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lavoro pubblicato giovedì 19 marzo 2015
ultima lettura mercoledì 15 maggio 2019

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Eternith:il discendete dei Crower.parte 4

di ilcreastorie. Letto 318 volte. Dallo scaffale Fantasia

CAPITOLO 4: Gli stregoni non creano la magia Fu wolfman a portare i due ragazzi versa lo loro fine.Entrò nella prigione nel tardi pomeriggio, s...

CAPITOLO 4: Gli stregoni non creano la magia



Fu wolfman a portare i due ragazzi versa lo loro fine.
Entrò nella prigione nel tardi pomeriggio, si fermo alle celle e sfiorò con i Palmi delle mani i simboli sulle celle,le porte si aprirono di scatto,prese i ragazzi,li incatenò e li portò nei campi del castello,campi un tempo agricoli che ora venivano usati come cimiteri,oppure come in quell'occasione come campo di giustizia,c'erano due pali al centro del campo,i ragazzi vennero incatenati lì.
Tutti gli alunni del castello e i professori corsero in massa a vedere lo spettacolo,davanti ai due ragazzi c'era Crinest vestito con una tunica bianca con strani disegni color oro,cominciò a parlare."Erlas Crower,sarai condannato nato per con l'accusa di essere colui che ucciderà la magia.
Karlos woot,tu sarai condannato per essere suo amico nonché servitore."quando finì di parlare,grida di gioia scesero in piazza.
I professori si radunarono tutti intorno ai ragazzi a una distanza di 2-3 metri puntando le mani aperte contro di loro.
Poi lanciarono l'incantesimo tutti insieme,lingue di fuoco uscirono dalle mani di ogni professori,lingue che si accasciarono ai piedi dei due ragazzi,con l'intendo di bruciarli vivi.
Il pubblico era felice di quello spettacolo
Non avevano mai sopportano Erlas,al contrario di Karlos che era simpatico a tutti,ma la magia per un mago è più importante del' amicizia e Karlos se ne rese conto quando vide i suoi vecchi amici applaudire davanti a quella che sarebbe stata alla sua morte.
Karlos girò la testa verso il compagno di "falò" "mi scuso per tutti gli anni in cui ti ho preso in giro,per tutti gli scherzi bastardi che ti ho fatto,per tutte le voci che ho messo in giro."
Erlas si girò a sua volta e con le lacrime a gli occhi disse "io mi scuso per il destino che stai affrontando e per il disonore che avrà il tuo nome."
I due ragazzi erano pronti a seguire il loro destino.
Erlas riusciva a pensare solo a il suo sogno e alla profezia su di lui,(se sono davvero colui che porrà fine alla magia voglio che succeda ora)poi una voce nella sua mente si fece spazi con facilità
"Un mago crea e padroneggia la magia,uno stregone invece padroneggia la magia che ha intorno."il ragazzo alzò subito la testa come se si fosse appena svegliato da un brutto sogno e vidi su una collina ben lontana dalla torre una figura nera tutta incappucciata che sembrasse che lo guardava.
"Uno stregone padroneggia la magia che ha intono"ripete
Colui che ora era diventato suo amico non capì
"Uno stregone padroneggia la magia che ha intono"disse di nuovo ,e poi di nuovo,e di nuovo sempre più forte
Crinest aveva cambiato faccia c'era qualcosa che non andava in quelle parole,e faceva bene ad avere paura.
Erlas chiuse gli occhi,prese un respiro profondo e cercò di entrare in contatto la magia che aveva intorno.
Di nuovo la voce fece il suo ingresso" chiedi aiuto al vento,ma chiedilo umilmente,perché è una vecchia signora ,chiedi alle fiamme che vi stanno per mangiare di non farlo,ma chiedilo con gentilezza poiché il fuoco è arrabbiato,e infine chiedi aiuto al cielo dicendo di far piovere,ma chiedo piano perché è una bambina paurosa."
Il ragazzo aprì gli occhi,e c'era qualcosa di diverso in lui,quei occhi oramai non aveva n'è pupilla n'è altro erano soltanto due abissi neri,comincio a parlare.
"Vento di chiedo umilmente aiuto,ferma costoro che ci fanno del male,fuoco di chiedo alla tua enorme potenza di non mangiarci per favore, e infine cielo ti chiedo con calma se puoi far piovere,così per allontare i nostri nemici."
I ragazzi e i professori pensarono che fosse uscito fuori di testa,ma Crinest comincio a scappare dentro il castello,al riparo.
Si alzò un lieve vento che fece sobbalzare gli stregoni che avevano accesso le fiamme,
Le stesse fiamme che stavano per bruciare o due ragazzi si fermarono e si spegnerò da loro volontà
E il cielo fece piovere,ma non una pioggia normale era un pioggia pari alla potenza di una tempesta. Si creò il caos
Professori che corsero a destra alunni che corsero a sinistra
La pioggia che li bagnava e il vento che li spingeva con ferocia lo fecero scappare al sicuro dentro le mura.
Karlos guardò senza parole l'amico
"Ma come?"
Erlas guardando La collina disse"grazia a un amico."
piano piano gli occhi di Erlas tornarono normali.
Il vento tagliò le catene che imprigionavano i ragazzi
Che cominciarono a scappare verso l'uscita
Ma prima Erlas si fermò di colpo davanti a lui tre figure si manifestarono
Una figura robusta fatta di fuoco,una gracile fatta di vento e una più piccolina azzurra con delle piccole nuvole intorno alle mani
"Grazie per il vostro aiuto."disse Erlas inchinandosi a loro
Le tre figure lo fecero alzare e poi la signora gracile diventò un soffio ch all'orecchio di Erlas gli disse"prego giovane mago"
La bambina tornò con un salto in cielo aprendo le sue nuvole e facendo uscire il suo sorriso,il sole.
E infine la figura più grossa si trasformò in una piccola fiamma girò intorno a Erlas per tre volte e poi scomparse.
Poi il ragazzo cominciò a correre verso l'uscita seguito dall'amico che disse
"Ma chi ,cosa ?il sole?quei tre,che sta succedendo Erlas"
"Una nuova avventura."
I due corsero poco fuori il castello ma abbastanza lontani da essere al sicuro
"Allora mi vuoi dire com'è hai fatto?che incantesimo era,senza bacchetta poi"
"Non mi serve la bacchetta,non creo la magia uso quella che abbiamo intorno,semplice no?"
L'amico lo guadava con una faccia da ebete "no,non è semplice un corno"
I due scoppiarono a ridere e presero la loro marcia verso la libertà.

FINE DEL QUARTO CAPITOLO


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