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lavoro pubblicato giovedì 22 aprile 2004
ultima lettura venerdì 13 aprile 2018

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Quale porta?

di francesco tosatti. Letto 1016 volte. Dallo scaffale Umoristici

Di solito stanno in fondo a destra ma qualche volta anche in fondo a sinistra: mai davanti a sinistra o a destra . > Sono i bagni dei bar, i gabinet...

Di solito stanno in fondo a destra ma qualche volta anche in fondo a sinistra: mai davanti a sinistra o a destra . > Sono i bagni dei bar, i gabinetti pubblici. > L'argomento è delicato ma mi fermerò sulla porta: perchè mi incuriosisce ciò che è scritto sulla porta. > > Intanto raramente c'è scritto in italiano "gabinetti" o "bagni"; sempre Wc oppure il francese toilettes. > La dignità nazionale esclude che certe funzioni siano caratteristiche autoctone. > Però non si sgarra da queste lingue, inglese o francese: impensabile, per esempio, una scritta in spagnolo, che so, "aseos". > > > Una volta era diverso:meno complimenti. Nelle stazioni c'era la ritirata: i generali si rifiutavano di andarci. > In qualche paese rude , appollaiato su qualche cocuzzolo, sopravvive ancora la scritta "cessi". > > Dicevamo delle porte; superata la prima porta se ne trovano altre due: e occorre fare una scelta fulminea, viste le circostanze in cui di solito si trova. Ma anche oculata, per non trovarsi in imbarazzo. > E ogni bar ha il suo metodo per facilitare la scelta. > > A volte su una appare la scritta "uomini" sull'altra "donne" : viva la semplicità e chiarezza (anche se maschi e femmine non si usa mai, solo a scuola..perchè?). > Ma ci può anche essere scritto "Dames" e "Messeurs" . Poi , quando c'è scritto "Men" e "Women" la mia reazione è chiedermi: perchè non tagliano corto:su una niente e sull'altra Wo. > Si risparmia fatica ...un bel neologismo wo... chi sono le wo? esser angelici che ci rendono migliore la esistenza e , a pensarci bene, rendono possibile la stessa esistenza.... Ma torniamo al punto . > Spesso, per prendere tutti i piccioni con una fava, si punta alla comunicazione figurativa , quella mediante pupazzi. > > E così su una porta si vede un ometto stilizzato,una testa , due braccia e due gambe ( ma tra le gambe c'e il vuoto,e allora chi mi dice che sia proprio ...) Ma mi soccorre l'altra porta su cui c'è un ometto, pure stilizzato, ma con un rigonfiamento all'altezza delle anche. > La interpretazione corrente dice che il rigonfiamento indica la gonna, ergo quella porta dà accesso alla toilette femminile. > > Tutto bene , ci mancherebbe. Però mi sembra che di donne con le gonne ne circolino veramente ben poche: e se una donna in pantaloni volesse entrare nell'altra porta ? Chi le potrebbe dire niente? In fondo le due metà del cielo aundo sono sulla terra scaricano la stessa merce: e anche questa è uguaglianza. > > A volte le figure sulle porte non sono pupazzetti ma un disegno evocativo, che allude;a voi interpretarlo al volo. > Per esempio ci può essere la silhouette di una scarpa su una porta e sull'altra sempre una scarpa, però con il tacco a spillo, molto a spillo, che più a spillo non si può.. > Va bene ho capito... ma rimane l'interrogativo: che c'entrano le scarpe? > > Oppure, estrema raffinatezza, su una porta un cappello a cilindro e un bastone da passeggio e sull'altra una mascherina da carnevale , una bautta o una veletta. > > Non ho mai visto entrare in quei bagni cosi contrassegnati uomini in frac nè colombine varie. Anzi spesso turisti vestiti alla meno peggio. Ehi, siete tutti abusivi! > > Infine voglio dichiarare che io per rendere chiara e inequivocabile la scelta della porta in cui entrare una idea sui simboli appropriati ce l'avrei ..ma non la posso scrivere. > >


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