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lavoro pubblicato sabato 9 maggio 2015
ultima lettura sabato 31 ottobre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Prima dell'alba

di Legend. Letto 593 volte. Dallo scaffale Poesia

Prima dell'alba Prima che quel chiaror divenga l'alba e il viver mio trascuri i sentimenti miei, cullo i miei ricordi in quel tepor che sa nutrirli ancora. E loro… incuranti dell'imminente giorno, rapiscono la mente per fonderla nel tempo.

Prima dell'alba



Prima che quel chiaror divenga l'alba
e il viver mio trascuri i sentimenti miei,
cullo i miei ricordi in quel tepor
che sa nutrirli ancora.
E loro…
incuranti dell'imminente giorno,
rapiscono la mente per fonderla nel tempo.

Dov'è il mormorio dell'antico ruscello
che scivolando tra le siepi rallegrava la collina?
E tu, mia eterna quercia
che di vermiglio vigore t'adornavi.
Sotto la tua ombra rivedo me fanciulla a sognar le stelle,
e a penar mirando la figura di mio padre
che la terra irrigava di sudore.

Dov'è mio padre che nei momenti tristi
mi concedeva un timido sorriso
e all'orizzonte il fuoco dell'ultimo tramonto?
Perché non odo più i silenzi a cui parlavo?
Perché non vedo più le volpi,
i falchi e gli abili castori.
Dov'è il mio verde e gli aceri infuocati?

E voi, monti lontani
che serbavate in cuore ogni mia mossa,
scorretemi nel sangue come linfa viva,
per canzonarmi ancor quel tempo mai scordato.
Luoghi dolci, luoghi d’antiche memorie
legate al tempo in cui fanciulla ardevo di speranza,
e dove vorrei ricondurre il cuore...

…Ma nulla!
Forze aliene mi cingono d'assedio
placando così gli ultimi indomiti istinti
d'una furia che mi ruggisce in petto.
E duole sentire il passo che a volte si fa incerto
nel ricercare in quel
sentiero vette lontane.

Ora il mio passo è lento,
è tinto d'ombra,
e attorno a me non v'è neppure un alito
capace di farmi compagnia,
mentre sussurro un nome tanto caro
che una città rumorosa
me ne fa assordare l'eco.

Mio eterno inconfessato amore…
padre mio,
nei miei sogni ti rivedo...
ma tu taci.
E mentre smisurati pensieri d'amore
e gioiose fitte s'intrecciano nel cuore,
io spicco il volo e brucio al nostro ardente focolare.

O quiete!
Dolce sentimento
che da tempo non abiti più in me,
ti prego
vorrei goderti ancora...
…ma tra spiragli di luce alfin mi desto,
e mi ritrovo sola.




Commenti

pubblicato il sabato 9 maggio 2015
zero1in2condotta, ha scritto: Un testo dal sapore epico, quando i draghi proteggevano i loro dominii, ancora così puri da non battersi per una fanciulla. Là dove, semmai, gli astri adoravano la Madre Luna e ogni femminilità amavano il Padre Dio. E' in era più recente che ogni Donna cerca il suo Amore unico. CHAPEAU
pubblicato il sabato 9 maggio 2015
Legend, ha scritto: Mi fa piacere che ti sia piaciuta...non essendo un poeta mi è costata un anno di vita.
pubblicato il sabato 9 maggio 2015
IlfratellodiRoss, ha scritto: La tua struggente nostalgia mè entrata dentro nei più reconditi meandri della mente, nelle più nascoste pieghe delle circonvoluzioni cerebrali.E' tutto vero.Non mento.Mi sono profondamente emozionato.E mi dispiaccio della tua solitudine che posso comprendere solo in parte.Solo perchè non sono te, ma per qualche attimo vorrei esserlo. Se il tuo scopo nello scrivere era quello di poter comunicare ad altri il tuo intimo sentire,di condividere e sentir corrispondere il tuo grido di dolore, hai raggiunto certamente il tuo obbiettivo. Grazie.
pubblicato il domenica 10 maggio 2015
Legend, ha scritto: Grazie a te per il bel commento

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