ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.499 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 57.540.171 volte e commentati 55.650 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato lunedì 23 marzo 2015
ultima lettura martedì 31 marzo 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Brufoli

di hide. Letto 447 volte. Dallo scaffale Generico

Non volevo metterlo come "adatto a un pubblico adulto", ma vi avviso che parla di brufoli nel dettaglio, e potrebbe fare un po' schifo a qualcuno...........

Le sette del mattino.

La luce filtra pallida dalla finestra smerigliata del bagno.

Un ragazzo, con le mani poggiate sul bordo del lavandino e il collo proteso verso lo specchio, studia la mappa dei brufoli che gli coprono il viso.

Alcuni sono semplici protuberanze rosse più o meno grandi, altri hanno una punta bianca o giallastra sopra, altri ancora sono coperti da croste nere di sangue rappreso.

Si concentrano per lo più nella zona intorno agli zigomi e vicino alla bocca.

Sullo zigomo destro c'è il più grande di tutti, violaceo e con ben due punte. E' diventato così dopo i diversi tentativi di spremerlo fuori che il ragazzo ha fatto, rendendolo ogni volta più gonfio e infetto.

La prima volta che si è accorto di averlo è stato una decina di giorni fa.

Quel lunedì sembrava che tutti i compagni di classe con cui parlava fossero interessati più da ciò che aveva sulla guancia che dall'argomento della conversazione. Alla ricreazione era andato in bagno e, nello specchio, l'aveva visto.

Si presentava come una macchia rossa leggermente prominente. Al tatto sembrava come se sotto quel punto della pelle avesse una sorta di bottone, una forma dura e circolare.

Nei giorni successivi, durante la sua crescita, ha pensato a strategie che gli permettessero di nasconderlo alla vista degli altri.

Ha assunto l'abitudine di reggersi il mento col palmo della mano quando è seduto a lezione, così da poter coprire lo zigomo con le dita. Sull'autobus cerca di salire per primo, per potersi scegliere il posto vicino al finestrino sul lato destro, e quando è faccia a faccia con una persona, ogni tanto china il viso e osserva i suoi stessi vestiti, come se ci avesse scorto sopra qualche macchia.

Osserva gli altri brufoli sulla sua faccia, quelli che ha già eliminato, quelli attivi e quelli che dovranno nascere. Ripensa a tutte le strategie che, in passato, ha già usato per nasconderli, a tutte le pomate che a provato, al continuo controllarne la situazione ogni volta che si è trovato davanti a una superficie riflettente.

I suoi giorni, da ormai un anno e mezzo, sono scanditi dai cicli di maturazione dell'acne sul suo viso.

La voce della madre vibra sulla porta del bagno: “Fra dieci minuti passa l'auto”

Si ecco, esco”

Tasta con le dita intorno alla protuberanza, notando che non c'è più il serbatoio duro di pus sotto pelle.

Farà un po' male, ma ci sono buone probabilità che, se ci prova, questa volta riuscirà a farlo uscire tutto.

Preme i due indici contro la base, sopportando il dolore della pelle tirata. Dopo un'iniziale resistenza, un filo di pus fresco comincia a venire fuori. Insiste, e un attimo dopo, per la pressione, un getto di liquido bianco schizza sullo specchio.

Il ragazzo preme un altro po', facendo uscire, insieme a una goccia di sangue,

anche la parte solida che sta in profondità.

Poi tira fuori dalla cassettiera sotto il lavandino un pezzo di cotone e una boccetta di disinfettante, e comincia a medicarsi la ferita.

Mentre lo fa osserva la sostanza bianca, con le sue venature rosse, colare lenta lungo il bordo dello specchio.

In quel momento non può saperlo, ma quella resterà per sempre l'immagine più nitida dei suoi sedici anni.




Commenti

pubblicato il 23/03/2015 17.09.32
ubik2001, ha scritto: Fa un po' schifo si :-)
pubblicato il 23/03/2015 17.45.56
hide, ha scritto: L'intenzione era quella

Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: