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lavoro pubblicato martedì 7 aprile 2015
ultima lettura giovedì 21 febbraio 2019

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LEGGENDE SCABROSE... intorno alle Piramidi di Gizah!

di mariapace2010. Letto 506 volte. Dallo scaffale Storia

.......................................... leggende scabrose............. ontorno alle Piramidi di Gizah!..

Nella storia dell'Antico Egitto tre soprattutto furono gli artefici della gloria del Paese. Tre giganti che hanno condotto l'uomo e l'umanità verso vette di conoscenza mai raggiunte prima: Khufu, KafRa e MenkauRa (Keope, Kefren e Micerino).
Per questo ci disturba l'immagine ingannevole e tendenziosa delle migliaia di schiavi brutalizzati da sadici guardiani e capisquadra. Ma, altrettanto ci disturabano alcune leggende giunte fino a noi dalla fantasiosa, scorretta e disinformata cronaca di alcuni (pur eccellenti) autori storici classici. Erodoto, per citarne uno. Leggende prive di fondamento storico e derivanti, spesso, da equivoci come quello della regina KantKau, sposa di Userkaf, fondatore della V° Dinastia dei Faraoni, confusa con la sposa di un altro Faraone appartenente alla stessa Dinastia. L'autorità inndiscussa di storici insigni come Erodoto, Esopo, ecc.. finiscono, a volte, per trasformare le leggende in fatti storici e questo costringe altri storici e studiosi ad approfondite indagini.

Vogliamo cominciare dall'ultimo dei tre Sovrani. Da Micerino.
Scrive Erodoto che questo Sovrano, più che dal Regno, era "preso dalla figlia", di cui non si conosce nemmeno il nome.
Secondo questa leggenda, la principessa viveva nel gineceo reale. Il Sovrano, preso da insana passione, la violentò e la fanciulla, turbatissima, si tolse la vita.
La regina Khamerembty (?), sua madre, scolvolta, ne vendicò la morte facendo tagliare le mani alle ancelle che l'avevano consegnata al padre.
Distrutto dal rimorso, continua la leggenda, Micerino ordinò per la figlia un sarcofago rivestito d'oro dalla forma di mucca ed ordinò che fosse sistemato nel salone di un Palazzo Reale a Sais e che la stanza fosse sempre immersa in esotici profumi e perennemente illuminata da una lucerna.

Altre leggende, ugualmente denigratorie ed appartenenti alla Letteratura antifaraonica d'epoca decadente, si mescolarono a quelle già esistenti, soprattutto in relazione ad un'altra leggenda riguardante, questa volta, il faraone Keope e una delle sue figlie.
Si racconta che questo Sovrano, cui non erano sufficienti le riccheze necessarie alla costruzione della sua Piramide, avesse obbligato la più bella delle sue figlie ad entrare in un bordello ed a prostituirsi dietro compenso da consegnare al padre.
La principessa, continua questa calunniosa e poco credibile leggenda, ad ogni prestazione, però, si faceva donare dallo spasimante di turno un blocco di pietra con cui farsi costruire una propria Piramide, che sorgerebbe accanto alle tre, proprio davanti a quella di Keope.


Su questa leggenda se ne inserì un'altra assai simile, riguardante nuovamente Micerino. A far erigere la terza Piramide di Gizah, afferma questa leggenda, non sarebbe stato il figlio di Kefren , ma una cortigiana condotta in Egitto da Xanto di Samo: Rhodope.
Costei, una schiava trace di grande bellezza, affrancata da Carasso, fratello della poetessa Saffo, divenne con la sua professione talmente ricca da potersi costruire una Piramide: quella attribuita a Micerino, per l'appunto. Già Erodoto, in realtà, invitava a non prestar fede a tale fatto.
Ad ingarbugliare la già complessa matassa arrivò un'ennesima leggenda che coinvolgeva un'altra mitica figura, quella di una regina di nome Nicotris.
Di lei Eusebio così scrive:
"... una donna, Nicotris, regnò. Aveva coraggio più di tutti gli uomini della sua epoca ed era bella più di tutte le donne, bionda e con le gote rosa. Si dice che abbia fatto costruire la terza Piramide..."
Alcuni storici ritengono che, avendo la regina Nicotris, l'ultima della VI° Dinastia, fatto restaurare la Piramide di Micerino, da questo evento possa essere nata tale leggenda.
La regina Nicotris fu anche identificata con la bella Rhodope... ma di questa cortigiana circondata di un alone di mistero e magia, rimandiamo ad altra lettura.



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