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lavoro pubblicato lunedì 25 maggio 2015
ultima lettura sabato 14 settembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

COME FOSSE LA PRIMA VOLTA

di samagamael. Letto 395 volte. Dallo scaffale Amore

Lui la vide ferma nel solito posto. Arrestò l'auto. Lei salì.Quella sera era agghindata in modo speciale: abbigliamento aderente, ma gar...

Lui la vide ferma nel solito posto. Arrestò l'auto. Lei salì.
Quella sera era agghindata in modo speciale: abbigliamento aderente, ma garbato e make up perfetto. Lo sguardo brillante, lucido, quasi fosse velato di lacrime trattenute. Un strana luce che la notte trasformava in un luccichio felino.
Di solito lo facevano in macchina. La prima volta era stata un po' frettolosa, approssimativa. Poi col tempo emersero la dolcezza, la tenerezza, la calma.
«Parcheggia qui.» suggerì lei con tono caldo. Aprì la portiera e scese dall'auto.
«Seguimi.» lo esortò.
«Stasera sei più graziosa del solito.» osservò lui, «sembra ci sia qualche motivo speciale.».
Lei semplicemente sorrise.
Camminarono senza fretta una decina di minuti. La via principale del paese a quell'ora era ancora trafficata, ma abbastanza tranquilla. Vivacità e quiete si fondevano.
Lei suonò un campanello. Attese pochi secondi e una voce rispose. Lui la guardò e capì.
Salirono un paio di rampe di scale, lei spinse una porta socchiusa e l'aprì.

La donna in attesa dietro la porta era ordinata, ma non elegante. Matura, sembrava essere tra i quaranta e i cinquanta. Li accolse con un sorriso.
Li osservò. Lo sguardo andò da lei a lui.
«Ho capito» affermò allargando il sorriso con cui li aveva accolti, «qui c'è qualcosa in più.» e fece col capo un cenno di assenso.
«La migliore è quella là.» disse indicando una porta in fondo ad un lungo corridoio.
Lei si spogliò con calma. Ad ogni gesto diveniva sempre più attraente e desiderabile.
Non era bella o, almeno, non poteva essere definita bella secondo i canoni estetici comuni.
Era piccolina. Di certo sotto l'uno e sessanta. Minuta, ma non troppo. Soda. I seni erano piccoli e tondi. Non avevano bisogno di reggiseno per fare mostra di tutta la loro floridità.
Si distesero in silenzio sul letto come se avessero misurato i tempi di azione. Come se un "ciack si gira" fosse risuonato ai loro orecchi contemporaneamente.
Quando lui le si sdraiò sopra accarezzandola e la guardò in viso provò un senso di pace infinito. Non era la prima volta che vedeva il suo viso tanto vicino, ma quella notte lei pareva di una bellezza conturbante. Gli occhi erano grandi perle, il naso, la bocca gioielli perfetti.
Di uomini lei ne aveva avuti tanti, eppure sembrava la prima volta. L'emozione, l'imbarazzo, l'ardore saturavano i corpi e la stanza.
Lui aveva poggiato le banconote sul comodino.
Il mondo sembrava essere tutto là: dentro a un piccolo albergo di un paese.



Commenti

pubblicato il lunedì 25 maggio 2015
Burano, ha scritto: È parte di un lavoro più ampio o è un racconto a se? Comunque complimenti, bravo
pubblicato il lunedì 25 maggio 2015
samagamael, ha scritto: Grazie sinceramente dei complimenti. Il lavoro fa parte di una serie di brevi racconti che vorrei pubblicare prossimamente. Se ti fa piacere leggerli ci sono altri due racconti brevi pubblicati qui su ewriters in questi giorni sullo stesso tema.

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