si furono assuefatti al chiarore della luna, gli parve di vedere un ombra muoversi tra gli alberi e il piccolo cancello di legno aprirsi e chiudersi senza il minimo ru­more.

A conferma di non aver sognato, dal giardino giunse il rumore attutito di passi sulla ghiaia del viale

Fred! – Sussurrò Cristi

Lui si volse e con un dito sulle labbra le impose il silenzio.

Intuendo cosa stesse accadendo Cristi assunse il controllo della mente di Fred, creando nei suoi ricordi l’abituale scena di una notte qualsiasi. Quindi, dopo aver distorto lo spettro ciclico del tempo, operò l’aggancio con le tre figure che si avvicinavano alla veranda.

Una di loro salì i gradini scomparendo al di sotto della tettoia, mentre le altre rimasero in attesa come ombre di pietra,

Non è Ameth – Comunicò Cristi mentalmente

Fred si voltò provando un leggero senso di vertigine e prima che potesse aprire bocca Cristi lo raggiunse nuovamente con un segnale mnemonico

Non impressionarti, quella vertigine è dovuta al contatto della mia energia. Il modulo sta saggiando i tuoi limiti, mi auto­rizzi a collegarti a lui?

Fred annui semplicemente

Non preoccuparti, nessuno può intercettare questo contatto

Cosa accadrà?

In apparenza nulla di straordinario. Riceveranno immagini di umani che dormono e tu non dovrai avere paura – Sussurrò prendendo tra le sue una mano di lui – Ora dovrò tradurre i loro schemi e avrò bisogno di qualche minuto di tempo. Sta tran­quillo, fin quando ci saranno fiamme nel camino non tenteranno di entrare in questa stanza. Sono esseri che non gradiscono la luce. Mi raccomando non forzare il controllo del modulo, resta calmo, più tardi ti spiegherò

Trascorsero più di due ore e furono ore in cui ogni uomo o animale della valle, ogni foglia, ogni filo d’erba, ogni goccia d’acqua visse in paurosa attesa. Un attimo di eternità in cui ogni cosa parve rimanere sospesa tra la vita e la morte.

Poi, d’un tratto, la figura sulla veranda si mosse e alla porta risuonò un colpo, non molto forte, ma energico.

Tentano di svegliarci – Gli comunicò Cristi esercitando una leggera pressione sulla sua mano – Non sarà difficile trarli in in­ganno, ma tu dovrai fare esattamente quanto di dirò. Tra alcuni istanti muterò il tuo stato di sonno e ti sveglierai, ma fai atten­zione, dovrai essere il più confuso possibile. Preoccupati degli animali nella stalla e di quanto avremo da fare domani, ma per carità non pensare assolutamente a me. Questa notte dovrò es­sere la cosa meno importante del mondo. Hai capito Fred? Sarai capace di nascondere i tuoi sentimenti?

Spero di si

Scusami ma non basta sperare, devi esserne certo

Leggeranno la mia mente?

Puoi giurarci, ma non te ne accorgerai. Usano tecniche che non conosci

So come codificare i tuoi ricordi

No Fred, non possiamo rischiare. Lascia che cancelli il mio ricordo dalla tua mente

Non provare neppure a pensarlo

Oh Fred, neanch’io voglio abbandonarti, ma potresti non farcela. Neppure immagini di quale potenza dispongono

Non ha importanza, tu non esci dalla mia mente

Ne va della tua vita

E tu credi che potrei vivere senza i ricordi di mia figlia?

Oddio, l’hai detto! – Sussurrò lei iniziando a piangere

Ora non incominciare a frignare, – Borbottò lui a disagio – e vedi di non distrarti

Sta tranquillo, ora che ho trovato mio padre non voglio per­derlo

Beh, allora datti da fare e non mi perderai

Lei annuì

Ancora una cosa; niente paura o sei morto e que­sto non potrei proprio sopportarlo

Trascorse del tempo e quando in lontananza un gallo cantò, annunziando che stava per giungere la fredda ora che precede l’alba, le tre figure scomparvero.

Segue...



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