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lavoro pubblicato domenica 24 maggio 2015
ultima lettura venerdì 2 agosto 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Ad Un Passo Dal Sogno

di DOMENICO DE FERRARO. Letto 461 volte. Dallo scaffale Viaggi

AD UN PASSO DAL SOGNOTra mille poesie  come in un breve sogno  ingoiato in fretta ,senza masticare che percorre la bocca , scende lungo la gola entra dentro il corpo di questo amore . Ora lungo il filo della memoria ,  giullare &.........



AD UN PASSO DAL SOGNO


Tra mille poesie come in un breve sogno ingoiato in fretta ,senza masticare ,calarsi in bocca , scendere lungo la gola , entrare dentro il corpo di questo amore . Ora lungo il filo della memoria , giullare alla corte papale, saltimbanco alla corte di un vecchio re ,poveri sogni gatti rincorrono i ratti che fanno bisboccia dentro una pattumiera, si divertono a giocare con una palla di merda , commentano programmi politici , si ritrovano prede , inermi in questo inferno, senza padre ,senza madre. Perduti in questa metropoli , passo dopo passo incontro al proprio destino che giunge per divenire un breve dire ,in bilico dentro una ragione antica , quanto questo fiume che scorre all'indietro nel tempo.

Cosa succederà , nel grigio pomeriggio ? l'omino proveniente da Marte ,entra in un bar , mentre tre o quattro extraterrestri giocano a carte , giocano con i loro pochi averi ,sorridono , sghignazzano si passano informazioni , diritte su chi vincerà la sfida radiotelevisiva al gioco del condannato a morte . il presentatore su canale quaranta ,annuncia l'arrivo imminente di una zattera zeppa di profughi ,sono le otto del mattino ,il piccolo omino verde con un mezzo sorriso entra in questa vita l'accompagna una sciorta nera che come uno sciallo ti avvolge , ti tiene al caldo , quanti pensieri , piccoli, orribili mostriciattoli che saltellano si tramutano in mitici eroi.

Ritornare nel piccolo bar dove continuano a giocare tre o quattro extraterrestri strafatti , giocano a comprendere chi perirà domani, cosa avverrà in quel breve lasso di tempo fuori da ogni dogma, fuori da ogni logica , tutti son felici , tutti tranne il povero omino verde proveniente da Marte o forse da un pianeta orbitante intorno ad una stella che si sta per spegnere. Quanti interrogativi insoluti , sperando di chiarire cosa spinge la ragione a spiegare quei bizzarri concetti metafisici, dentro una analisi psicologica , il barbiere smise di essere tale e divenne un passante distratto , divenne un ombra errante che percorre le strade del passato di una città che cammina per sotto i muri , che reggono le case della piccola borghesia , muri decrepiti che cadono a pezzi , ferendo i turisti , ciaccando il piccolo omino che esce dal bar dopo aver bevuto un caffè ristretto.

Tutto può essere compreso , tutto può essere scritto in questo idioma latinonapoletano , la vita di una povera donna , madre di dieci figli ,madre del mondo intero ,madre di un società corrotta , madre tacita , apparsa in attesa dietro le mie parole , dietro questo lungo viaggio nell’aldilà . Amore , giungi esausto senza vestiti ,senza perdono , volgo lo sguardo ,vedo il tuo corpo , il tuo onore, un tricolore che sventola sull’alto colle .

Sventola questa bandiera sulle mille miserie umane ,in un oscura epoca , tra mille incertezze , mille domande , che continuano a frullare nella testa del piccolo omino verde tutto solo a piazza Venezia . Correggo in fretta , vorrei aiutarlo ad andare via , forse insieme a quei tre gatti , amici di vecchia data degli extraterrestri , clienti del piccolo barretto all'angolo di via misericordia. La strada è così lunga , difficile giungere alla meta prefissa , in quello che si crede giusto , spinti da un alito di vento che passa tra le fronde degli alberi. Mi addormento in piedi , dimentico il male che bussa alla mia porta , il male che emerge dalle viscere di questa terra. Omino verdi , extraterrestri sballati , vecchi amici d’indimenticabili bisbocce , che si raccontano le loro avventure , delle conquiste di amori terrestri ed extraterrestri.

Munno senza anima, chiuvato a una vecchia croce ,quando tutti i muti apriranno la bocca , quando ogni nota sarà una canzucella sicilianella , meneghella che ti tocco o core dentro la notte , che tene mane pelose , bagnate di sangue ,notte passata sotto le stelle a pensa che chesta vita è una pigliata per i fondelli. Notte do core , nera ,janca che t'abbraccia , ti streghe forte a lei ti fa mancare o respiro, notte e tanto tiempo fa , sulagna ,disgraziata .

Forse i nostri omini verdi , riusciranno a farcela , a compiere la loro impresa , a ritornare indietro da dove sono giunti , a sognare ancora ,senza aspettare che una porta si apre , un altra si chiuda. Forse tutto è già stato scritto ,forse la verità un giorno verrà a galla con il gallo in una bolla di sapone , impaurità la gallina farà coccodè , mentre il pulcino ballerino canterà la sua canzoncina per tutti i bambini poveri di questo mondo.



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