ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.499 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 57.540.171 volte e commentati 55.650 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 


Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato lunedì 23 marzo 2015
ultima lettura martedì 31 marzo 2020

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Serata a sorpresa...

di Erotino. Letto 3741 volte. Dallo scaffale Eros

"Questa sera dirigo io il gioco" mi disse...Arrivai puntuale, suonai; come mi scrisse nel messaggio entrai; feci una rapida doccia, accesi l...

"Questa sera dirigo io il gioco" mi disse...
Arrivai puntuale, suonai; come mi scrisse nel messaggio entrai; feci una rapida doccia, accesi le candele e feci partire lo stereo.
Una musica soft uscì dalle casse; dopo qualche minuto sentii dei tacchi ticchettare al piano di sopra, poi si fecero più vicini, scese dalle scale lentamente e si mostrò.
I suoi riccioli ribelli incastonavano il suo bel viso, gli occhiali facevano risaltare i suoi occhi che avevano una luce strana; un sorriso teso completava la scena...
Io ero già nudo sulla poltrona, come mi aveva chiesto, lei in piedi davanti a me, con le gambe leggermente divaricate ed i pugni stretti puntati sui fianchi.
Rimanemmo in silenzio diversi secondi, il mio ventre iniziò a manifestare interesse nei confronti di quella femmina dominatrice; un paio di stivali neri a mezza coscia neri, indossava un c-string che le lasciava le cosce libere ed un corsetto stringivita che le lasciava liberi i seni, i capezzoli scuri già turgidi sporgevano onesti. Iniziò a camminare per la stanza, mostrandomi il suo bel culo, da un cassetto estrasse un frustino, di quelli che terminano con una serie di laccetti annodati... pensai che quella sera sarebbe finita male... non avevo mai praticato il sadomaso.
"Stasera comando io" disse battendo il frustino nella mano...
Istantaneamente e senza pensare risposi: "Si mia signora".
"Bene, vedo che sei un servo ubbidiente... se continui a fare il bravo così, ci sarà una sorpresa... altrimenti..." un rapido movimento del frustino mi sfiorò il capezzolo sinistro... un lampo di dolore, non riuscii neanche a muovermi e continuò: "bravo così... fermo... ti muoverai solo quando te lo dirò io..." mettendomi il frustino sotto il mento.
Iniziavo a sudare, e nel contempo ad eccitarmi sempre di più.
Facendolo scorrere sul mio petto ripassò sul capezzolo arrossato e sensibilissimo, poi sempre più giù, arrivò sul ventre... pensai... "non frustarmi la minchia ti prego".
"vedo che sei felice... di essere qui" disse accarezzandomi il pisello con quello strumento di tortura... "fammi vedere come ti masturbi quando siamo al telefono..."
Lentamente mi mossi, lo impugnai, ed iniziai a segarmi.
Il mio pisello finì di inturgidirsi e dopo qualche movimento mi si scappellò completamente... "continua a segarti lentamente... ma fai attenzione..." disse: "non azzardarti a venire prima di me, o te lo farò rimpiangere..."
Mossi solamente il capo in cenno di assenso...
Salì sulla poltrona sovrastandomi, lentamente iniziò a muoversi al ritmo della musica di sottofondo, ballava sopra di me, mi accarezzava con la frusta, si chinava quasi a sfiorarmi il viso con quelle meravigliose tettine che morivo dalla voglia di succhiare, le strizzava... poi si voltò porgendomi la natiche... si abbassò quasi a sedermi sulla faccia... istinivamente tirai fuori la lingua, non vidi il movimento del braccio, ma il dolore esplose sulla mia coscia... "non ti permettere di fare nulla a meno che non te lo ordini io" sbottò...
"chiedo perdono..." dissi...
Tenendo il frustino tra i denti, si sfilò il g-string, coprendosi il sesso con una mano tornò ad accovacciarsi sul mio viso; "lo senti il mio odore?" chiese.
"si mia signora, lo sento"
Si alzò, si girò e riprese la posizione con i pugni puntati sui fianchi.
"ti piace la mia figa?"
"si mia signora"
"vorresti vedere come mi soddisfo quando siamo al telefono?"
"si mia signora"
Ripreso in mano il frustino, armeggiò con il manico, un lieve ronzio fece capire che all'interno era nascosto un vibratore, lo passò sui capezzoli, poi me lo porse... "leccalo... e leccalo bene..."
Lo faceva entrare ed uscire dalla mia bocca... il pensiero subito mi impressionò, poi all'idea che quell'aggeggio fosse stato usato da lei mi eccitò.
Allargò ulteriormente le gambe ed iniziò ad sfiorarsi il pube con quel falletto inumidito dalla mia saliva... non contenta della posizione, allungò una gamba e la puntò sullo schienale... in questo modo si aprì totalmente alla mia vista, proprio sopra il mio viso...
Il vibratore le accarezzava le grandi labbra scivolava fino a solleticarle l'ano, i suoi mugolii mi stavano facendo ribollire il sangue nelle vene...
"succhialo ancora" disse porgendomi nuovamente il vibratore... poi lo portò sul clitoride... era eccitatissima... stille di piacere iniziavano a uscire dal suo corpo, lentamente lo mosse e lo fece scivolare dentro di se...
Stavo impazzendo... stavo facendo di tutto per controllarmi e non venire... i suoi gemiti erano sempre più forti... il suo piacere mi stava coinvolgendo in maniera totale, un gemito più forte, un vacillamento dell'equilibrio, estrasse il vibratore e...
Si lasciò andare... in senso fisiologico... ansimando si liberò... mi pisciò in faccia tutto il suo piacere, e con lei venni anche io...
Appena riprese il controllo mi guardò, vedendo ancora una goccia di sperme colare dalla cappella sorrise... "bravo il mio schiavetto... sei venuto dopo di me... ma non essere troppo contento... la prossima volta sarò più cattiva...."


Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: