ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato venerdì 24 aprile 2015
ultima lettura giovedì 21 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

L'ultima idea

di SamSlim. Letto 544 volte. Dallo scaffale Storia

Erano le tre di notte di un venerdì qualsiasi quando John Caprice ebbe l'ultima idea originale nella storia dell'umanità. John era uno scrittore, ed erano mesi che cercava disperatamente di superare il blocco, il suo redattore nonch&eacut...

Erano le tre di notte di un venerdì qualsiasi quando John Caprice ebbe l'ultima idea originale nella storia dell'umanità. John era uno scrittore, ed erano mesi che cercava disperatamente di superare il blocco, il suo redattore nonché miglior amico Joseph Kalinski gli aveva dato come scadenza le sei di pomeriggio del giorno successivo. La sua tazza fumante di caffè, la quinta di quella sera, era poggiata sul bordo della sua scrivania in simil-legno comprata per corrispondenza, se qualcuno fosse entrato nella stanza avrebbe avuto la stessa impressione che si ha quando si entra nello studio di un medico prestigioso pieno di riconoscimenti in bella vista. Era proprio quello il colpo d'occhio che sperava di dare John, come se qualcuno che non fosse sua figlia o un ladro potesse entrare nel suo studio alle tre di notte di un venerdì qualsiasi. La scrivania piena di fogli accatastati e libri era posta perfettamente al centro della stanza, e aveva dietro un'enorme libreria nera piena di volumi ed enciclopedie che a primo impatto facevano pensare allo studio di un grande scrittore, proprio come voleva John. Dietro la scrivania proprio lui, concentrato maggiormente su come dare a un'entità immaginaria e onnipresente l'impressione di essere professionale piuttosto che al proprio libro. Dopo ore e ore a pensare a un tema nuovo, fresco, a una storia mai fatta, originale e avvincente decise di arrendersi. Aveva appuntato giusto qualche idea, ma dopo aver verificato su Arterwit se fossero già state sviluppate da qualcun altro rimase inequivocabilmente deluso.

Arterwit era un sito sviluppato da un certo Arthur Webwick, uno scrittore alla deriva che nel 2138 rischiò di finire sul lastrico a causa di una denuncia per plagio nei suoi confronti da parte di un altro scrittore. Risultava infatti che Webwick avesse copiato l'idea di un certo Thomas J. Webster pubblicando un libro che era pressoché identico a quello diffuso online pochi mesi prima da Webster. Ovviamente Arthur per quanto disperato fosse, mai si sarebbe ridotto a copiare le idee di qualcun altro, si trattava semplicemente di una tragica coincidenza, ma come spiegarlo ai giudici? E dove trovare i soldi per pagare la multa e l'avvocato, visto che la sua ultima idea decente era proprio quella del libro accusato di plagio.

“Ci vorrebbe qualcosa che permetta alla gente di verificare se un'idea è già stata sviluppata o meno.” pensò nervoJohnente poco prima di entrare in tribunale. Poi ebbe la geniale idea di sviluppare una piattaforma, chiamata Arterwit appunto, che avrebbe permesso a tutti gli scrittori, musicisti e pittori, di controllare se la propria idea sia originale o meno semplicemente inserendo alcune parole chiave in un database. L'idea fruttò ad Arthur milioni, una parte dei quali andò ad Thomas J. Webster che riuscì comunque a vincere la causa per plagio.

Erano passati poco più di 82 anni dalla creazione di Arterwit, in tutto quel tempo, quei millenni da quando l'uomo ha iniziato a scrivere, chiunque ne avesse capacità annotava i suoi pensieri, le storie che gli venivano in mente. Piano piano sempre più persone iniziarono a scrivere e quella miniera di idee che sembrava avere risorse infinite finì con il prosciugarsi lentamente dal 2076 in poi. Dopo la crisi informatica del 2072 infatti, la tecnologia smise di migliorarsi poiché raggiunse il suo punto di apice. Questo portò inevitabilmente a una stabilizzazione del progresso tecnologico creando un contesto destinato a rimanere pressoché identico per decenni. Gli scenari rimasero immutati, l'umanità era giunta al capolinea, era stato creato tutto ciò che le risorse e la scienza erano in grado di produrre. Fu come fermare un attimo dilatandolo all'infinito, tutto rimase com'era, le città, i computer, ogni singola cosa aveva raggiunto il suo punto d'arrivo. Non era più possibile inventare niente, ci si limitava a rinnovare e ristrutturare.

“Quel dannato Webwick, maledetto lui.. Si è fregato una delle ultime idee decenti rimaste.” Pensava fra sé e sé John. “Sono anni e anni, anzi, millenni, che ogni idiota a cui viene in mente qualcosa la scrive e ci fa un libro.. Tutto facile per loro, se ci fossi stato io nel 1900 avrei potuto scrivere qualsiasi cosa, nemmeno sapevano leggere la metà di quei cerebrolesi.” Sempre più nervoso John continuava a tormentarsi, come sarebbe stato possibile avere un'idea geniale, inventare una storia pura e incontaminata se erano già state scritte tutte le storie possibili.

D'un tratto l'illuminazione, come se per la prima volta nella sua vita il cervello lavorasse davvero, sparì ogni cosa dalla stanza, davanti a John soltanto il suo laptop e tutto il tempo di cui aveva bisogno per scrivere il suo racconto più bello e originale. Controllò su Arterwit, l'idea era pura, limpida, nessuno aveva mai partorito niente di simile prima di lui. Si sentì come d'un tratto leggero, come se ogni preoccupazione, ogni catena che immobilizzava la sua mente d'un tratto si fosse magicamente frantumata. Nell'epoca in cui ogni cosa era stata raccontata o dipinta o addirittura suonata, John Caprice decise di scrivere la storia di uno scrittore che riesce ad avere l'ultima idea autentica nella storia dell'umanità.

Il giorno dopo alle sei di pomeriggio in punto John era nello studio dell'amico, non si persero più di tanto in convenevoli per quanto si conoscessero da una vita e fossero ottimi amici.. Joseph era nervoso, il mercato letterario era in crisi e di certo non poteva permettersi di far pubblicare l'ennesima storiella scopiazzata da un grande classico. I tanti anni di amicizia non valevano niente in quel momento, Joseph non aveva la minima fiducia di John, sapeva che qualsiasi cosa avesse da proporli sarebbe stata una banalità, come tutto quello che veniva pubblicato negli ultimi 50 anni. John rimase calmo, voleva godersi la sua rivincita, voleva sorprendere l'amico strabiliando quella faccia da sempre così avvilita e annoiata, si tenne sul vago, disse di aver avuto un'idea niente male e di aver bisogno di un po più di tempo per svilupparla. “Dammi una settimana”. Disse. “Non un giorno in più non uno meno, e ti porterò le prime 75 pagine. Fidati non rimarrai deluso”. Aggiunse sorridendo compiaciuto.

Una settimana dopo, alla stessa ora, i due erano di nuovo nello studio di Joseph che stavolta sulla scrivania aveva una bella catasta di fogli, 184 per la precisione. Il libro era finito. Dalla visita di sette giorni prima John non si era distratto nemmeno per un attimo, aveva scritto giorno e notte, tutto ciò che gli passava per la mente, il suo racconto era perfetto, geniale.

Joseph era stupito, per la prima volta da anni la sua espressione si era trasformata e mostrava interesse, leggeva stupefatto, pagina dopo pagina, senza dire una parola. Quando posò l'ultima pagina sulla scrivania tirò un enorme respiro di sollievo e disse una sola parola: “Geniale”. Il libro ebbe un discreto successo nell'immediato e l'idea venne immediatamente registrata su Arterwit. Cento anni dopo la pubblicazione del libro di John Caprice dal titolo L'ultima idea del mondo nessun'altra idea è stata aggiunta sulla famosa piattaforma, centinaia di scrittori hanno digitato ogni ora, ogni minuto le loro idee rimanendo irrimediabilmente delusi. Ogni cosa possibile era stata scritta, niente di nuovo poteva essere creato. John Caprice aveva avuto l'ultima idea originale della storia dell'umanità, e per questo venne ricordato per sempre come uno dei più famosi scrittori di sempre.




Commenti

pubblicato il venerdì 24 aprile 2015
AugenZhach, ha scritto: bello mi e piaciuto
pubblicato il giovedì 18 giugno 2015
OscuroDominio, ha scritto: penso che in realtà il giorno in cui non ci sarà più nulla da scrivere non arriverà mai.

Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: