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lavoro pubblicato martedì 21 aprile 2015
ultima lettura domenica 19 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

In un battito di ciglia pt.5

di Angel97. Letto 472 volte. Dallo scaffale Amore

Le giornate passavano in fretta tra sistemare casa,fare la spesa, i vari allenamenti; feci si che di tempo per pensare a Marco e per stare in quella casa ce ne fosse ben poco. Iniziai a fare anche da babysitter a sofy,la neonata di Tina e Luca, per compen..

Le giornate passavano in fretta tra sistemare casa,fare la spesa, i vari allenamenti; feci si che di tempo per pensare a Marco e per stare in quella casa ce ne fosse ben poco. Iniziai a fare anche da babysitter a sofy,la neonata di Tina e Luca, per compensare qualche 50 euro in meno dell'affitto dovuta al ritardo dei mensili di tre ragazzi in debito con me da ormai due mesi..
"ao sei tanto bella quanto sciocca c'é sta poco a fa"..mi ripeteva Luca,che li avrebbe cacciati gia da tempo dalle lezioni, ma il mio intento non era quello di guadagnare, ma condividere una passione con loro,ci tenevo a non perderli,soprattutto ora che stavamo facendo un lavoro stupendo con i steptuch...grazie a me quei bambini avevano acquistato sorrisi pieni di speranza.
Dopo il terzo allenamento,quando i miei ragazzi erano ormai andati via ,a crew mi invitó a prendere una birra con loro ,ero sfinita con poche ore di sonno,ma non potetti rifiutare dopo l'occasione che mi stavano dando...
da quella notte inizammo a conoscerci anche al di fuori della palestra ,in particolare strinse amicizia con
Yuri,ballerino house e hip hop,un simpaticone, cicciottello e biondino, che dimenticava sempre il mio nome e mi soprannominó "a brunetta" con marcato accento romano...
Poi Giorgio e Salmo,i breaker,super tatuati,originari della sicilia,amanti del fumo e delle donne,non si smentirono con le loro occhiatine in sala...ma c'era Jonas a farli smettere,il fondatore della crew e coreografo,ovvero "occhi verdi"che riusciva sempre a mettermi a mio agio,poi conobbi meglio Elena, l'unica donna del gruppo,molto attraente e brava nella dance hall ,ma non sembravo esserle simpatica,ballava poco, inizialmente non mi era chiaro perché la mia presenza le causasse problemi,forse non si sentiva piú l'unica ragazza della situazione ,ma lei era una steptouch e io solo una collaboratrice per una coreografia....o almeno ció che per il momento sapevo.
Yuri mi raccontó che tutti i membri avevano un piccolo tatuaggio di una cassa in un cuore, ognuno in una parte diversa del corpo...
"Jonas facci vedere a sta brunetta dove la tieni.." e scoppiarono tutti a ridere,Elena piú di tutti... non capii cosa ci fosse da ridere e insieme ad occhi verdi rimasi in silenzio,la loro ironia non corrispondeva proprio alla mia, non sono mai stata jna tipa perfettina, ma so distinguere il divertimento dalla volgarità,che invece intravedevo nella sfacciataggine e arroganza di elena , non erano i piercing w capelli corti ma quel suo tono e sguardo deciso, per fortuna Giorgio scaraventó l'attenzione su di lui, rovesciandosi l'assenzio sulla felpa...
qualche sera successiva arrivai in anticipo alla palestra e trovai solo Jonas dentro ad allenarsi su un mix di kartel, il mio cantante dancehall preferito. .quanto avrei voluto restare lí a guardarlo tutto il tempo senza essere notata, ma per colpa dello specchio mi vide..ma non si sconvolse, alzó il volumr e mi prese spontaneamente la mano e iniziammo a ballare insieme...ci divertimmo tantissimo,sembravamo abituati ad allenarci insieme finché scausalmente inciampai nel laccio sciolto della sua scarpa...ma jonas riuscì ad afferrarmi al volo prendendomi per i fianchi senza lasciarmi cadere...sembrava una scena già vista, probabilmente in quell'attimo si ricordò di me, del nostro primo incontro.Non fummo gli unici ad arrivare in anticipo.La musica venne spenta di colpo da elena che con tono scocciato mi disse .."prima della lezione va lavato per terra,sara dai pensaci tu"

Jonas non mi lasció alzare un dito..ma non mi difese nemmeno,c'era qualcosa sotto che mi sfuggiva, forse un segreto...ma arrivarono i ragazzi e distolsi queste preoccupazioni, finalmente finimmo la coreografia,mancavano solo poche settimane al battle...
"Siete in gamba ragazzi,sono orgogliosa di voi"
Salutai così i miei allievi,soddisfatta ed entusiasta..ma poco dopo la mia gioia fu interrotta da Elena..
"Senti tu ma davvero sei così ingenua da credere che faremo partecipare con noi dei principianti?" Sì rivolse a me fissandomi.

"Ma che cosa stai dicendo?" Risposi preoccupata e ansiosa di capire
Tutti abbassarono la testa ..
"Jonas per favore puoi spiegarmi?"chiesi arrabbiata..
" uff Sara io non ho mai voluto prenderti in giro ma era l'unico modo per "studiarti", avevo intenzione di dirtelo prima..ma non ho avuto modo..abbiamo bisogno di un altra donna nella crew perché Elena ha avuto problemi al femore e se balla rischia di romperselo ma nell iscrizione abbiamo già inserito i nomi dei partecipanti.e" non lo lasciai finire di parlare ed esclamai
"Dovrei fingersi elena?e i miei allievi?!avete illuso dei ragazzini?siete vergognosi cosa gli dirò, e ai loro genitori? avete ucciso i loro sogni.. andata quel paese voi e la vostra crew..hai ragione elena sono stata proprio un'ingenua ma almeno un po meno stronza di te.. "Andai via terribilmente delusa avendo detto fin troppe poche brutte cose rispetto a quelle che pensavo, lasciandole alle spalle insieme a quegli occhi verdi tanto belli quanto falsi..mentre tornavo a passo deciso a casa riflettevo alle parole di Luca, e quali da dire l 'indomani ai miei allievi..avrei dichiarato la fine di un sogno prima ancora che fosse ai loro occhi davvero iniziato.. dopo poco essermi messa a letto il rumore di una motocicletta sotto casa richiama la mia attenzione ..mi sento chiamare..era una voce familiare,mi affacciai dal balcone

"Ma sei matto a quest'ora della notte?! "
Jonas con un viso pallido e dispiaciuto quasi mi supplicó di parlargli...
"Dai sali che c'é vento ,terzo piano la porta sulla destra." Lo feci entrare..
Per la prima volta c'era un altro un uomo in quella che sarebbe dovuta essere casa solo mia e di marco..ed ero distratta dall intonata immagine di lui con le pareti..
"Sara allora?farli ballare come scenografia ti sembra un buon compromesso?"
"Jonas io mi sono fidata di te..lasciami stare..."
"No aspetta, Scusa. Hai ragione "
Dopo quelle parole accompagnate da quel viso maturo contrapposto dalla dolcezza dal quale si stava vestend con me ,mi fece venir voglia di abbracciarlo stretto .. il mio sguardo e profondo sospiro gli mostrarono il mio perdono e consenso a questo accordo.. cercai di distogliere lo sguardo, sembrare indifferente e mentre ero propensa nell aprire una birra si avvicinó cambiando tono ...
"Come sei bella arrabbiata,ma anche in pigiama devo dire, ah ma quest'ultima cosa già la sapevo"
Mi lasció senza parole..per fortuna continuo lui a parlare..si avvicinó ancora spostandomi i riccioletti dal viso
"Capii da subito che eri speciale, non solo come ballerina ma come persona, hai una storia da raccontare anche tu come tutti noi e non puoi non far parte dei steptouch. .ma soprattutto ora che ti ho trovata non posso perderti nella mia vita..
In queste settimane troppo preso dalla fretta di preparare una coreografia, dal continuare a mentirti e ammirati, provando a capire che tipo fossi, non ho avuto tempo di conoscerti davvero..
So che siamo una crew particolare e confusionaria..ma ti prometto che non ci saranno piú bugie.
Ma tu promettimi di non andartene."
Non so cosa fece scattare in me..ma la mia impulsivitá prese il sopravvento. .rovesciai l'intera bottiglia,lo stesso uomo che seppe farmi tornare con i piedi per terra e che fu capace di non farmi piu cadere.. sfiorandomi con la sua mano e accarezzandomi con i suoi occhi..Fece si che quella notte fossi io stessa a lasciarmi andare per farmi stringere da lui..
Facemmo l'amore a partire dagli occhi, e i corpi divennero solo un dettaglio.
Ci svegliamo abbracciati sul divano..
Mi aspettavo che insieme a me quella mattiva si svegliasse qualche rimorso e rimprovero nella mia testa..ma il mio cuore era vicino al suo..sembravano battere con lo stesso ritmo..e tutto mi apparí al suo posto,a partire dalla sua presenza in quella stanza a quella birra a terra ancora rovesciata.




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