ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.499 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 57.540.171 volte e commentati 55.650 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato lunedì 23 marzo 2015
ultima lettura lunedì 9 novembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Una beffa regala tre punti al Milan

di Edmea. Letto 418 volte. Dallo scaffale Pensieri

  Dobbiamo continuare a crederci. La società ci crede ancora. L'allenatore crede ancora a un progetto, che sembra una nota stonata, una eco lontana, in cui pochi si riconoscono ormai. Il mister boemo è tornato a Cagliari, senza ripe...

Dobbiamo continuare a crederci. La società ci crede ancora.

L'allenatore crede ancora a un progetto, che sembra una nota stonata, una eco lontana, in cui pochi si riconoscono ormai. Il mister boemo è tornato a Cagliari, senza ripensamenti, perché la vuole salvare questa squadra che sembra essersi persa in un campionato sconosciuto.

Da quanto tempo il Cagliari non giocava così male? O forse non giocava per niente? Non si sa.

Una strega malefica gli ha imposto un incantesimo. La maledizione che affligge il Sant'Elia si è abbattuta anche sui rossoblu, incapaci ormai di rappresentare una squadra.

Scendono in campo disorientati. Solisti in una partita che non riconoscono.

Dopo l'illusione del primo tempo contro l'Empoli, che ha decretato un pareggio beffardo, allo scadere del novantesimo minuto, il Cagliari si è spento a casa del Milan. Proprio così.

Il Cagliari non c'era al San Siro, ma non c'era neanche il Milan, che è comunque riuscito a stravincere 3 a 1, con un rigore rubato e nonostante il gol di Farias, che ci aveva fatto sperare nel risveglio del Cagliari. Sarà che il ventuno marzo, primo giorno di primavera, nonché data della prova rivelatrice contro il Milan, di primaverile aveva ben poco.

Non se ne vuole andare l'inverno, esattamente come il sole si è eclissato in casa rossoblu. Buio totale, anche in questa prestazione contro i rossoneri, con qualche debole guizzo, che ha portato soltanto a segnare un gol e poi silenzio stampa. 3 a 1 per il Milan, che senza giocare e in crisi totale è riuscita a vincere su una squadra assente ingiustificata. Una beffa inaccettabile.

Eppure i presupposti c'erano tutti, ma i buoni propositi non sono compagni di viaggio del Cagliari in questo campionato dove lo spirito di squadra è sparito del tutto. Hai voglia di predicare e Zdenek Zeman, con poche parole, ma molta pratica ha cercato di trasmettere un messaggio eloquente al suo team, ma con i risultati ormai arcinoti. Che sia l'allenatore lo psicologo dei giocatori è poco ma sicuro. La psicanalisi però non è servita e qualsiasi cura non pare aver portato i risultati sperati.

La partita contro il Milan è meglio dimenticarsela, ma i ventuno punti, in retroguardia della classifica, sono sempre lì, a sbeffeggiarci. È un brutto campionato per il Cagliari, che sembra essersi dimenticato di appartenere alla serie A, mentre la B ci sta corteggiando con troppa insistenza.

È una sporca faccenda, una matassa ingarbugliata che neanche la pazienza biblica del tecnico boemo può riuscire a dipanare, a giudicare dalle prestazioni. Hai voglia di recriminare. Un rigore inventato. Questo si, ma non basta, per ribaltare il risultato. Certo. Sul 2 a 1 forse si poteva fare qualcosa, con una presenza di spirito che neanche una seduta spiritica poteva richiamare in campo. Beh. A questo punto, il conto alla rovescia è d'obbligo. Mancano dieci partite e con queste prestazioni il Cagliari non ce la può fare. Inutile prendersi in giro o incolpare il mondo. È un campionato storto per il Cagliari, ma la situazione critica ce la portiamo appresso dalla questione stadio, o no? Così pare, o è una semplice sensazione. Per giunta adesso la bega Is Arenas è tornata in gioco. Proroga della convenzione? Così si dice, ma forse i nostri guai sono cominciati proprio lì, a Is Arenas, che doveva ospitare le partite di serie A, mentre il Sant'Elia era stato abbandonato alle erbacce.



Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: