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lavoro pubblicato lunedì 18 maggio 2015
ultima lettura martedì 19 maggio 2020

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Il Cagliari saluta la serie A

di Edmea. Letto 550 volte. Dallo scaffale Pensieri

  Uno stadio semivuoto conferma lo stato d'animo dei tifosi cagliaritani e l'atmosfera che si respira da qualche settimana. In pochi credono nella salvezza, ma chi si è presentato al Sant'Elia, a dispetto delle previsioni inclementi, della ...

Uno stadio semivuoto conferma lo stato d'animo dei tifosi cagliaritani e l'atmosfera che si respira da qualche settimana. In pochi credono nella salvezza, ma chi si è presentato al Sant'Elia, a dispetto delle previsioni inclementi, della classifica impietosa e del tempo poco favorevole, ci vuole ancora credere in questa squadra che ha conosciuto il campionato più sfortunato che possiamo ricordarci. La curva nord è sempre gremita. I fedeli Sconvolts non possono mancare, se accorrevano ad incitare la squadra dietro la cancellata di uno stadio a porte chiuse. Eh si, caro Cagliari. Ne hai passate davvero e con te i tuoi tifosi, ma la serie B non la volevamo mettere in conto. Ne parla, con scaramanzia e previdenza il presidente Tommaso Giulini, intervistato venerdì sera a Cagliari in diretta. Non si è nascosto il presidente, di fronte all'invito dei tifosi che vogliono sapere cosa ne sarà del Cagliari. Siamo pronti per la serie B, nel senso che teniamo conto della situazione attuale, ma non è azzardato credere in un miracolo, perché siamo in credito. Questo pensa il presidente. Molti gol mancati, parecchia sfortuna e se la ruota girasse a favore del Cagliari, non sarebbe un furto, ma un bel regalo, più che meritato. Intanto, a pochi minuti dall'inizio della partita il Palermo è passato in vantaggio. Non è buon segno, né ci si può affidare solo ai miracoli. Il Cagliari non riesce a concretizzare, mentre ha bisogno dei punti miracolosi quanto preziosi. Chiudere il campionato con dignità e determinazione, pensando ai tifosi e alla squadra che non si merita una retrocessione passiva e rassegnata. Mister Festa ci sta provando a suonare la carica ai giocatori che credono nella maglia e nella massima serie, ma la matematica e la classifica cospirano contro il Cagliari. Allora, pensare al prossimo campionato nella serie cadetta non è ragionare da pessimisti, ma stare con i piedi per terra, senza farsi cogliere impreparati. La porta del Cagliari ha rischiato un altro gol, mannaggia. Niente regali, caro Cagliari. La vittoria te la devi guadagnare con il sudore, perché il Palermo sta giocando duro e non è disposto a regalare punti. La curva nord sta incitando i giocatori. Ormai si sa che l'Atalanta è in vantaggio contro il Genoa. Abbandonate ogni speranza, voi che passate. Crediamo comunque nel Cagliari, comunque vada e voltargli le spalle nella cattiva sorte non è degno dei veri tifosi. Questa domenica pomeriggio tutt'altro che primaverile soffia un vento contrario. Già. Sembra che non sia giornata, come si dice. Viene replicata una giornata negativa, ma non ci vogliamo arrendere e pensare alla serie B dopo undici anni fa male, ma non è più una eco lontana. Piuttosto un brutto ritornello, una nota stonata, che vorremmo eliminare. Il Cagliari non riesce a segnare e i tiri vengono immediatamente calamitati dal portiere. "Io Tifo Positivo" è il logo che compare nelle maglie nei giocatori, all'insegna del vero sport e contro ogni forma di violenza nello sport. La società rossoblu ha improntato la sua campagna sul vero calcio e sul richiamo delle famiglie allo stadio. Ancora una volta ci saranno, sugli spalti del Sant'Elia i ragazzi della "Scuola di tifo-Piccoli cuori rossoblù", che hanno animato durante il campionato il settore a loro dedicato in tribuna. Peccato. È proprio il caso di dire. Peccato davvero. Tanti buoni propositi, per richiamare i tifosi in uno stadio, ancora a mezzo servizio, con risultati davvero deludenti. Il Palermo, che la settimana scorsa ha consegnato i tre punti d'oro all'Atalanta, sembra non volerci stare a perdere contro il Cagliari, tant'è che ha messo in porta Sorrentino, portiere non decisamente amico del Cagliari, mentre contro l'Atalanta c'era il sostituto. Coincidenze curiose, che comunque saltano agli occhi. L'umore del Sant'Elia è cambiato. Gli animi si sono accesi, perché il tam tam dei risultati ha rivelato che il Genoa sta vincendo contro l'Atalalanta, bisognosa di un punto per stare in serie A. In casa rossoblu si continua a sperare, ma la porta del Palermo è ermeticamente chiusa dinanzi ai tentativi dei padroni di casa. Per giunta, sembra che il direttore di gara non veda i falli a danno del Cagliari. Tutto sembra cospirare contro i rossoblu, ma, come qualcuno ha detto, è il riassunto del campionato storto per il Cagliari, che con questa partita saluta la serie A.



Commenti

pubblicato il lunedì 18 maggio 2015
Nives7, ha scritto: mi dispiace per il tuo cagliari.. anche se ieri mi ha fatto perdere la schedina! :P bastava un gol.. troppe reti mancate! :(

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