ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.499 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 57.540.171 volte e commentati 55.650 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato lunedì 18 maggio 2015
ultima lettura martedì 26 maggio 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Metamorfosi Primaverili

di DOMENICO DE FERRARO. Letto 569 volte. Dallo scaffale Fiabe

METAMORFOSI   PRIMAVERILITimide   rondini  erano  tornate a volare nel cupo cielo cittadino tra i grigi  grattacieli  della città  oscurata  dallo smog delle auto e dai brutti pensieri dei suoi n...

METAMORFOSI PRIMAVERILI



Timide rondini erano tornate a volare nel cupo cielo cittadino tra i grigi grattacieli della città oscurata dallo smog delle auto e dai brutti pensieri dei suoi numerosi abitanti, quella mattina
a dispetto d’ogni previsione meteorologica , sembrava proprio una bella giornata . Il signor Rossi nella sua piccola abitazione come suo solito si preparava a recarsi presto a lavoro ,
scese di casa puntuale come ogni giorno ,giunto all’auto s’accorse di una gomma completamente sgonfia della sua utilitaria e nell’impossibilità di raggiungere un gommista al più presto, decise di far meno dell’auto e di prendersi l’autobus delle sette. Aspettò venti minuti sulla fermata obbligatoria l’arrivo del mastodontico ,traballante , colorato mezzo pubblico.
Stracolmo, sempre pieno di gente proveniente da ogni sobborgo o da lontane contrade della vasta e fredda periferia metropolitana. Il tempo passava e un ritardo non sarebbe passato impunito con un sicuro rapporto disciplinare a suo carico da parte del despota capo ufficio. Il signor Rossi ,non sapeva proprio cosa fare così prese a desiderare di poter volare , di aver due ali che gli avrebbero permesso così di giungere in orario in ufficio.
Desiderò così ardentemente di avere due ali che tutto un tratto ecco il signor Rossi divenire un magnifico canarino dalle piume colorate volare per il cielo tra candite nubi. In quelle sembianze incominciò a volare libero e felice preso da una strana euforia di librarsi nel vento , di scendere in picchiata e soprattutto di poter cantare melodiose arie tale da incantare chiunque lo sentisse, che prese altre strade e si diresse verso altri lidi. Dimenticando d’essere in ritardo di mezz’ora, cosa che la signora Ursomando sua capo ufficio non avrebbe mai tollerato una mancanza del genere per nulla cosa al mondo. Il signor Rossi dimenticando i suoi doveri d’impiegato continuò a volare , si sentiva felice come non mai di poter volare, cantare, sorvolare il grigiore di quella vita quotidiana , di sfuggire alla reclusa esistenza consumata dietro una scrivania per tutto il giorno a sistemare documenti, controllare , timbrare,
rispondere al telefono. Generoso il signor Rossi lo era sempre stato . Ora libero nel cielo , felice come non mai ,pensò nella sua graziosa testolina piumata di rendere per un attimo
tutti gli altri abitanti della città felici come lui. Quindi , posatosi sopra un lampione nella grande piazza centrale della sua città , incominciò vigorosamente a cantare.
Note greve e allegre si diffusero nell’aria giungendo in ogni luogo entrando in ogni casa ,ufficio ,fabbrica ,ospedale ,caserma . Ascoltando quella dolce melodia la gente si fermò per un attimo estasiata e curiosa di saper chi cantasse in quel modo così dolce e soave in molti si precipitarono in strada a sentire . Intere famiglie con a capo nonni e bisnonni , nipoti e vicini di casa si riversarono in piazza portandosi seco sedie e tavolini alcuni approfittando della gaia giornata s’apprestava a consumare un frugale pasto, a base di pesce alla brace ,dolci a non finire innaffiato tutto da bottiglie di vino schietto e sparando pure qualche fuoco d’artificio. La città si fermò in poco tempo , ed il blackout causò vari disordini ,mentre una enorme folle di persone riunitasi cosi per caso ne approfittava per manifestare contro il caro vita , qualcuno avverti la questura centrale che intervenne in forza a sedare i tumulti creati da vari facinorosi che s’erano intrufolati nel pacifico corteo ,la situazione precipitò in breve tempo nel telegiornale pomeridiano fu addirittura diramata la notizia di un sbarco alieno , della presunta caduta del governo centrale , qualcun altro disse dell’arrivo imminente di terremoto ed eruzioni vulcaniche in diverse punti del globo terrestre, chi addirittura di un impatto imminente con una gigantesca meteorite diretta contro la terra. E dato che non funzionava più nulla, le linee telefoniche fuori uso, un caos senza fine s’impossesso della città intera , facendo scattare un allarme generale. Difronte a tanto disastro fù deciso di chiamare l’esercito i vigili del fuoco, l’aeronautica , la marina, tutte le forze dell’ordine per riportare la calma in città e trovar la causa d’un simile disastro. Tutto ciò mentre il signor Rossi in veste di canarino continuava a cinguettare la sua aria melodica , ignaro di cosa stesse succedendo ,continuò a canticchiare incurante , dimenticandosi definitivamente d’ andare in ufficio di ogni male derivato ma soprattutto d’essere un uomo, un impiegato di quinto livello alle dipendenze della signora Ursomando.
Cosa che a lui nella sua anima lo faceva sentir bene . Cantò tanto che chiunque corse ad udirlo sembrò divenire più buono e libero d’ogni depressione o problema esistenziale.
Passò presto quel caotico giorno e la causa di tanto disordine creatosi per le forze dell’ordine rimase ignara e incompresa, impensabile per la maggior parte dei cronisti locali potesse essere
causata da un piccolo canarino canterino. La cosa singolare è per chiunque lo voglia, ancor oggi , sé lo desidera , può ascoltare quel melodioso canto e guarire cosi da ogni male .
Basta recarsi in mezzo alla grande piazza della sua grigia città in cui vive, rimanere in silenzio ,socchiudere un po’ gli occhi e dimenticare d’essere ciò che si è per udire una dolce melodia
afferrarti e portarti via tra le nuvole , nel vento verso luoghi incantati ove ogni tristezza si scioglie come neve al sole. Sarà questo un prodigio ,un miracolo grazie alla trasformazione del Signor Rossi impiegato di quinto livello in un giallo canarino libero di cantare in modo assai semplice sentimenti ,sogni , speranze del genere umano.

Detect languageAfrikaansAlbanianArabicArmenianAzerbaijaniBasqueBengaliBelarusianBulgarianCatalanChinese (Simp)Chinese (Trad)CroatianCzechDanishDutchEnglishEsperantoEstonianFilipinoFinnishFrenchGalicianGeorgianGermanGreekGujaratiHaitian CreoleHebrewHindiHungarianIcelandicIndonesianIrishItalianJapaneseKannadaKoreanLaoLatinLatvianLithuanianMacedonianMalayMalteseNorwegianPersianPolishPortugueseRomanianRussianSerbianSlovakSlovenianSpanishSwahiliSwedishTamilTeluguThaiTurkishUkrainianUrduVietnameseWelshYiddishAfrikaansAlbanianArabicArmenianAzerbaijaniBasqueBengaliBelarusianBulgarianCatalanChinese (Simp)Chinese (Trad)CroatianCzechDanishDutchEnglishEsperantoEstonianFilipinoFinnishFrenchGalicianGeorgianGermanGreekGujaratiHaitian CreoleHebrewHindiHungarianIcelandicIndonesianIrishItalianJapaneseKannadaKoreanLaoLatinLatvianLithuanianMacedonianMalayMalteseNorwegianPersianPolishPortugueseRomanianRussianSerbianSlovakSlovenianSpanishSwahiliSwedishTamilTeluguThaiTurkishUkrainianUrduVietnameseWelshYiddish
Text-to-speech function is limited to 100 characters


Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: