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lavoro pubblicato lunedì 25 maggio 2015
ultima lettura mercoledì 18 settembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Trompe l'oeil

di TataCri. Letto 1057 volte. Dallo scaffale Viaggi

Trompe l'oeil di Tata Cri Nuova città, strade sconosciute... eppure: sensazioni già provate. Cammino senza fretta; annoto nella mia me...

Trompe l'oeil di Tata Cri


Nuova città, strade sconosciute... eppure: sensazioni già provate.

Cammino senza fretta; annoto nella mia memoria ogni piccolo particolare su cui rifletterò al ritorno, anche da questo viaggio.

Un'improvvisa voglia di entrare nel palazzo al quale ora mi trovo davanti; ancora questa sensazione di déjà vu. Spingo il pesante portone. Odori conosciuti mi fanno ritornare ad un passato che mi sfugge. Una scalinata fredda e storica conduce il mio sguardo al trompe l'oeil che mi catapulta in un giardino. Sto per afferrare il luogo, il tempo quando sento una presenza dietro di me. Un signore distinto, soprabito bianco sulle spalle ed un Borsalino di panno chiaro. Quegli occhi li conosco bene; un colore azzurro, grigio che cambia secondo i contesti.

Quest'uomo imponente e composto m'invita con un gesto galante a rimirare ancora il trompe l'oeil che ora mi sembra diverso: noto in un angolo una fontanella e un'esile bimba con un vestitino corto verde acqua.

Mi giro ed osservo quell'uomo che mi porge un cartoncino con delle eleganti lettere nere impresse. Automaticamente lo faccio scivolare nella mia borsa e seguo quel signore che con facilità apre il portone e mi cede il passo.

Camminiamo in armonia lungo la via. Mi sento al sicuro e non ho bisogno di parlare. Entriamo nell'atelier di un fotografo: il bancone è ricoperto da un mosaico art nouveau che mi soffermo a fotografare con la mente.

Osservo le foto; so ora di cosa si tratta e le guarderò con calma più tardi.

Usciamo e tu signorilmente sollevi il cappello dal tuo capo per salutarmi.

Io compio allora il gesto che ho fatto tante e tante volte in passato: mi alzo sulle punte e ti do un bacio sulla guancia. Riconosco la tua colonia: nonno.



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