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lavoro pubblicato sabato 23 maggio 2015
ultima lettura mercoledì 2 gennaio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

TRASECOLARE

di zero1in2condotta. Letto 211 volte. Dallo scaffale Fantasia

TRASECOLARE   È ancora stupore il ritocco del tempo sulle stagioni e le opere umane, dei tomi sapienti souvenir per le future genti.   M’appare più pendente quel paesino ai piè della montagna, .......

TRASECOLARE

È ancora stupore

il ritocco del tempo

sulle stagioni e le opere umane,

dei tomi sapienti souvenir per le future genti.

M’appare più pendente

quel paesino ai piè della montagna,

uniti scivolano nel comune destino…

e d’un trancio di ponte

resteranno le arcate, oggi superbe,

domani testimoni d’una umanità fallita.

Palafitte immagino profilarsi

fra le querce abbarbicate,

cercano l’aggrappo nella pietra:

terra di terremoti,

di corsi d’acqua nei letti di lava

emersa è dal mare,

dai licheni la vita e le lucciole.

Dal fu trasmigrano di spiriti gli animi,

come trottole

sugli anelli di Saturno

lanciano l’àncora alla Via Lattea,

ove i Bucanieri di Dante*

smerciamo identità,

ma, non sarà più l’infinito;

è memoria universale l’inconscio del mondo,

che la fantasia slaniccia ai Poeti

ricercatori di colori , nel fiume del Niente,

l’iride suprema

in scamuzzoli negli occhi dell’Uomo,

che ancora non sa guardare.

La materia è ormai mucca impazzita

siamo inciampati nel clono,

che arcàdi

rubarono nella grotta delle prove,

ove un padre e una madre

un bimbo

un asino e un bove

avrebbero dovuto inventare l’Amore.

° ° ° °

Dante Alighieri credeva di essere un grande teologo”.

Invece i versi che lo hanno consacrato sono quelli dove, da fiorentino, parla male degli altri toscani,

soprattutto Pisani e Senesi.

Con questi versi è passato alla storia:

“Ahi Pisa, vituperio delle genti | del bel paese là dove 'l sì suona, | poi che i vicini a te punir son lenti, | muovesi la Capraia e la Gorgona, | e faccian siepe ad Arno in su la foce, | sì ch'elli annieghi in te ogne persona!

Se avesse parlato solo del paradiso e dei santi, a ques'ora non se lo ricorderebbe nessuno.”



Commenti

pubblicato il lunedì 25 maggio 2015
zero1in2condotta, ha scritto: Lascio una connotazione, personale: è questa una composizione forse agnostica, financo eccentrica, ma, stabilito che sono ricca di fantasia e non di malesseri esistenziali, certi dejà vu, improvvise "conoscenze" peraltro da me razionalizzate, mi "istigano" ad esprimerle. Fate voi. A me, nel tempo, hanno fondato delle consapevolezze. Come dire, non basta non credere perché sia inesistente una "cosa". Ciao e buona lettura.

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