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lavoro pubblicato giovedì 21 maggio 2015
ultima lettura martedì 15 settembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Nymphe

di NatianelV. Letto 521 volte. Dallo scaffale Pensieri

In loro ci era qualcosa come di magico e inspiegabile, che ti costringeva a fissarle e a volerle immobilizzare per carpirne il segreto come una farfalla da catturare delicatamente.....

Ah!, ma lei era certa che le piacessero gli uomini, altrochè! Come anche che ci sarebbe stato ancora tanto tempo a venire, una bella secchiata di tempo fresco ancora da tirarsi addosso dove avrebbe certamente trovato l'uomo giusto, il che non ha nulla a che vedere con il morire di passione, no no, assolutamente, ma ecco diciamo un uomo sufficientemente maturo con cui costruire... Costruire cosa? Si sentiva parlare, nella sua mente, come parlava sua madre. Ma in ogni caso sapeva che in un qualche modo quel ripiegamento ad una vita per così dire borghese, matrimonio convivenza figli gita al mare la domenica sarebbe avvenuto, se non sicuramente, probabilmente sì, sarebbe avvenuto, ecco tutto. Ma poi, doveva forse dubitare che gli uomini le piacessero? No, no, questo non era nemmeno lontanamente immaginabile. Gli uomini!, o ragazzi che fossero, col loro sguardo torvo, da duri quali generalmente si vantavano di essere, con la barba o anche senza, le loro felpe giganti, la loro risata baritonale, il loro odore acido. Le piacevano gli uomini, questo era assodato. Eppure, ci erano alle volte certe ragazze, che, ah!, la confondevano, ecco tutto. Il problema quindi non era suo. Era loro. Come potevano essere così irresistibilmente belle? Le vedeva nei mezzi pubblici o tra i viali dell'università, camminare sinuose. Rimandavano a quelle donne africane con una brocca in testa, perfettamente in equilibrio, un richiamo ancestrale, le madri del mondo. In loro ci era qualcosa come di magico e inspiegabile, che ti costringeva a fissarle e a volerle immobilizzare per carpirne il segreto come una farfalla da catturare delicatamente. Si sentiva violenta, nel vederle. Quasi riusciva ad immaginare cosa spingesse un uomo a compiere atti così brutali, a volte. Avrebbe voluto terribilmente seguirle e vedere dove andassero, cosa facessero, come era la loro vita. Avrebbe voluto entrare nella loro stanza per immergersi nel loro mondo. Che libri avrebbe trovato negli scaffali? Collane di letteratura, trattati di economia, o magari un manuale di fisica quantistica? Oppure uno shampoo fluorescente nel bagno, un fard caduto sul pavimento e tutto sbriciolato per la fretta nel prepararsi, la camicia della sera prima buttata sul letto, un pacchetto di sigarette finito sul comodino, una borsa di pelle semiaperta appesa all'armadio? Oh, come avrebbe voluto fare tutto questo! Gli uomini le piacevano ma le ragazze, certe ragazze, avevano quel fascino, dentro i grandi occhi talvolta inossidabili talvolta trasparenti come l'acqua, nella linea dello zigomo, nella scriminatura dei capelli, capelli di miele o di ebano o inanellati o lisci come la seta, capelli che non perdevano mai a differenza degli uomini, quell'autentico mistero come di creatura fatata, di ninfa, che, non poteva farci niente, la costringeva a non staccare loro gli occhi di dosso.




Commenti

pubblicato il giovedì 21 maggio 2015
whitelord, ha scritto: eccoti il commento di prima. E' ancora presente alla pagina ULTIME PUBBLICAZIONI. L'ho copiato da lì... ;) "hai un modo di scrivere che coinvolge. E affascina. Bellissima introspezione, senza fronzoli, coraggiosa. Ogni frase un concetto, bene espresso. Mi è piaciuto. Molto. Leggi il lavoro whitelord su Nymphe il 2015-05-21"

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